Addio a Javier Marías, 5 libri per ricordarlo e rendergli omaggio

Considerato uno dei più grandi scrittori spagnoli contemporanei, Javier Marías ha lasciato dietro di sé opere che testimoniano l’ineffabile e misteriosa passione per le storie che fanno si letteratura.

“Non è che non sapere dove voglio andare, ma non conosco la strada da percorrere, comincio senza sapere molto di quello che racconterò”: così diceva Javier Mariascrittore e traduttore spagnolo tra i più apprezzati, più volte candidato al premio Nobel per la letteratura che però non ha fatto in tempo a ricevere. Si è infatti spento l’11 settembre 2022 all’eta di 70 anni, a quanto riportano i giornali per le conseguenze di una polmonite. Mentre le istituzioni e il mondo della cultura ne piangono la grandezza, ai lettori resta la sua opera che è al contempo limpidissima nel suo valore letterario ma anche sfuggente, sempre al limite dell’indecifrabile, del misterioso.

“Non bisogna mai raccontare tutto, ma lasciare una parte di mistero per sorprendere sempre chi ti sta accanto”, diceva d’altronde. I suoi romanzi erano degli universi sia estremamente cesellati sia sfuggentidai temi più vari, anche se a un certo punto riconobbe lui stesso che il fulcro della sua scrittura erano “il tradimento, la segretezza, l’impossibilità di conoscere le cose, le persone o sé stessi, “La persé stessi:” e ancoraone il matrimonio e l’amore, ma è la materia di tutta la la, non solo dei miei libri”. Aveva questa a Oxford, tradotto capolavori di letteratura Thomas Hardy, Joseph Conrad, William Faulkner, Henry James e ovviamente Shakespeare e nei suoi romanzi molto spesso i suoi protagonisti erano professori, interpreti, traduttori, metaforicamente tutti ponendosi al limite della comprensione tra una cultura e l’altra.

Secondo l’amico e collega scrittore Eduardo Mendoza, Marías era il miglior scrittore spagnolo in assoluto e quello che meglio era altro riuscito a scrivere i personaggi femminili, oltre ad avere uno stile davvero unico: “La sua scrittura non somigliava a quella di nessuno. È facile da parodiare ma impossibile da imitare”. Ecco allora che l’unico modo per coltivare il ricordo di un talento letterario così incomparabile è quello di leggere i suoi libri, nel nostro paese tutte le pubblicazioni da Einaudivi sono quelli più significativi:

Traversare l’orizzonte

Il viaggio e la sua impossibilità, l’immaginazione e la sua negazione, la realta ei suoi mille rivoli: Marías congegna questo gioco letterario raffinatossimo che è il suo secondo romanzo, a soli ventun anni. Citando Conrad e Conan Doyle, costruisce una grande storia d’avventura che è anche una riflessione sull’imprevedibilità degli eventi e sull’impossibilità delle storie di rispecchiarli compiutamente. I l veliero guidato dal decadente capitano kerrigan dovrebbe portare al Polo Sud una spedizione di scritto, philosophi, ma si perde prima in una crociera nel Mediterraneo e poi si ferma per sempre Tangeri: una paralisi che è solo il pretesto per narrare ancora e ancora.

Tutte le anime

Chiaramente ispirato alla sua vicenda biografica, Tutte le anime racconta di un giovane professore spagnolo che si ritrova a insegnare nel college di Oxford All Souls. L’occasione per lui diverterà anche una sfida a tenere assieme tutte le sue identitàquella di professore, marito, amante, confidente, e ad attraversare, sempre tra il serio e il faceto, tra l’esistenziale e il grottesco, in un intrigo che fonde mistero, passione, amore e destino.

Domani nella battaglia a me

La capacità di Marias di creare mondi inaspettati a partire da banalissimi momenti che cambiano la vita raggiunte l’apice in Domani nella battaglia a meforse il romanzo che gli diede la più ampia notorietà: un ghostwriter si trova a casa di una donna sposata con la quale inizia a baciarsi ma che muore all’improvviso tra le sue braccia; il protagonista, Victor, si trova così avviluppato in una serie di situazioni e segreti che mai avrebbe immaginato, in una dimensione che da spettrale si fa umana citando, come nel titolo, le atmosfera più fosche e sognanti di Shakespeare. A ricordarci che la realta è sempre più illusoria di quanto crediamo.

Il tuo volto domani

La scrittura di Marías era incontenibile, tanto che spesso i suoi libri assumevano le dimensioni di saghe e di trilogiacome nel caso de Il tuo volto domani. “Raccontare è quasi sempre un regalo” si legge del resto all’inizio di quest’opera triplice (Febbre e lancia, Ballo e sogno, Veleno e ombra e addio), ma anche che “non bisognerebbe raccontare mai niente, né dare dati né tirare in ballo storie né fare in modo che la gente ricordi degli esseri che non sono mai esistiti né hanno mai messo piede su questa terra”. Una contraddizione che il grande autore risolve in oltre 1200 pagine di narrazione debordante, di aneddoti sulla spagna della seconda guerra globale e su qualsiasi altra cosa, di personaggi come il protagonista Jacques che cambia mille nomi. Un’opera imponente che mette di fronte alla vertigine più assoluta del potere invenzione della parola.

Tomas Nevinson

Imponente con le sue seicento page è anche Tommaso Nevinson, uscito in Italia nel 2022 ea questo punto destinato a essere l’ultimo romanzo di questo genio letterario. Il protagonista che dà il titolo al libro era già noto ai lettori di Javier Marías che l’aveva conosciuto come il marito di Berta Isla, la donna al centro del suo romanzo precedente. Spia ormai ritiratasi, decidi di tornare in attività con un’ultima missione che lo porta nel nord della Spagna col compito di fingeri un’altra persona, avvicinare tre donne e ucciderle, in particolare una di loro, col terrorismo dell’Eta. Nevinson, già scisso nella sua identità metà spagnola metà inglese, si trova di fronte a un dilemma morale irrisolvibile: quante vite si risparmiate se qualcuno avesse ucciso Hitler? Lo scrittore ancora una volta mette di fronte il lettore ai temi fondamentali, con un fare mai pesante o moralista. D’altronde, come si legge nella motivazione del premio von Rezzori vinto proprio con questo titolo, “il romanzo ha ancora il potere di piegare questo ritmo del mondo, rallentare fino quasi a fermarlo”.

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