5 libri gialli da leggere questa estate

un buon libro giallo fa parte del corredo estivo, come i solari. Un thriller avvincente non tradisce mai le aspettative, regala divertimento, il giusto brivido nel caldo, e mette alla prova. Chi non ha mai provato a indovinare in anticipo il colpevole? La letteratura delitto è infinita, per produzione e per nazionalità. Dopo l’abbuffata di gialli nordicizeppi di problemi sociali e famiglie disfunzionali, abbiamo una variegata produzione di gialli nostraniche si distinguono per il piacere del racconto, sono dei thriller romanzati, come piace a noi e per la serie infinita e variegata di commissari e poliziotti da amare. Americani e inglesi, invece danno del filo da torcere a chi ama le trame complicate, i casi irrisolvibili. ecco una mini rassegna in giro per il mondo thriller.

La ragazza dimenticata, Karin Slaughter, HarperCollins

Diventerà una serie anche questo Ragazza, dimenticata di Karin Slaughter, vieni il precedente Framenti di lei, edito sempre da HarperCollins, (è su Netflix), di cui è il seguito ideal. Scafata e abilissima nell’agganciare il lettore, la Slaughter usa la trama multitemporale, per costruire il crimine, e parlare di discriminazione sociale, diritti negativi, rapporti famigliari problematici, giustizia. Il risultato finale, è che l’assassino è uno, ma i carnefici sono molti e si nascondono ovunque, in famiglia, a scuola, tra gli amici, nella società. Il prologo da un’idea della situazione. Siamo nel 1982, nell’America reaganiana antiabortista e provinciale. Emily Vaughn decide di andare al ballo di fine liceo, la festa più attesa per una sededienne americana di ogni epoca, nonostante il divieto di tutti: la madre in gara per un incarico offerto, il padre violento e ubriacone, gli insegnanti, i compagnanti, i compagnanti gli amici e tutto il paese di Longbill Beach. Perché Emily è incinta, forte violentata proprio dai compagni di liceo. Alla fine, prostrata dalla violenza psicologica e fisica scappa. E non finira bene. Salto di 40 anni, la storia si sposta su un’altra ragazza tosta, ma problematica, Andrea Oliver, una US Marshals, il corpo di guardie federali. Andrea e la madre fanno parte di un programma di protezione del governo, perché il padre biologico di lei, in carcere per terrorismo, ha ucciso di ucciderle e sta per uscire di prigione. Le due story, ovviamente, sono collega. Per inoltrarsi nel labirinto della Slaughter, bisogna tenere ben saldo il filo conduttore che ci porge.

foto di cortesia

Re Bianco, Juan Gòmez-Jurado, The Darkside Fazi

Ultima mossa, dopo Regina Rossa e Lupa Nerac della trilogia, gli scacchi sono solo un’allusione al potere, che vede impegnati l’agente speciale Antonia Scott, esperta di ogni arte marziale, la stampa spagnola l’ha paragonata al frenetico Jason Bourne, e come lui non ha mai un attimo di requie, e l’ispettore, amabile, ironico e più tranquillo Jon Gutiérrez. L’autore, stella nascente della novella nera spaghettisi deviare a costruire un thriller di strada, sulle strade di Madrid, sempre all’inseguimento di qualcosa, con il ritmo tipico dei gialli spagnoli: tutto subito. Niente preamboli o prologhi, il libro si apre ad azione iniziatache sia omicidio, sparatoria, rapimento, rapina. In questo caso, hanno rapito Jon e Antonia ha tre minuti di tempo per decidere qual è la mossa vincente da fare e salvare l’amico. Da qui è tutto un inseguimento senza respiro, che non sarebbe male in un film, ma la capacità di Gomez-Jurado, riconosciuto dai giudizi a cinque stelle dei suoi numerosi lettori, è proprio quella di farti rest adrenalina.

