ADL a KK: “Il Napoli è vivo! Koulibaly mi ha chiesto di andar via, era giusto accontentarlo”

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© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport

Aurelio De Laurentiis strappato un parlare. Il presidente del Napoli, nel primo giorno di ritiro a Castel di Sangro, rilascerà un’intervista ai microfoni di Radio Bacio Bacio Napoli. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale con tutte le parole del patron azzurro.

14.00 – Aurelio De Laurentiis dovrebbe intervenire in diretta intorno alle 15-15:10, come riferito da Valter De Maggio durante ‘Radio Goal’.

15:40 – Slitta a stasera l’intervista ad Aurelio De Laurentiis. Per ragioni di palinsesto, Radio Kiss Kiss Napoli manderà in onda la chiacchierata con il presidente stasera alle 21.

16.00 – In home page su Tuttonapoli trovate alcune anticipazioni del contenuto dell’intervista

21:00 – Pochissimi minuti all’intervista di Aurelio De Laurentiis. A breve tutte le parole.

21:12 – Comincia l’intervista ad Aurelio De Laurentiis: “Un grande abbraccio e un grande saluto a tutti i tifosi. Il Calcio Napoli è un’idea meravigliosa, non ha bisogno di essere sistemato. E’ vivo, vegeto, non è accaduto nulla in itinere. Strong sono stato mal interpretato. A un certo ho fatto una in cui ho parlato della ‘vil’: la maglia azzurra deve essere considerata dal tifoso la propria pelle, basata sulla dichiarazione propria. sono dei privilegiati, e magari poi vanno a finire in destinati misconosciuti (il chiaro riferimento è a Ospina, ndr) solo per ‘vil moneta’ ci rimani male.

Io ho lasciato andare via Koulibaly perché mi ha detto che ha pochi anni davanti a sé. Gli ho risposto che non poteva andare al Barcellona perché il Barcellona non ha i soldi, è in dissesto. Poi si è fatto avanti il ​​​​Chelsea, a cui non abbiamo potuto dire di no. Con Koulibaly per circa un mese e mezzo ho insistito, offrendogli anche 6,5 milioni netti per cinque stagioni, una sessantina di milioni lordi. Ma se un calciatore vuole andare a fare un’altra esperienza, in un club di prestigio come il Chelsea, nel massimo campionato del mondo come la Premier, uno deve essere anche riconoscente e non può trincersi dietro a un no”.

21:19 – Si ferma l’intervista, che sarà mandata in onda da Radio Kiss Kiss Napoli a spezzoni. Rimanete collega ti con noi, su Tuttonapoli.netfino a tutti 23 per tutte le parole in diretta.

21:37 – Comincia la seconda parte dell’intervista ad Aurelio De Laurentiis: “De Laurentiis è società e tifoso. Io fortemente sento l’appartenenza ai colori del Napoli, alla maglia, anch’io la considerao come mia pelle. Ma non devo mai dimenticare, in quanto società, che il calcio è diventato anche industria, è diventato anche industria, che passione. E l’industria deve seguire le regole del mercato. Purtroppo dunque a volte dobbiamo andare contro il desiderio del tifoso. Quando il tifoso mi dice ‘Perché non tieni Mertens?’, io posso rispondere solo una cosaè pro . Mertens per un altro anno, perché sa di avere 35 anni e poi deve ritirarsi. Se anche lui ne fa una questione solo di vil denaro allora io poi devo rifiutare. Se io dovessi pagare una cifra sproporzionata a Mertens, mancherebbe del pronel budget prevision quanto servire per prendere dei calciatori più giovani”.

Lo salutiamo? “Sì, io ho gli offerto 4 milioni lordi e lui ha rifiutato. Allora io l’ho ringraziato, a lui, al figlio Ciro, alla moglie, per tutto quello ci ha trasferito in questi anni con tutti gli straordinari gol realizzati. Ma noi non possiamo contro la capacità nostra, devo dei calciatori Napoli per le giovani che partecipano alle stagioni. com’è che siamo così bravi e tutti diventano campioni straordinari? Sarà l’aria di Napoli”.

Sui tifosi e la battuta sui ‘tifosi vessati dai mogli, dagli amanti e dai capiufficio’. “Bisogna sapere ammettere le parole che uno pronuncia. Veniamo fuori da un periodo particolare, quello del Covid. Quando perdi più di 200 milioni, in un contesto di calcio italiano in cui si perde 1 miliardo e 800 milioni in un biennio, in un contesto in cui questo virus inconcepibile ci ha messi in una bolla e c’è incertezza, tu ti senti frustrato..E trova valvola di sfogo nel suo lavoro essere tifoso, che è una zona franca, una zona che gli appartiene.Io ho detto che uno si sente vessato e ha bisogno di sfogarsi, ma quest’esplosione gli stade di ègio non vuol dire che il tifoso c’è, che il tifoso non ti volta le spalle? prevista e magari la rispos ta che viene data viene strong mal interpretata, perché non c’è tempo di studiarla e approfondirla con un dibattito, se a qualcuno ha dato fastidio. In questo modo non ci sarebbe stato un equivoco, per il quale se qualcuno ha provato dolore me ne scuso profondamente”.

21:44 – Finisci il secondo spezzone dell’intervista. A breve la parte restante.

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