Exoprimal: il provato – Multiplayer.it

Abbiamo provato Exoprimal, folle sparatutto di Capcom, costruito attorno a una curiosa formula mista tra coop e competitivo: ecco le nostre prime impressioni.

Capcom è diventata un faro di speranza nel panorama video ludico. La casa giapponese è rinata qualche anno fa, iniziando a inanellare un successo dietro l’altro e diventando una garanzia di qualità, essendo tornata a livelli che non si vedevano dal suo periodo d’oro. C’è però un’eccezione alla regola quando si tratta di questa serie di successi: i titoli solo multigiocatore. Se, infatti, apprezza da una parte la software house ha dalla sua una delle serie piùte quando si parla di gameplay cooperativo (parliamo di Monster Hunter, ovviamente), dall’altra non è mai effettivamente a fare centro quando ha chiamato di sfornare prodotti orientamento completo all’online.

A una prima analisi potrebbe essere semplicemente un problema di vocazione: comprensibile che un team così abile quando si tratta di creare giochi single player di alto livello non sia altrettanto ferrato nella creazione di live service e affini. Se però si osservano i “tentativi” più della casa, ci si rende conto che molti sono poco più che esperimenti limitati, e spesso supportati da risorse e team probabilmente più inereizolari per tarten.

Dedicare un’attenzione particolare a Exoprimal ha dunque senso, poiché si tratta chiaramente del primo tentativo di Capcom di dar forma a un gioco online con alle spalle il supporto necessario (e tempistiche di più rilassate, considerando vorazione da un la è in ).

Abbiamo quindic Ho provato l’esoprimale durante una frenetica sessione notturna aperta alla stampa europea, e oggi siamo qui per dirvi se sia o meno il caso di aspettarsi la tradizionale cura di questo team applicato anche a una atipica struttura multiplayer.

Velovono Velociraptor


Exoprimal: lo Zephyr fa disastri in mezzo ai dinosauri, ma non fatevi circondare o ci metterete poco ad andare al creatore
Exoprimal: lo Zephyr fa disastri in mezzo ai dinosauri, ma non fatevi circondare o ci metterete poco ad andare al creatore

Non è il caso di perdersi in giri di parole… la risposta è “sì”, Exoprimal è risultato un titolo più spassoso e rifinito di quanto il caotico trailer di presentazione lasci intendere, con tanto di “gomitolo narrativo” da sbrigliare alla base . La storia, tuttavia e anche prevedibilmente, non è certo l’aspetto su cui gli sviluppatori si sono concentrati maggiormente, dato che sembra essere una accozzaglia di cliché fantascientifici pensata solo per giustificare battaglie controorde di dinosauri mutanti. In parolevere voi siete un pilota di Exosuit, potentischeletri impiegati per proteggere e proteggere la popolazione da vere e proprie di enormi rettili affamati dall’origine ignota. Appena assegnato alla vostra squadra, vi trovate ad avere a che fare con Leviathan, una sadica intelligenza artificiale che ripete all’infinito simulazioni di combattimento per testare l’efficacia delle “tute meccaniche” sopra influenza.

La trama, in teoria, si sviluppa di partita in partita – pur non andando apparentemente a intaccare più di tanto l’esperienza – ed è come Capcom abbia per lo meno chiaro di dare un senso al tutto; la sua natura di contorno però si note fin dalla beta e dubitiamo seriamente che possa essere memorabile ora della fine. Dopotutto questo è un videogioco dove si fanno a pezzi dinosauri senza sosta: non è il caso di soffermarsi con chissa quale spirito critico sulla narrativa.


Exoprimal: quando abbiamo detto che le order sono numerose non stavamo scherzando
Exoprimal: quando abbiamo detto che le order sono numerose non stavamo scherzando

La particolarità di Exoprimal, peraltro, non è neanche la natura a sangue freddo dei vostri avversari, bensì la sua particolare struttura. Il gioco, infatti, è a tutti gli effetti un tiratore dell’orda cooperativo in terza persona, con tanto di classi specifiche e divisione in ruoli (la classica trinità tank, supporto, DPS); gli obiettivi di ogni missione vengono però completati in contemporanea a un altro team di cinque giocatori allo scopo di ottenere l’accesso anticipato a una “missione finale”, dove il tutto si trasforma in un frenetico scontro PVP. La trovata aggiunge una tensione e fretta generale alle sparatorie, perché non si deve solo pensare alla sopravvivenza, ma certo più veloci ruoli e risorse per le minacce.

