“Alfa Romeo valuta categoria varia dalla Formula 1”

Il CEO della Casa milanese non è impreparato alla chiusura della partenership con la Sauber: “La Formula 1 ci piace, ma non vogliamo saltare da una squadra all’altra, né pensare a contest in cui Alfa Romeo non ha tradizione, per il resto tutto sarà preso in considerazione e decideremo entro il primo semestre del prossimo anno”.

Lo scorso 26 agosto l’Alfa Romeo ha annunciato, al termine della stagione 2023, la conclusione della partnership tecnico-commerciale con la Sauber Formula 1. L’operazione, scattata con il global 2018, era stata fortemente voluta dall’allora Amministratore Delegato di FCA, Sergio Marchionne, e coincise con l’esordio in Formula 1 di Charles Leclerc, che disputò la sua prima stagione in Formula 1 in forze a quello che diventò l’Alfa Romeo Sauber Team.

L’annuncio della Casa di Arese ha coinciso con i rumors sempre insistenti di una cessione del Sauber Group dell’attuale proprietario (Finn Rausing) al gruppo Audi, che esattamente lo stesso giorno dell’annuncio dell’Alfa Romeofficial ha confermatoil suo impegno in Formula 1 con una power unit che sarà basata sui regolamenti tecnici che entreranno nel 2026.

Questa è in realtà solo una parte del progetto Audi, ed anche se al momento non è stato annunciato altro, nel paddock si dà ormai per avviato la Ccasa tedesca acquisirà in modo progressivo il controllo del Sauber Group, diventando socio a partire da maggioranza 20 a con Rausing che sarà ancora presente con una quota di minoranza.

La domanda che è sorta in merito alla posizione dell’Alfa Romeo è se la Casa italiana sia stata presa in contropiede dai programmi Audi o se l’annuncio relativo al termine della partnership con Sauber fosse in realtà già stata presa da tempo.

Jean Philippe Imparato, CEO Alfa Romeo, con Frederic Vasseur team principal del team di Hinwil

Foto di: Jean Philippe Imparato

A fare chiarezza è stato Jean-Philippe Imparato, Amministratore Delegato di Alfa Romeo, presenta a Monza in occasione del Gran Premio d’Italia.
“Siamo in un periodo nel quale il mondo dell’automobile cambia ad una velocità incredibile – ha spiegato – dal 2025 tutti i nostri nuovi modelli saranno elettrici, e avremo una nostra produzione completamente elettrificata dal 2027, ad cebride. Per noi è fondamentale essere liberi di poter fare tutte le currency zioni del caso in vista del 2024, e al momento non c’è nulla di precluso”.

“Siamo molto contenti del rapporto che abbiamo con Sauber – ha proseguito Imparato – con Finn (Rausing) e Fred (Vasseur) ci sentiamo tutte le settimane, ed abbiamo davanti a noi ancora diciotto mesi di collaborazione. Da questa operazione abbiamo avuto e continuiamo ad avere un ottimo ritorno, che sia in proporzione il più alto del paddock, e questo grazie all’idea avuta cinque anni fa da Sergio Marchionne”.

In un momento di transizione energetica la dirigenza di Alfa Romeo vuole carta bianca per poterutare con attenzione sarà la direzione che prenderà il mercato ed adeguare di quale conseguenza i suoi progetti.

Il ritorno ad un bilancio positivo nel primo semestre 2022, garantisce al marchio un’autonomia di movimento preziosa in ottica futura, e da qui la volontà di poterutare con calma i passi da fare.
“Il rinnovo con Sauber per la stagione 2023 è stato firmato a luglio – ha confermato Imparato – essere già un’idea di quale potrebbe essere lo scenario, non stati presi in contropiede. Vogliamo semplicemente avere tutto sul tavolo, e in vista del 2024 valuteremo ogni programma possibile. Le linee guida da rispettare sono tre: italianità, sportività e tradizione, al net di questo, ogni scenario è aperto”.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Foto di: DPP

“Non vedo l’Alfa Romeo impegnata in un campionato non in linea con la nostra storia, ma per il resto tutto sarà taalto. La Formula 1 ci piace, ma non vogliamo saltare da una squadra all’altra, né pensare a contest in cui Alfa Romeo non ha tradizione, per il resto sarà preso in considerazione e decideremo entro il semestre il primo del prossimo anno”.

Imparato ha espresso anche un parare positivo sulle linee guida del nuovo regolamento in materia di power unit che entrerà in vigore nel 2026, pur confermando che si tratta di un lasso di tempo enorme rispetto alla velocità con cui si sta muovendo il mercato dell’auto.
“Per noi il 2026 è davvero lontano – ha commentato – la scelta del carburante sintetico è coerente con un progetto a più ampio respiro. La Formula 1 non si è mossa solo su questo fronte, perché parallelamente sta lavorando su una nuova logistica Carbon Neutral, e questo è molto positivo”.

“Il motorsport ha capito che non si può avere un contesto scollegato dalla società, ed essendo un mondo che da sempre vanta un ‘extra performance’, quando ci sono da affrontare sfide innovative è stato e sarà in grado di stupire. Sono cerusciranno nel loro intenzione, alla fine parliamo di un contesto di assoluta eccellenza”.

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