5 interessanti brevetti di Nintendo non (ancora?) usati

Oggi vi parliamo di 5 interessanti brevetti, tra i tanti depositati, che Nintendo non ha ancora utilizzato in nessuna applicazione pratica.

Non è certo una novità che non bastaciati i brevetti nintendo, quando questi vengono resi noti. A volte hanno presagito applicazioni importanti, altre volte non ne hanno avuta nessuna; recentemente prodotto parlato di tre che potrebbero – e stando al trailer dovrebbero – comporre parte dello scheletro di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 (ancora privo di un titolo ufficiale, nonostante l’uscita prevista per la primavera 2023).

Quest’oggi invece vi parliamo di 5 certificati interessanti, non ancora utilizzati, e che ovviamente non potrebbero esserlo, che abbiamo trovato interessantii. Sono piuttosto recenti, per cui non è affatto detto che prima o poi non hanno un riscontro pratico, a differenza di uno che, per sua stessa natura, sembra sempre legato a una console ormai morta come il Nintendo 3DS. Vediamo assieme quali sono.

Tracciamento testa/occhio


Brevetti Nintendo: l'eye/head tracking, di cui si parla da anni
Brevetti Nintendo: l’eye/head tracking, di cui si parla da anni

Di questa tecnologia si parlò molto quindici anni fa, quando Johnny Lee la applic a Nintendo Wii, sfruttando – tra i vari strumenti – la sensor bar della console. È sicuramente il brevetto più interessante tra quelli di cui vi parleremo: per l’effetto generato, per le potenzialità, per il fatto che, nonostante se ne parli da anni, nessuno l’abbia mai sfruttato. Quello che generaletracciamento della testa/occhi è un effetto tridimensionale totalmente diverso da quello garantito dai visori 3D, perché non sfrutta in alcun modo la stereoscopia, bensì ingrandisce e sposta gli elementi su Schermo in relazione alla posizione dell’utente. In sostanza si ha l’impressione, grazie alla variazione prospettica, che il televisore sia una specie di finestra su un altro mondo e la si ha in modo molto più ingingnoso e semplice (ed economico) che coi visori.

Nel suo brevetto, Nintendo inserire il sensore su un paio di occhiali: niente a che vedere con dei costosi caschi che contengono l’intera testa. L’effetto, come potete vedere nel filmato linkato a inizio paragrafo, è amaliante e convincente. I dubbi ridono sull’applicazione pratica: se è necessario muoversi quanto Johnny Lee per ottenere dei buoni risultati, sarebbe una tecnologia adatta a sessioni lunghe. Questo problema non riguarderebbe il brevetto Nintendo, che dovrebbe simulare il movimento degli occhi – se abbiamo capito bene – lo stesso effetto che Jimmy ottiene con lo spostamento della testa (e del corpo). Secondariamente, immaginiamo sia limitata a titoli con prospettiva Centrale, che alla fine non sono poi molti. Inoltre, ai videogiochi di solito ci si gioca da fermi, senza muoversi o muoversi troppo, anche a quelli coi motion control: funzionerebbe ugualmente in circostanze del genere? Forse questi sono i motivi concreti per cui, nonostante l’effetto sia degno di notanon abbiamo ancora visto periferiche che la sfruttino.

Smartphone Game Boy


Brevetti Nintendo: un Game Boy da smartphone?
Brevetti Nintendo: un Game Boy da smartphone?

Per tanto tempo è vociferato di un Game Boy Classic Mini, oltre che di un arrivo su Nintendo Switch dei titoli per la più celebre console portatile degli anni ’90. E se, al posto di queste soluzioni, Nintendo decide di rendere ogni smartphone del mondo un potenziale Game Boy? L’obbiettivo di questo brevetto parrebbe proprio questo: produrre una protezione da smartphone che abbia la forma e dei pulsanti molto simili a quelli del Game Boy. L’idea non è certo malvagia, ma cambierebbe non poco il rapporto tra Nintendo e smartphone: sordo sarebbe la convenienza? Attualmente – e storicamente – l’azienda giapponese non è interessato a far giocare i propri classici su altre piattaforme: perché dovrebbe cambiare atteggiamento per un’operazione del genere, dalle ambizioni relative limitate?

controllore


Brevetti Nintendo: vi sarebbe piaciuto come pad di Nintendo Switch?
Brevetti Nintendo: vi sarebbe piaciuto come pad di Nintendo Switch?

Quando uscì questo brevetto non era ancora annunciato Nintendo Switch, Iwata già parlato in codice della console NX, nome aveva; non era ancora nota la sua natura, sebbene si parlasse molto di un ecosistema. In ogni caso, molte persone associano questo brevetto al sentiero consolle della futura; a un certo punto girarono addirittura delle foto (false, ovviamente) di questo famigerato controller, appoggiato sulla scrivania di qualche sviluppatore coinvolto nel progetto NX.

Ai tempi si vociferava che Nintendo stesse questo controller assieme a Sharp, ma il suo funzionamento non è mai stato troppo chiaro: a parte i classici dorsali in contralto (L ed R), i motivi della forma ovale restano ignoti. Così come i vantaggi, se non quelli ovvi, di avere un pad dotato di touch screen: per alcuni sognatori, sarebbe stato un controller dai pulsanti cangianti. In sostanza, ogni gioco ha avuto i suoi tasti, disposti in maniera diversa in base alle esigenze degli sviluppatori. La forma ovale comunque, lo ribadiamo, rimane una caratteristica poco comprensibile.

Stilo con tocco a distanza


Brevetti Nintendo: uno stylus con tocco a distanza
Brevetti Nintendo: uno stylus con tocco a distanza

Come avrai capito, questo è il brevetto strettamente legato a una singola console di cui parlavamo, e cioè Nintendo 3DS. Perché abbia un senso, necessita di una piattaforma portatile, che allo stesso tempo garantisca un 3D stereoscopico e support lo stylus. Difficilmente in futuro sarà prodotto una console che unisca di nuovo questi tre elementi. Nonostante rimane questo, l’idea era e interessante: si tratta di una penna capace di “toccare” l’immagine a distanza, senza raggiungere lo schermo. In pratica avreste ho potuto accarezzare i cuccioli di cuccioli Nintendogs + gatti in doena visivamente intuitiva, arrivando dove “vedevate” l’immagine con l’effetto stereoscopico, eludendo il touch screen. E sarebbe anche stata in grado di vibrare, per enfatizzare il tocco.

Rilevatore di salute


Brevetti Nintendo: uno strumento per monitorare la propria salute durante la notte
Brevetti Nintendo: uno strumento per monitorare la propria salute durante la notte

Questo brevetto è sicuramente associabile all’area di sviluppo che Iwata definì “Qualità della vita“: una sezione in cui Nintendo ha investito molto, che non ha dato alcuna applicazione pratica. Come già detto, a questo settore era molto legato l’ex presidente Nintendo, per cui è possibile che con furukawa sia stato definitivamente messo da parte. L’idea era quella di creare prodotti che possono migliorare la salute degli utenti, anche la crescente età media del popolo giapponese (quindi, conseguentemente, di possibile acquirenti). Questo aggeggio, uno smartphone (o uno Switch?) dovevi monitorare i tuoi parametri vitali durante la notte, per poi darvi dei consigli/avvisi per migliorare la mattina successiva.

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