centri commerciali in crisi, scatta la novità. Alla Nave de Vero sbarca Primark

MESTRE – Se i negozi soffrono in centro, nemmeno nelle gallerie commerciali si brinda a champagne. Anzi, la crisi, la pandemia e, nel caso di Mestre, anche l’eccesso di offerta tra ipermercati e aree commerciali cresciute negli ultimi due decenni, mette a dura prova anche strutture che – vox populi – saretobbero in parte responsabili dell’ecatombe attività mestrino. Un esempio? Il piano superiore del Porte di Mestreper quasi metà superficie tristemente desertificato, ma anche l’anno e mezzo di attesa alla Nave de Vero di Marghera dove solo adesso, dopo la chiusura della Coop nella primavera del 2021, si sta lavorando per l’arrivo di Primark, marchio di abbigliamento irlandese a basso prezzo adorato dai giovani.


Centri commerciali, nuovi interventi contro la crisi: alla Nave de Vero sbarca Primark

Basta salire le scale mobili del centro commerciale di via don Tosatto per rendere conto della situazione. Nell’intera ala dove un tempo c’era il piano superiore del fu auchan è rimasto solo la libreria Feltrinelli e poco altro. Tutta la parte ristorazione di Officine Italia (ma anche il ristorante giapponese all’ingresso principale) non hanno più riaperto, sigillate da pannelli in cartongesso che, pur essendo colorate, non cambiano l’effetto desolazione dell’insieme. Stesso discorso nella galleria successiva, per non parlare di tutta la superficie sopra Conad: tutto chiuso, con la libreria ormai fuori dai frequentatori del centro e la popolata solo dai clienti che la visita. «Ma ci sono novità in arrivo, ed entro un paio di mesi presenteremo il progetto – spiega Antonio Impedovo, direttore della galleria commerciale del Porte di Mestre -. I negozi che erano rimasti in questa ala del centro sono stati spostati temporaneamente in altri spazi, e lo stesso avverrà per Feltrinelli perché tutta questa parte del piano superiore verrà ristrutturata per fare spazio a negozi, ristorazione. Contiamo di complete parte dei lavori entro Natale». Un’operazione che viene spiegata anche come risposta ad una crisi che tocca anche strutture come queste, ma che non viene vista come una caduta dell’appeal dell’area commerciale tra Zelarino e il Terraglio. «La prova? – riprende il direttore del Porte di Mestre – Se in questa zona ha aperto Lando ed ora arriverà Bricoman nonostante la vicinanza dell’Obi, ciò la dice lunga sulle potenzialità di quest’area. Di certo, per centri commerciali come il nostro, bisogna andare verso un mix di offerta che non si limiti all’ipermercato e all’abbigliamento, ma che guardi anche ai servizi. La presenza da noi di una clinica veterinaria ne è un esempio: quali altri centri hanno una struttura simile?».

Di certo, quindi, non è un periodo facile nemmeno per i centri commerciali. Mail fatto che si facciano investimenti per ripensare il prodotto, è almeno un segnale di fiducia nel futuro. E anche nell’altra galleria commerciale della terraferma sono in corso lavori che proseguiranno per tutta l’estate, con l’obiettivo di riaprire in autunno una fetta sostanziosa della superficie commerciale. Allah Nave de Vero sta infatti per sbarcare Primark nello spazio ex Coop, accordo che riguarda questo centro commerciale e gli altri gestiti da Klépierre. Primark propone prezzi e articoli per la casa a concorrenziali e, finora, in Veneto ha un solo punto vendita a Verona. A differenza di quanto annunciato in passato, Primark si fermerà solo al piano terra, senza allargarsi a quello superiore dove restare dovrebbe Scarpe & scarpe, ma a fianco è stato ridotto lo spazio di MediaWorld per far spazio ai magazzini del nuovo marchio. Un ridimensionamento simile a quello del MediaWorld del Terraglio. Perché ormai tutti soffrono, anche le grandi catene dell’elettronica.

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