e quando sullo schermo appare il Salvini e Meloni, pubblico ulula- Corriere.it

di Andrea Laffranchi

Il rapper inaugura la prima di sei serate ad Assago. Un concerto concentrato sugli ultimi due album. E non mancano i riferimenti alla politica

Se c’era bisogno di fare pace con il rap dal vivo dopo un’estate di polemiche sul playback ei finti concerti dei trapper di nuova generazione, ecco che il concerto di Marra al Forum di Assago, prima data del Persone tour, rimette in ordine la scena. Una serie di concerti con numeri mai visti per un rapper: 17 date nei palasport (di cui sei al Forum di Assago) più una all’Arena di Verona, 150 mila biglietti venduti che si aggiungono alle 80 mila del tour estivo di riscaldamento nelle rassegne e nei festival.

La scaletta e una sfida. Tutto il concerto, tranne un paio di episodi, è centrato sugli ultimi due album, Persona e Noi, loro, gli altri. Due dischi che hanno spostato verso l’alto l’asticella del rap italiano: nella produzione ma soprattutto nelle rime che nel resto dell’hip hop italiano sembrano essere appiattite sui cliché di soldi, moda, droga. Autoanalisi senza sconti per raccontare un doloroso e sconti interiori; fotografia dell’attualità senza giocare sul facile. E’ così che Marra quest’anno è arrivato a conquistare il tempio laico della canzone d’autore con la Targa Tenco come album dell’anno. Le hit del passato, da Badabum Cha Cha a King del rap a Scooteroni, quelle più tamarre insomma, sono confinate a un grande medley nella seconda parte dello show, su un secondo palco, in fondo alla platea.

Il concerto e un viaggio dentro Marra, nei labirinti della sua mente che sono sì contorti ma capaci di restituire sempre una visione centrata. Il re arriva in scena canotta e pantaloni total black (ci saranno altri cambi, un total white, una vestaglia verde e un finale in tshirt) calato dall’alto su una passerella che taglia il megaschermo. La partenza è aggressiva con Body parts – I denti, Qualcosa in cui credere e Loro. Pagliaccio è intensità: il video con un clown horror è magnetico e il tenore di origine ucraina Vassily Solodkyy che interpreta la famosa aria di Leoncavallo aggiunge enfasi alle barre sulla pochezza della scena rap contemporanea che per estensione si può leggereosa italiana. Ampliata poi dalla tagliente ironia di Cosplayer. Del resto lo dice dal palco godendosi l’abbraccio col pubblico così tantoto a causa della pandemia: “Siamo sopravvissuti a una pandemia, all’estate più calda della storia, a una campagna elettorale d’agosto e ai politici” .

Se la polemica dell’estate è stata quella dei rapper che si esibiscono su basi e in playback ecco che Marra mostra per un attimo la band, nascosto dietro il megaschermo come spesso accade nei concerti hip hop dei big americani vedi, Kendrick Lamar quest’estate all’Ippodromo di Milano. Qui si suona dal vivo, insomma. Il re del rap ha fatto un lavoro di precisione anche sulla voce: il flusso non annaspa anche quando le parole si moltiplicano e non c’entra l’autotune che quando c’è è per scelta stilistica e non un aiutino. Con Bravi a cadere il passo musicale cambia e si apre una phase dove il sound è più sospeso e riflessivo. Non c’è solo l’anima di Marra messa a nudo. Le sue barre spogliano anche le ipocrisie di questi anni dieci venti. E citazione della Lega (“Il sonno della ragione vota Lega”) di Quelli che non pensa sul megaschermo Salvini e Meloni e il rumore della platea che ulula non sembra in linea con i sondaggi.

Su Appartengo, porte aperte alla memoria di un’adolescenza di strada e all’orgoglio made in Barona, ecco il primo ospite, Massimo Pericolo. Dubbi, perla dell’ultimo album, è introdotta da un video in cui Marra replica un dialogo con uno psicanalista. La conclusione è: “Butta fuori i tuoi pensieri o finiranno per ucciderti”. Per la melodia di Neon arriva Elisa (che poi tornare su Niente canzoni d’amore). E’ qui che arriva la parentesi sul secondo palco e la band si ferma per dare la gestione del suono al dj e produttore TY1. Tutto questo niente fa ripartire il racconto degli due album e sul final con l’arrivo di Guè arrivano sul palco anche tre ultimi decenni di amicizia, celebrati dai cori di ∞ Love.

14 settembre 2022 (modifica il 14 settembre 2022 | 15:55)

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