F1, GP di Francia 2022: Vince Verstappen davanti a Hamilton. Leclerc sbaglia e finisce fuori. Sainz capolavoro: parte in coda, arriva quinto

LE CASTELLI — L’urlo disperato di Charles Leclerc. Dopo un errore strano, insolito per lui. Molto grave per le conseguenze. Addio gran premio di Francia, e chissa se anche al mondo. Ci mette tutte le mani Max Verstappenche vince con la Toro Rosso (27° successo in carriera e 7° dell’anno) e allunga a +63 sul monegasco. Con lui suo podio, imparentato, le due Mercedes di Lewis Hamilton2° al suo 300 mo, e 3° Giorgio Russel dopo un battibecco Veleoso con la blu di Sergio Perez, il Casabella 4°. Rimonta di coraggio di Carlos Sainz valle 19° posto dopo il cambio motore già 5° finale, scontando anche una penalità di 5 secondi per manovra non sicura ai box. Per pigro 11 punti, compreso l’1 extra per il giro veloce.

L’errore di Leclerc

Gara feroce al Paul Ricard. Di certo per Leclerc. La sua corsa si interrompe sulle barriere di curva 11, al giro 17 di 53, mentre è al comando della gara iniziato in pole. Ha finito da poco di lottare con il suo inseguitore, Max Verstappen, che per una decina di tornate lo attacca e gli sta col fiato sul collo. Tanto che l’olandese rinuncia e passa ai box per cercare di superarlo con la strategia. Charles spinge, ha dietro e lontano Hamilton. All’improvviso, barbone. Perde il posteriore, va in testacoda, si infila a muro. E lì rimane. “Nooooooooooo”.

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Leclerc: “Non posso sbagliare così”

Il suo urlo dice tutto. Si pensa a un problema all’acceleratore, perché lo nomina lui. Invece poi spiega: “Non c’entra, ho avuto un problema con la retromarcia quando ero già a muro, non potevo andare indietro. La macchina non mi sembrava così danneggiata, a parte l’ala anteriore. su questo. Da inizio anno sono sono così danneggiati a un livello molto alto, forse il più alto della mia carriera, ma se faccio questi errori non serve a niente. È inaccettabile. Se a fine anno perdiamo il global per 32 punti, so da dove vengono. Vengono da me: Imola e qua Spinto troppo perché la sosta era vicina? Sì Sì, però spingiamo tutti, non voglio che diventi una scusa. Se è un colpo duro al Mondiale? Credo di sì. l’urlo? Non sapevo di avere la radio accessa. Avrei preferito tenerlo per me, però è la vita”. Ed è dura, adesso.

A causa Mercedes sul podio

Mentre lui è a muro, Verstappen chiede se sta bene. Viene rassicurato. Vanno tutti a fare il cambio gomme. Compreso il suo compagno, Sainz, ma il rilascio dalla pit lane non è sicuro. Quasi sfiorata una Williams. Verra punito con 5 secondi di penalita. La gara cambia faccia da quel momento in poi. Sorpassi, contatti, bistici. Tra Perez e Russell attacchi, tagli di pista, parole forti. Ha la meglio l’inglese, alla fine. Due Frecce insieme sul podio non si sono mai viste quest’anno. Sainz protagonista di un paio di sorpassi eccellenti, prima su Russell e poi su Perez. Riesce fino ad arrivare 3° . Ma poco dopo la Ferrari lo richiama ai box per cambiare le gomme. È il giro 43. Rientra 9, risale ancora fino al 5°. Carlos: “Avevo il passo per vincere senza penalità per motore. Sarei stato sul podio in gara, me la poteva giocare, se non fossi stato chiamato ai box. I numeri dicevano che non arrivato in fondo, ma io sono il pilota. E volavo. Il team mi ascolta, ma ho obbedito”. Il team principal Binotto: So che è una scelta discussa, ma corretta. Le gomme non è mancato il punto di arrivo fino al traguardo. Ha fatto anche per il giro veloce, togliendo un Max. Gara eccezionale, pit stop. Ci guarderemo. Charles si condanna? Non condiviso. Nessuno mette in discussione che sia un campione. Ha già voltato page. Proveremo a vincere tutte le 10 che rimanere”.

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