cosa sono, sintomi, complicazioni e dieta

Diverticoli: cosa sono

io diverticoli sono piccole e multiple che si nelle pareti del tasche colon, di solito nel sigma, anche se possono interessare anche tutto il grosso intestino. Quando sono presenti, si parla di diverticolosiuna condizione per lo più misconosciuta che colpisce il 10% della popolazione e raramente causa problemi.

fino sia più frequente tra gli anziani, può comparire a qualsiasi età e la sua diffusione (prevalenza) sotto i 30 anni, attualmente molto bassa (1-2%), è attualmente destinata a salire a causa del continuo peggioramento delle abitudini della. le donne hanno una io doppia agli uomini di sviluppo rispetto ai diverticoli.

causa

“I diverticoli – spiega il Prof. Pier Luigi Rossicmedico specialista in scienze della alimentazione e medicina preventiva – si formano quando i muscoli del colon si indeboliscono e la parete intestinale subisce un aumento della pressione a causa della stipsifattore di rischio per lo sviluppo di queste ‘sacche’.

La loro presenza è un segno di invecchiamento dell’intestino, l’espressione di una cattiva alimentazione povera di fibra alimentare e di un microbiota alterato.

Il processo di formazione dei diverticoli è questo:

– Si segue un’alimentazione scorretta con una insufficiente assunzione di fibra alimentare contenuta negli alimenti di origine vegetale e in quelli integrante.

– L’assunzione insufficiente di fibra modifica e riduce la presenza di batterie con azione positiva microbiota intestinale e la massa di feci nel colon.

– La riduzione della massa fecale e batterica causa un restringimento del canale del colon che procura un aumento della pressione al suo interno ed è responsabile di uno sfondamento sulla parete intestinale, con comparsa di diverticoli”.

sintomi

Poiché la diverticolosi è soprattutto asintomaticala maggior parte delle persone scopre di avere dei diverticoli in modo del tutto casuale, generalmente nel corso di indagini radiologiche o endoscopiche del colon effettuate per altri motivi.

Nel 10% dei casi, però, i diverticoli si infiammano: questa condizione si chiama diverticolite e rappresenta la causa principale dell’inizio dei sintomi, rappresentati generalmente da spasmi del colon, molto spesso a livello del basso addome a sinistra, che portano a dolenzia o vero e proprio dolore in corrispondenza del sigma. A volte si può associare diarrea e, quando l’infiammazione è più grave, il dolore diventa più intenso ea questo si aggiungono febbre e brividi.

“Chi vuole verificare se gli eventuali suoi diverticoli sono infiammati – prosegue il prof. Pier Luigi Rossi – può premere con la mano nella parte sinistra dell’addome. Se al momento del rilascio della mano dalla parete dell’addome avverte dolore, è opportuno parlarne con il medico, poiché è un segno di infiammazione in atto”.

complessità

Nei casi più impegnativi di infiammazione si può arrivare alla perforazione dei diverticoli, che necessita di intervento chirurgico immediato. Questo prevede, il più di frequente, una resezione di parte del colon (a sinistra del sigma) che viene poi riagganciato al retto.

fino a, di norma, garantisca il recupero totale della funzionalità intestinale dopo 2-3 settimane dalla chirurgia, non è un intervento semplice e va svolto da chirurgia specialisti e con le tecniche più recenti, come la laparoscopia.

In generale, comunque, la malattia non è da sottovalutare. Infatti, in caso di diverticolite acuta complicata, generalmente in condizioni di urgenza potrebbe essere necessario un intervento in due tempi con il confezionamento di un ano artificiale prima e con il ripristino della funzione intestinale con una operazione dopo.

La dieta per chi soffre di diverticoli

Per prevenire l’insorgenza di diverticolosi e diverticolite è fondamentale seguire una dieta varia ed equilibrata con una sufficiente presenza di fibra.

“La dose consigliata è di almeno 30 g al giorno: 20 g fibra alimentare non idrosolubile + 10 g fibra alimentare idrosolubile”, consiglia il prof. Pier Luigi Rossi. Via libera, dunque, una frutta e verdura di stagione, probiotici e prebiotici e acqua per favorire il transito intestinale, tenendo presente l’aumento del contenuto di fibre nella dieta deve essere graduale per ridurre al minimo il gonfiore addizionale e per favorire l’adattamento dell’intestino al cambiamento delle abitudini alimentari.

Semaforo giallo, invece, a una eccessiva introduzione di carne rossa. “Una alimentazione ricca di carne rossa – spiega l’intestino – cambia il metabolismo batterico del colon, portando a modificazioni del microbiota che possono produrre la produzione di molecole favorevoli lo spa intestinale della parete, conseguente indeoliteazioni del coloni diverticaziteimento della parete . Carne rossa o trasformata (salumi, insaccati, salsicce…), alimenti precotti a base di carne, come cordon bleu e altri cibi simili causano un aumento mar 2-4 volte il rischio di sviluppare diverticoli rispetto ai vegetariani o ai vegani”.

“La carne rossa ottenuta da animali allevati in modo intenso con granaglie, soia, e stabulati – continua il prof. Rossi – contiene anche una dose considerevole di acidi grassi saturi (acido palmitico, stearico, miristico, arachidonico, omega 6…), associati anch’essi a un maggior rischio di diverticolite”.

Cosa mangiare e cosa evitare se c’è una diverticolite in atto? “Se i diverticoli sono fiamati – suggerisce il medico – occorre invece ridurre la dose giornaliera di fibra alimentare e di tutti quegli alimenti che nei processi digestivi dovessero zona di fermentazione aumentando la quantità di gas intestinale (un esempio sono alcuni tipi di verdure come cancro e cavoli, la frutta estiva, l’uva, gli agrumi ei legumi). Attenzione anche all’utilizzo di te e caffè”.

La frutta con i semi causa diverticolite?

No, conclude l’esperto. “Il pensiero che la causa di diverticolite possa essere l’assunzione di semi contenuti in alcuni alimenti come pomodori o kiwi è destinato a ogni fondamento scientifico. Non esiste alcuna pubblicazione scientifica, pubblicata in serie riviste internazionali, che colpevolizzi alcuni alimenti con semi”.

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