È un’idea indubbiamente stuzzicante, capace di tenerci incollati allo schermo durante le partite, ma funziona solo a metà. Mentre infatti tutto scorre con una discreta naturalezza durante l’ordine, la cui difficoltà pare tutt’altro che problematica, scontrarsi con altri giocatori risulta alle volte goffo per via dell’estensione delle mappe, della necessità della tendenza recupere squadra “casuale” ad abbandonare Qualunque strategia per puntare alla pura offensiva (tendenza peraltro premiata durante le fasi coop e quanto mai sconsigliabile in competitivo). Per carità, è solo l’inizio e non ci stupirebbe se Capcom decidesse di tarare diversamente le cose al lancio o di favorire l’uso specifico di certi ruoli nelle fasi finali delle missioni (almeno per evitare team privi di curatore, considerando che è un sicuro suicidio e ne abbiamo visti), ma forse la gestione delle modalità manca dell’intuitività necessaria a spingere naturalmente i giocatori verso certi comportamenti.

Mille modi di cuocere un T-Rex


Exoprimal: un tank è fondamentale per tenere a bada le masse di rettili, almeno per un po'
Exoprimal: un tank è fondamentale per tenere a bada le masse di rettili, almeno per un po’

La frenesia dell’azione non aiuta, dato che si viene buttati all’improvviso nella sopracitata corsa contro il tempo, con un drone da seguire e una serie di obiettivi da completare (per lo più masse di dinosauri da estinguere, ma cambia casualmente di partita in partita ). Per un giocatore mediamente ferrato, se non altro, non è difficile capire come muoversi, e l’esperienza risulta a dir poco spassosa per via dell’ottimo gameplay che la sorregge.

Anche se gli shooter non sono il pane di Capcom, Exoprimal vanta meccanica solid e ben calcolate, probabilmente perché il team ha seguito un approccio più vicino agli action che agli sparatutto classici in terza persona. le Abito esotico sono difatti estremamente variegati e dotati di un buon numero di abilità, da un cannone laser a tempo praticamente in dotazione a chiunque (sostituibile con altri strumenti), un mosso speciali dedicato in base al ruolo ricoperto. Lo Zephy, per fare un esempio, è un attaccante corpo a corpo con combo di lame, spalla devastanti, scatti multipli e la possibilità di umanir i nemici (dinosauri o calcio) in aria con un calcio per spettacolari combinazioni aeree; il Witch Doctor è un guaritore ad area fondamentale in PVP con attacchi elettrici, una planata e la capacità di balzare qua e là; persino il tank base da noi provato e la classica tuta d’assalto armata di automatico vanta una discreta unicità, senza contare che ogni classe può delle poderose abilità finali in grado di ribaltare la partita od un deranottentelo t-diil tempo un deranottenlottenere Rex per fare a pezzi i nemici.


Exoprimal: la varietà delle tute è notevole, anche se la difficoltà generale va ancora regolata a dovere
Exoprimal: la varietà delle tute è notevole, anche se la difficoltà generale va ancora regolata a dovere

Certo, considerando il numero di dinosauri a Schermo e la presenza anche di capo molto mobili con attacchi corazzati, capita che le sparatorie devolvano nel caos, eppure in generale siamo riusciti a seguire degnamente l’azione a Schermo e persino il PVP ci è piaciuto, nonostante i singhiozzi strutturatali di cui. Le Exosuit da noi testate erano poi solo una minima parte di quelle disponibili nel gioco finale, e siamo davvero curiosi di capire quali variazionianno, dato che già le tute base ci hanno esaltato non poco.

Persino dal punto di vista tecnico il gioco si difende piuttosto bene e lo abbiamo trovato ben ottimizzato su pc. Solo un problema, che va risolto a ogni costo: la stabilità del server ci è parsa a dir poco ballerina. Mentre durante le prime due partite infatti non abbiamo problemi, il terzo scontro ha affrontato chiaramente alcuni membri del team con seri problemi di connessione. Latenza è stata tale da rendere il tutto a dir poco ingiocabile, specie se considera che in quella specifica missione l’ultimo quadro non è stato competitivo, bensì una sfida cooperativa contro un boss Speciale (alle volte succede, ma non è chiaro quali fattori scatenino questa unica), che per via della rete ballerina modalità si teletrasportava qua e là ed era impossibile da schivare. Speriamo sinceramente in un’infrastruttura di rete più stabile (o con più selezione in phase di matchmaking) a gioco uscito.

Exoprial si è rivelato più curato e divertente di quanto ci aspettassimo, grazie al suo gameplay frenetico e alle caotiche battaglie che ne rappresentano il fulcro. La sua struttura mista, però, presenta qualche ingenuità, oltre a mancare dell’intuitività necessaria a rendere la parte PVP godibile quanto dovrebbe. C’è ancora tempo per risolvere i problemi, comunque, e con un aumento di varietà nelle tute qualche rimaneggiamento struttural corretto e avere per le mani uno sparatutto online nettamente superiore a tutte le aspettative. Vedremo.

CERTEZZE

  • Gameplay frenetico e curato
  • Azione spettacolare e ottima varietà delle Exosuit

DUBBI

  • Stabilità dei server tutta da valuta
  • Alcune ingenuità strutturali e una mancanza generale di intuitività creano problemi nelle fasi PVP

Leave a Comment

Your email address will not be published.