foto di cortesia

Madre Terra, Chiara Marchelli, NN Editore

Secondo libro, il precedente è Redenzionetu un’autrice di narrativa che aveva già testato il noir agli esordi e non ha voluto chiudersi in un genere, ma aprirsi ad altri. Seconda indagine del comandante dei carabinieri Maurizio Nardic, schivo e solitario, molto accudito da Lara, la moglie affettuosa, sempre un po’ in disparte, aiutato dall’attendente Mileto, giovane e bellissimo. Sullo sfondo di una Volterra novembrina e fastidioso, e già misterioso di suo. Nardi, personaggio che l’autrice vorrebbe secondario, ma ha finito per diventare il beniamino dei lettori, questa volta le serve per affrontare temi come le discriminazioni, i pregiudizi, l’esclusioneil maschio. In ogni sua storia, l’autrice sceglie un disagio, una malattia che diventa lo spunto per il giallo. In Redenzione era la follia e l’anoressia, qui è la violenza di una società egoista e razzista. Mirela è una donna rom che ha lasciato la Romania con il figlio Yanko, un ragazzo finalmente con la faccia da zingaro, e ha sposato un volterrano con più anni di lei, per guarantire a sé stessa e al figlio una vita normal. Ma la madre terra che Mirela sperava di trovare a Volterra la respinge, le invidie delle donne, le gelosie la colpiscono. Il maschio fa il suo corso. Mirela scompare, tocchera a Nardi scoprire e raccontare la sua fine. E le colpe degli altri, non solo degli assassini.

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Madre Terra. La nuova indagine di Maurizio Nardic

Rischio tempesta, Kristina Ohlsson, Salanic

Un refrigerante thriller nordico, per la trama, da brivido, e per il clima che prende il ruolo di protagonista con il suo seguito di vento, pioggia, neve, ghiaccio, e mare furioso. Siamo nella costa Sud occidentale della Svezia: tra Kungshamn e il piccolo villaggio di pescatori, Hovenäset. Una parte che resta ancora da scoprire, ma pare sia meravigliosa, perché poco bazzicata dal criminalità scandinava. Per gustarsi questo paradiso, August Strindberg, un giovane e rampante consulente finanziario, non il grande letterato svedese – un tocco di ironia non guasta – lascia Stoccolma per aprire in zona un negozio di mobili usati. Proprio mentre Agnes, madre e stimata insegnante, sparisce in circostanze strane. E torna a galla, la storia di Lydia, giovane donna scomparsa nel nulla molti anni prima. Nella piccola società costiera, si addensa una tempesta, non solo metereologica, che segnerà la vita dei suoi abitanti. Anche quella dell’aitante Strindberg, che si improvvisa detective per circuire la bella, e sfortunata, poliziotta. Cosa che gli riesce meglio del mestiere di robivecchi.

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Sfida a Berte, Emilio Martini, Corbaccio

Giallo di coppia. In coppia le autrici, dietro lo pseudonimo di Emilio Martini ci sono le sorelle Elena e Michela Martignoni, dietro Berté il commissario con il codice brizzolato, calabrese di nascita, milanese d’adozione e attivo nella ligure Bongariva (?) è un vero vicequestore ( con codice). Accanto a Berté c’è, da una vita la Marzia, dal piglio pratico e dal pensiero acuto, che oltre a gestire la pensione Aurora, in questa avventura tiene la posta del cuore nel blog di un’amica, all’insaputa del commissario, che disapprova queste sdolcinature. Sarà proprio lei a osare il via al caso. Una mattina alla pensione trova nella casella della posta una lettera anonima con la quale il presunto serial killer preannuncia la prima vittima e quelle a seguire, rivolgendosi proprio alla Marzia, come se la conoscesse. Gli omicidi accadono come indicatore. Berte indaga, la Marzia collabora e di notte si barrica in camera terrorizzata. Poi il tarlo si insinua nei pensieri commissario: perché Marzia non l’ha informato della rubrica? Come fa il killer a conoscere l’indirizzo della pensione? Marzia lo conosci? Le vittime e la coppia litiga. Poi tutto si spiega. Un bel giallo lineare, ben costruito, senza affanni o fronzoli. Questo è relax.

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Sfida a Berte. Le indagini del commissario Berté

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