Cittadini, PA e imprese: la nuova alleanza disegnata dal PNRR

“Una PA efficace deve saper supportare cittadini, residence e imprese con servizi sempre più performanti e universalmente accessibili, di cui il digital è un presupposto essenziale”: la stella polare del Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilion la ditra, è form propazirioenza ditra infrastrutture e servizi, grazie allo stanziamento del 25% dei fondi del Piano di cui 9,72 miliardi di euro destinati specificatamente alla PA.

La pandemia ha accelerato la digitalizzazione ma ha anche fatto risaltare i ritardi accumulati dalle amministrazioni pubbliche. Il Digital Maturity Index 2021 dell’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, colloca l’Italia in 17ma posizione per fattori abilitanti la trasformazione digitale e solo al 23° posto per effettivo livello di digitalizzazione. Uno scenario richiamata anche dalle riforme previste dallo stesso Piano per creare il contesto giusto per l’innovazione.

Sul programma nazionale si esprime così Giovanni Stifano, Europe Public Sector Lead di Avanade: «il Pnrr italiano è decisamente il più completo, quello scritto meglio e con la migliore struttura. I progetti sono estremamente dettagliati rispetto ai piani di altri paesi che hanno aderito al Next Generation EU. Ora la sfida sta nell’esecuzione».

Infatti, bisogna tenere presenti i tempi stretti del piano, 24 mesi, e le barriere di contesto e di competenze: dalla carenza di strutture tecnico-amministrative nelle PA fino alle regole non sempre vantaggiose per la PPP, le Partnership Pubblico-Privato; dalla facoltà di competenze specifiche, su cui provano a incidere strutture ufficiali come Capacity Italy, fino alla componente di resistenza al cambiamento in cui, inevitabilmente, si imbattono i processi di innovazione.

Impegno che ha ben chiaro Stifano: «la chiave di volta per la rimozione delle barriere pubbliche e l’attuazione del Pnrr è la costruzione di partnership-privato per altro richiamata espressamente dal Piano sia nella Missione 1, quella digitalizzazione, sia nella 6, la Missione dedicata alla esempio, in progetti come il Polo Strategico Nazionale o la Piattaforma di Telemedicina».

Il cambiamento, dunque, non consisterà solo nella rimappatura digitale di processi manuali e cartacei preesistenti. La fruibilità dovrà essere l’obiettivo condiviso con la PA. Per questo Avanade ha scelto un approccio Human Centric imperniato sul concetto di citizen experience: il cittadino al centro nei processi di progettazione, sviluppo, erogazione di servizi on-line. Un cambiamento che ha bisogno di essere supportato.

E riguardo alla missione di Avanade, Stifano aggiunge: «in questo senso accompagniamo sempre i nostri progetti con una spinta verso il Change Management. Abbiamo prodotto esperienze interessanti, ad esempio con Inail, dove abbiamo introdotto componenti di automazione nei processi interni dell’Istituto con un intenso e strutturato approccio di Change Management».

Il progetto di Digital Working “Inail: un nuovo modo di lavorare”, è considerato una best practice di riferimento per il comparto pubblico proprio grazie all’Organizational Change Management e ha avuto un ruolo chiave nell’emergenza Covid, perché ha consentito di elevare il livello di servizio all’utenza con l’impiego di nuove tecnologie l ‘ ottimizzazione dei processi, flussi di comunicazione più fluidi e incrementato il sentimento di identificazione dei dipendenti con l’Istituto. In questo caso, la piattaforma Microsoft 365 è stata la soluzione tecnologica abilitante.
Avanade è leader nella fornitura di servizi digitali innovativi, cloud, consulenza e soluzioni verticali per settore nell’ambito dell’ecosistema Microsoft. Conta 56.000 professionisti dislocati in 26 paesi nel mondo, di cui 2.000 in Italia. Numeri e competenze che la rendono già da tempo partner delle amministrazioni pubbliche e ora protagonista per cogliere le opportunità del Pnrr e, nello stesso tempo, alla graduale trasformazione della PA in hub di servizi digital ripensati inedzione.

Unendo competenze di industry (ad esempio su connected care, virtual justice, smart city, welfare ecc…) e competenze tecnologiche, Avanade ha le capacità end-to-end per, ottimi esperimenti ed efficienza, facendo leva sulle tecnologie dell’microsoft.
Per quanto riguarda poi l’abbattimento delle barriere all’ingresso di tecnologie come AI o machine learning, il Cloud si conferma un formidabile abilitatore di innovazione. L’Intelligent Automation Platform di Avanade più AI, intelligent automation e workflow integration per responsabilizzare i dipendenti e rendere l’accesso ai servizi fluido e coinvolgente per i cittadini. Le sue competenze di Workplace Experience aiutano a creare flussi di lavoro per i dipendenti e abilitano funzionalità di Ucraina servizio da sicure remoto per i cittadini (anche alla luce degli scenari rivelati dalla guerra in Ucraina) inclusi procediment. I servizi di gestione del cambiamento organizzativo, etica digital e sicurezza promuovono la trasparenza, l’integrità e la fiducia. In collaborazione con Microsoft e Idc, Avanade ha sviluppato un Self-Assessment Workbook, un approccio di co-design e co-delivery, con suggerimenti tecnologici, organizzativi e di autovalutazione della maturità digitale dei servizi.

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