Aleix Espargaro terzo incomodo Mondiale “E dire che volevo andarmene”

Aleix Espargarò e Aprilia, un binomio che sta arrivando ai vertici della MotoGP. In un certo senso ricalcando la storia di Dovizioso-Ducati, come lo stesso ha sentito, prendendo il collega forlivese come esempio spagnolo. Non sono mancati i momenti difficili, ma la casa di Noale ha già scritto qualche pezzo di storia anche in classe regina dopo fatto nelle categorie minori. Ora tocca alla MotoGP, con un Espargaro che se la sta godendo e continua a sognare. Certo non dimentica il valore del leader iridato Fabio Quartararo, ma il distacco ridotto a -33 con 6 Gran Premi ancora da disputare gli permesso di continuare a farlo. Poco importa se arriverà con un idem non proprio a posto ad Aragon, il pilota #41 non vuole perdere nessuna occasione.

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L’unico sempre a punti

Il 33enne di Granollers non è mai andato così bene nella categoria maggiore del Motomondiale. Spiccano una vittoria, storica sia per lui che per Aprilia, più altri quattro podi e due pole position. Non vede il podio da 6 GP, ma è l’unico in MotoGP ad aver concluso tutte le gare e sempre in zona punti! Perfino il campione in carica ha uno zero a referto, l’unico errore commesso ad Assen, proprio quando ha rischiato di abbattere anche Espargaro. Si spiega chiaramente il terzo posto provvisorio nella classifica iridata del #41, anzi 2° fino a Misano, piazzamento poi ceduto al vincitore del GP Bagnaia. “Dal momento in cui ho firmato con Aprilia, ero convinto che questo momento sarebbe arrivato” ha dichiarato Espargaro a motogp.com. A conferma la ‘testardaggine’ di un pilota che voleva emergere in classe regina. Ma come detto, non è stato un viaggio semplice.

Espargaro ricorda: “Volevo andarmene”

Emergere in MotoGP è tutt’altro che semplice, in Aprilia se ne sono accorti molto presto. Aleix Espargaro è approdato a Noale nei test di Valencia 2016, ovvero due stagioni dopo il ritorno in classe regina. “Fin dalla prima volta che sono salito in sella, ho detto subito a Romano che questa moto era ottima, che aveva un grande potenziale.” Le aspettative dello spagnolo e del team però si sono scontrate con la dura realta. “La moto aveva tanti problemi” ricorda Espargaro, in quegli anni con più zeri che gare a punti. “Nonostante sia una persona positiva, in alcuni momenti avevo perso la fiducia. Ho iniziato a lavorare con uno psicologo, volevo andarmene, non mi divertivo più. Assieme a mia moglie avevo deciso che nel 2018-2019, se non ci erano stati miglioramenti, pensato avrei ad altro.” Ma qualcosa gli ha fatto cambiare idea, precisa una persona ingaggiata da Aprilia. “Fortunatamente è arrivato Massimo [Rivola]nel 2019 la situazione è cambiata.” Si cominciano a vedere i primi progressi, la casa veneta sembra aver imboccato la strada giusta.

“Tutto quello che arriva è un regalo”

I segnali positivi diventano realtà a Silverstone nel 2021, quando Aleix Espargaro porta ad Aprilia il primo podio MotoGP. Era l’inizio che serviva, la grande iniezione di fiducia, la conferma che la RS-GP stava finalmente raggiungendo il livello delle altre moto della categoria. “Non sono magari il più veloce in griglia, ma con la mia arma sto facendo un buon lavoro” ha dichiarato lo spagnolo. La costanza di risultati in gara parla per lui. Ma c’è chi sta facendo ancora meglio. “Fabio [Quartararo] non ha certo la moto migliore della griglia, ma sta tenendo un livello altissimo. È certo l’uomo da battere. Per quanto riguarda invece, “Io non ho niente da perdere. Tutto quello che arriva è un regalo, ho 33 anni e voglio solo divertirmi.” Con il sogno del titolo globale ancora vivo, con un occhio anche al 2023. “Sono sicuro che sarà un’altra bella stagione per noi” ha rimarcato Espargaro. Aprilia e lo spagnolo ora sono arrivati, e vogliono essere protagonisti ancora a lungo.

Foto: motogp.com

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