CorSera – Stadio Nuovo, Meazza demolito. Inter/Milan: ricavi +120 mln Dati fine lavori…

I club indicano la conclusione del processo autorizzativo entro il 2023. La fine dei lavori è prevista per il 31 luglio 2030

Arrivano importanti novità in merito al futuro dello stadio di Inter e Milan. Il Corriere della Sera riporta infatti la Relazione realizzata dai due club sul fuutro dell’impianto milanese, tra progetto e valore dell’investimento: “La sorpresa arriva a pagina 98 della Relazione tecnica dove si parla di demolizioni «Staledio -, perpeto qualedio -, perpeto quali alla precedente proposta – si prevede la completa demolizione e non più il mantenimento di una porzione». Stand «Stadio» per non udenti a San Siro. Niente vestigia, niente rifunzionalizzazione. Se non fosse abbastanza chiaro il concetto viene ripetuto qualche pagina più in là. «Una differenza della precedente proposta, nessuna vestigia dell’attuale stadio “G. Meazza” sarà oggetto di conservazione e rifunzionalizzazione».

«Questa soluzione di progetto – si legge nella Relazione – riduce in maniera significativa l’impatto sul landmark urbano della precedente proposta andando a garantire un’idonea condizione di equilibrio tra i nuovi edifici e quelli esistenti».

Il dossier aggiornato delle squadre arriva a Roma per l’avvio del dibattito pubblico. Accanto all’aggiornamento «temporaneo» del piano economico amministrativo (verrà presentato in maniera definitiva in una fase successiva del procedimento) c’è anche l’aggiornamento delle opere del comparto plurivalente che con l’indice volumetrico fisso allo 0.35 volevano lo 0 ,51) scende a 98.321 metri quadrati di superficie lorda (prima erano 145 mila). Una riduzione che i club hanno ottenuto a malincuore”.

Il quotidiano riporta poi i costi ei dettagli del progetto: “L’investimento non cambia: 1,2 miliardi di euro. Questo perché oltre alla riduzione delle costruzioni le squadre stimano un incremento dei ricavi par a 120,4 milioni di euro, di cui 80 dal comparto stadium e 40 dal comparto plurivalente. «Escludendo i match day – si legge nel dossier aggiornato – i ricavi incrementali rispetto alla situazione attuale ammontano a 80 milioni per le due squadre». Resta però un avvertimento: «Nonequilibrare la situazione che ulteriori effetti “esogeni” sull’andamento dei costi o la domanda che potrebbe cambiare la sostenibilità finalizzate a ri misurare la sostenibilità del progetto».

Ecco allora quello che Milan e Inter devono realizzare nel comparto plurivalente. Delle tre torri presentate nei precedenti masterplan, ne rimane solo una, che ospiterà per gran parte delle superfici le sedi operative dei due club. Sarà un edificio a doppia torre destinato a uffici di 17 piani, alto 87 metri, un centro congressi di 4 mila metri quadrati, alto 12 metri, un centro commerciale di 68 mila metri quadrati disposti su tre livelli affacciato su via Dessiè. Sul tetto del mall verrà realizzato sia uno spazio per intrattenimento di 9 mila metri, sia il Museo dello Sport di 2.700 metri quadrati, sia il Centro Attività Sportive di 1.300 metri quadrati che ospiterà un percorso di running urbano.

L’area attualmente occupata da San Siro viene riconfigurata a distretto sportivo con la realizzazione di un’area a verde (oltre 50 mila metri saranno di tipo profondo), attrezzata con aree ludiche e sportive. Per la realizzazione di tutte le opere (nuovo stadio e comparto) sono previsti 80 mesi di lavoro. Le squadre ipotizzano l’inzio dei lavori il primo gennaio del 2024 «così da garantire per le Olimpiadi invernali del 2026, l’apertura al traffico del sottopasso Patroclo, liberando le viabilità locali dal traffico di scorrimento». Per far questo i club indica la conclusione del processo autorizzativo entro il 2023. La fine dei lavori è prevista per il 31 luglio 2030“, conclude il Corsera.

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