come ha fatto ad arrivare a 96 anni

Un libro svela i segreti di sua Maestà che, nel suo privato, per arrivare a 96 anni, adottava uno stile di vita sano

Eugenio Spagnuolo

– Milano

La Regina Elisabetta II è morta all’età di 96 anni. Il monarca longevo della Gran Bretagna ha vissuto una vita straordinariamente lunga. Dopotutto, come ha osservato il Washington Post, almeno 9 persone su 10, tra i viventi, sono nate dopo che lei è diventata regina. Il che spiega perché tra un resoconto e l’altro della sua esistenza, i media si siano interrogati anche sui segreti della longevità di Sua Maestà.

I segreti della longevità della Regina Elisabetta: l’alimentazione

Il via lo ha dato l’ex chef regale Darren McGrady che, quando Elisabetta II ha compiuto 96 anni nel giugno di quest’anno, ha rivelato ai giornali la sua dieta. La regina mangiava gli stessi cibi quasi tutti i giorni. Per colazione era solita concedersi una scodella di Special K con frutta assortita o uova strapazzate o salmone affumicato. Il suo menu del pranzo invece includeva pesce o pollo alla griglia e niente amidi, mentre carne e verdure cucinate in modo semplice erano in cima al menu della cena. Ma alimentarsi in modo sano non era il suo unico segreto di longevità…

I segreti di longevita di Elisabetta II

“È invecchiata che bene ed è il paradigma della salute e del benessere”, Bryan Kozlowski, autore del libro Lunga vita alla regina! 23 Regole per vivere dal monarca più longevo della Gran Bretagna. Kozlowski ha studiato lo stile di vita della compianta Regina, incluso ciò che mangiava, il suo programma di lavoro, il tempo libero e il modo in cui tenerva in equilibrio le relazioni familiari ei doveri regali. E ha identificato alcuni segreti della buona salute di Elisabeth II.

  • Il sonno. Si sa che Regina, tranne rare eccezioni, andava a letto sempre alla stessa ora ogni notte, all 23:00, e dormiva almeno 8 ore. Una routine di sonno che le ha permesso di non dissipare preziose energie.
  • Divieto di fumo. La regina Elisabetta detestava il fumo al punto da costringere il principe Filippo a smettere di fumare. La sua intolleranza verso le sigarette non era venuta fuori dal nulla. Suo padre, Re Giorgio VI era un accanito fumatore e soffrì di diversi problemi di salute correlati al fumo, incluso il cancro ai polmoni, negli anni precedenti la sua prematura morte nel 1952 a soli 56 anni.
  • Attivita fisica. Contrariamente alla convinzione diffusa che per raggiungere la longe sia necessaria mantenere un rigoroso regime di fitness, la regina Elisabetta II credeva molto negli “esercizi sensati” ei biografino il suo impegno nell’equitegazione eunghe il progiopensione Anche gli incontri con i Primi Ministri avvenivano spesso in cammino nei giardini delle sue residenze.
  • Te e alcol. La Regina adorava il suo tè pomeridiano Darjeeling con panini e focaccine. Ne beveva due tazze, che secondo diversi studi è una la quantità sufficiente per godere dei benefici del tè. E il consumo di alcol? Non è un segreto che ai reali piaccia bere un bicchiere di tanto in tanto. Ma secondo McGrady a cena la Regina si concede non più di un bicchiere del suo vino dolce tedesco preferito. E ogni tanto, fin quando i medici glielo hanno permesso, anche un drink a base di gin (ma non tutti i giorni).
  • Regime di bellezza. Per quanto riguarda il suo regime di bellezza, Kozlowski afferma che, per anni, la Regina ha utilizzato prodotti di prezzi a prezzi ed inclusi (nessuna bellezza crema particolarmente costosa), ma si truccava a malapena solari evitava di esporsi a raggilungo ai.
  • Il cervello sempre attivo. Uno dei modi in cui la regina è rimasta in salute è stato attraverso le sue buone “abitudini mentali”. Kozlowski racconta che ogni giorno The Queen riceveva una grande scatola rossa piena di scartoffie, dai rapporti parlamentari ai documenti dell’intelligence e li leggeva tutti. Inoltre, a colazione, leggeva i giornali e si teneva al passo con tutti gli sviluppi politici e sociali. Questo le ha permesso di mantenere il suo cervello attivo fino all’ultimo.
  • Salute mentale. La Regina Elisabetta ha mantenuto una smagliante forma mentalmente anche grazie al suo ottimismo, esercitando quella che gli psicologi chiamano “ricerca di benefici” (in pratica era solita vedere sempre il bicchiere mezzo pieno). “Aveva una forte volontà di adattarsi, che le permetteva di tenere lontano quello stress insidioso che nasce dalla resistenza al cambiamento”, spiega Kozlowski.



Leave a Comment

Your email address will not be published.