F1 Francia, Vince Verstappen dopo errore e ritiro di Leclerc

A Le Castellet dominio della Ferrari per 18 giri, prima di un testacoda del monegasco che si autoaccusa. L’olandese della Red Bull gestice e vince davanti alle Mercedes di Hamilton e Russell. Rimonta di Sainz dall’ultima fila fino al quinto posto dietro a Perez

dall’inviato Giusto Ferronato

-le castellet (francia)

“Nooooooooooo”. L’urlo via radio di Charles Leclerc nelle barriere di curva 11 al 18° giro del GP di Francia è quello che è riecheggiato dalle bocche di milioni di tifosi della Ferrari. Ritiro da leader della gara, con Max Verstappen in difficoltà, fino a quel momento incapace di attaccare una F1-75 stupendamente incollata alla strada. E invece niente, nuovo ritiro per il monegasco e nuova facile vittoria servita su un piatto d’argento a Verstappen, che si è preso altri 25 punti battendo le Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell e ha ripreso implacabile la fugue global (ora è a +63 su Leclerc). Questo rospo è duro da ingoiare, inutile girarci intorno: perdere per un errore del proprio campione è doppiamente doloroso. “Non posso sbagliare così, sono a un alto livello della carriera, ma se faccio errori così diventa tutto inutile. Se perderò il Mondiale per 32 punti, frutto degli errori di Imola e qui, saprò di chi sarà stata la colpa” le ammirevoli parole di Charles, durissimo, strong troppo, con se stesso.

così la partenza

Alla partenza è stato perfetto lo scatto di Leclerc, bravo a tenere la posizione davanti a Verstappen, mentre alle loro spalle è stato più lesto Hamilton, che ha soffiato il terzo posto a Perez. Dietro al Casabella l’Alpine di Alonso, presto passato dalla Mercedes di Russell. Sainz è scattato con la gomma dura e ci ha messo 3 giri a prendere il ritmo, portandosi in 16esima posizione, anche approfittando del contatto tra Ocon e Tsunoda che è costato 5 secondi di penalizzazione al francese (il giapponese si). Verstappen è andato in marcatura stretta su Leclerc e approfittando del Drs si è via avvicinato alla Ferrari, senza però riuscire a portare l’attacco vincente. Al settimo giro molto vicina la Red Bull dell’olandese nella curva Signes, ma Leclerc ha tenuto il comando. Un bell’aiuto ai due leader del campionato lo ha dato anche Hamilton, che in questa prima fase ha tenuto dietro Perez: i due si sono sonoti a 6 secondi abbondanti al 10° giro

surriscaldamento

Fase entusiasmante questa, con Leclerc e Verstappen a sfidarsi a colpi di giri veloci e il monegasco bravissimo a non osare finestre d’attacco all’olandese. Charles è riuscito ad alternare rettilinei veloci e belle staccate impedendo a Max di avvicinarsi: le uscite più brillanti della F1-75 dai tratti misti hanno fatto il resto. E così, giro dopo giro, Verstappen ha iniziato a pagare il surriscaldamento delle gomme tipico di chi deve inseguire, finendo al 14° giro a 1”3 e uscendo così dalla zona Drs. Così alla Red Bull hanno deciso di fermare Max, chiamandolo per la prima sosta al giro 17.

pugnalata

Ma al 18° giro la nuova, fatale pugnalata al cuore dei tifosi ferraristi: Leclerc è andato in testacoda alla 11 e ha chiuso la sua gara nelle barriere, urlando un “Nooooooooooo” che ha dato tanto idea di rabbia con il mondotutto e soprat se stesso. Safety Car schierata e pit stop per tutti, anche per Sainz che è stato fatto uscire in corsia box proprio davanti a una Williams, rischiando moltissimo l’insafe release, puntualmente rilevato dalla direzione gara e sanzionato al 24° giro con 5 secondi di penalità per lo spagnolo. Che è stato avvisato mentre ha dato vita alla personale rimonta per salvare l’onore del Cavallino, unico dei primi con gomma media. Liberatosi di Norris e Alonso, è andato a prendere la Mercedes di Russell, passato all’esterno di Signes al 30° giro con una bellissima manovra. Quarto posto agganciato!

max ringrazia

Intanto davanti a Verstappen, come a Baku, non è parso vero di avere strada libera dopo una prima parte di gara che non si stava mettendo per niente bene. Max ha preso con facilità 6 secondi a Hamilton, a sua volta con 2 secondi su Perez, tallonato dalla Ferrari superstite di Sainz, ancora sotto penalità. Al 42° giro bellissimo l’attacco di Carlos a Perez, che si è opposto chiudendo tutte le porte, ma nulla ha potuto alla fine contro la Ferrari. Nel giro successivo, però, Sainz ha cambiato le gomme, scontato la penalità di 5 secondi ed è rientrato in pista in settima posizione: alla fine chiuderà quinto dietro a Perez. Verstappen se n’è andato senza problemi, mentre dietro è stato bravissimo Russell a sorprendere Perez a 5 giri dalla fine, riportando anche grazie al secondo posto di Hamilton, un po’ di sorrisi ai box Mercedes. La prossima settimana sarà già tempo di gara col GP d’Ungheria.

ordine d’arrivo

Ecco l’ordine d’arrivo del GP di Francia.

  1. Verstappen (Red Bull) in 1:30:02.112
  2. Hamilton (Mercedes) a 10.587 secondi
  3. Russell (Mercedes) a 16.495 secondi
  4. Perez (Red Bull) a 17.310 secondi
  5. Sainz (Ferrari) a 28.872 secondi
  6. Alonso (Alpino) a 42.879 secondi
  7. Norris (McLaren) a 52.026 secondi
  8. Ocon (Alpin) a 56.959 secondi
  9. Ricciardo (McLaren) a 60.372 secondi
  10. Stroll (Aston Martin) a 62.549 secondi
  11. Vettel (Aston Martin) a 64.494 secondi
  12. Gasly (AlphaTauri) a 65.448 secondi
  13. Albon (Williams) a 68.565 secondi
  14. Bottas (Alfa Romeo) a 76.666 secondi
  15. Schumacher (Haas) a 80.394 secondi
  16. Guanyu (Alfa Romeo) a sei giri



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