Film Commission, il verbale della presidente sarà trasmesso in Procura

mezzogiorno21 settembre 2022 – 17:48

Lo ha deciso la II Commissione regionale che ha sentito in audizione la presidente di Afc, Simonetta Dellomonaco. Consegnata la relazione di 16 pagina per fare chiarezza sulla situazione dell’agenzia

di Cinzia Semeraro



La relazione consegnata in audizione

Parla di critico riscontrate nel corso della mia presidenza; di una concentrazione di deleghe e poteri in capo alla direzione generale, che creare una reale paralisi dell’attivit dell’Ente. Accusa il direttore generale, Antonio Parente, di mancata produzione di atti e documenti richiesti, ritenendo opaca la gestione. E poi riferito di un bando 2021 a sostegno delle produzioni cinematografiche pubblicato per appena due settimane ad agosto e poi chiuso senza nessuna pubblicit e senza informativa al presidente. Sono solo alcuni dei rilievi contenuti in una relazione di 16 pagine che la presidente di Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco, questa mattina ha depositato in II commissione del Consiglio regionale pugliese durante l’audizione convocata per fare chiarezza sulla situazione di stallo amministrativo e gestionale in cui verrebbe l’Agenzia regionale, secondo quanto sostenuto dallo stesso Cda e dal collegio dei revisori. Da quasi un anno, in uno scontro ai vertici di Afc sfociato anche in una denuncia penale che Dellomonaco ha presentato in procura nei confronti di Parente, accusandolo di una presunta aggressione fisica avvenuta al termine di una riunione dionel 202 atto1. , Parente stato sospeso per 10 giorni nella sua veste di dipendente di Afc. Proprio questa situazione di attrito ha gi portato il vecchio cda a dimettersi ea essere sostituito in tre componenti. Ma anche il cambio nel consiglio di amministrazione non sembra essere riuscito a portare la serenit nell’Agenzia.

La situazione dei cineporti pugliesi

Anche sui cineporti pugliesi la presidente di Afc si rivolge alle accuse al dg Parente. Mi preme chiarire – si legge – che, con riferimento alla gestione dei Cineporti, cos come riscontrabile dall’organigramma attuale della Fondazione, il signor Parente, come dipendente con inquadramento di livello Q2, risulta responsabile quinementone, della gesicinazitione Puglia. In tal senso riscontrabile, oltre che acclarata, una gestione degli stessi a dir poco preoccupante, pericolosa e anche non in linea con le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro, come più volte denunciato dalla scrivente. possibile affermare – scrive ancora Dellomonaco – che alcuni di essi sono in completo stato di abbandono come riportato nella cospicua documentazione anche fotografica depositata agli atti del Cda del 14-03-2022. Il Cda da me sicurezza ha deliberato una prima messa in dando mandato al Dg, ovvero al dipendente con funzioni informatiche di responsabile dei Cineporti, di ripristinare al pi presto lo stato dei luoghi e non solo presso il CineLab, ma anche presso gli uffici a noi assegnato dalla Provincia di Lecce, dove sono dislocate le unità lavorative (come da Camera di Commercio), provvedimento non ancora espletato, infatti gli uffici giacciono in condizioni fatiscenti e insalubri ei dipendenti sono temporaneamente in altra sedeamente.

Le reazioni delle opposizioni in Consiglio regionale

Dopo nove mesi di audizioni – commenta il gruppo di Fratelli d’Italia dopo l’audizione di Dellomonaco – sulla situazione all’interno dell’Apulia Film Commission, vale a dire nove mesi nei quali abbiamo ascoltato un “tutto contro tutti”, nel silenzio assordante del presidente Emiliano, primo responsabile di ci che sta accadendo nella Fondazione, non potevamo non la decisione, presa all’unanimit in Seconda Commissione, di trasmettere alla Procura della Repubblica di Bari e alla Procura della Corte chetti iti Pugliai abbiamo acquisito in questi mesi, ma soprattutto la relazione che ha depositato la presidente dell’Afc, Simonetta Dellomonaco, audita oggi. Non un lavarsene le mani, non un atteggiamento pilatesco, ma continuare ad ascoltare in modo dettagliato fatti che potrebbero avere ben altre connotazioni, ben diverse dalle divergenze politiche e gestionali che pur ci possono essere di fatinterno di unente, non solo di eventuali reati penali o amministrativi, ma dello sfascio in atto nella Fondazione. La situazione attuale dell’Apulia Film Commission una brutta telenovela, in cui il regista, la Regione Puglia azionista di maggioranza della fondazione, il grande assenti, aggiunge Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani

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21 settembre 2022 | 17:48

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