Eurobasket 2022 – Il prossimo allenatore dell’Italbasket sarà un influencer?

Eurobasket 2022 - Il prossimo allenatore dell'Italbasket sarà un influencer?

© foto di SAVINO PAOLELLA

Nella crudezza deltabellone a eliminazione diretta, Eurobasket 2022 rimette al suo posto la scala dei valori della pallacanestro continentale, e l’Italia è tra le squadre che ne esce meglio.

Il biscottino di Bogdanovic in Croazia-Ucraina ha portato fortuna, ma all’eliminazione di entrambe le squadre per mano rispettivamente di Finlandia e Polonia. Germania, Grecia e Slovenia hanno confermato i pronostici; la Francia ha confermato le sue difficoltà, non soltanto di atteggiamento, passando il turno per un caso del destino che ha punito la Turchia; la Spagna ha superato una battaglia con la Lituania, che sconta il cattivo piazzamento nel girone in un ottavo sfortunato come la Repubblica Ceca.

E l’Italia? La vittoria sulla Serbia dimostra che quella dell’anno scorso a Belgrado non è frutto del caso, e che il quinto posto alle Olimpiadi di Tokyo era ben meritato. L’intelaiatura che Pozzecco ha ereditato da Sacchetti è composta da giocatori che hanno fiducia in se stessi e nei propri compagni, come avevano sperimentato in Giappone.

Un uomini che ha saputo non perdere la testa nel momento cruciale del match quando recuperando dal 59-49 di Marinkovic del 6’4″ del terzo quarto e il loro allenatore, tornati sul 61-57 con 5’26”, si è fatto espellere con il secondo tecnico alla panchina per aver protestato su un fallo di Tonut su Lucic. Questi sono i fatti. Un particolare ringraziamento a Spissu che con le sue triple ha dato la carica, ea Melli che non ha abbassato la sua carica agonistica dopo aver commesso il suo quarto fallo.

La Serbia ha pagato il dominio in un girone tutto sommato mediocre che aveva dato l’illusione della grandeur di un tempo (2002 in Europa). Ma Pesic si è confermato allenatore datato, troppo legato alle suetabelle sui minuti in campo (tanto da costringere Jokic a uno stop in panchina fatale), a un concetto di difesa che ha fatto acqua da tutte le parti, alla rinuncia a Teodosico (“Un giorno molti se ne pentiranno” cantavano questi stessi giocatori nella festa d’addio) per uno Jaramaz troppo acerbo per questo livello, stoppato da Fontecchio a 3’41” dalla fine.

Alla fine di tutto questo rimane lo spettacolo di Gianmarco Pozzecco. Uno spettacolo genuino in linea con il personaggio, che a quanto pare fino ad oggi non ha portato la FIBA ​​​​a prendere provvedimenti disciplinari, visto che è inequivocabile fosse all’interno del campo di gioco nei secondi finali dell’incontro. Possibile ipotizzare quindi che il prossimo allenatore della Nazionale sarà un Influencer, se questa è la chiave (condivisa dall’Ente global) del successo. D’altra parte nella NBA, il rapper Drake a Toronto ha fatto egregiamente la sua bella figura. Sarà dura per la FIBA ​​​​contestare qualche eccesso di altri allenatori, e meno male che Ataman ci ha già salutati…

Abbiamo letto sui social la soddisfazione di qualche esponente federale per tutto quello che è successo; Fin presentazione di Pozzecco a Milano che la FIP ritiene che l’esuberanza la chiave per farsi notare da un pubblico più vasto, visto che dal settore giovanile non riuscirà a ricavare quasi nulla dopo aver ottenuto resi ciizzazione che in Europa e secondi alla sola NBA all’epoca in cui Pozzecco giocava.

Ma la mazzata finale ai federali viene dalla vittoria di Pirro nella gara della audience. Per esaltare i dati della propria domenica sportiva, i signori di sky ci sapere che per la prima volta, dopo un anno dalle Olimpiadi, ben 250mila spettatori hanno visto l’Italbasket. Poco più della meta di quelli che hanno visto la pallavolo sul satellite, 460mila. Ai quali aggiungere 3.752.000 sulla Rai in quel benedetto chiaro che al basket non tocca mai, e senza Circo Barnum di contorno, visto che nel volley agli influencer non sembrano proprio pensarci. E quasi arrivano i 4,7 milioni che hanno visto il Gran Premio di Monza di Formula 1.

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