Fire Emblem Engage, scopriamo la nuova esclusiva per Nintendo Switch

Sembra ieri che ci disperavamo perché Nintendo non portava i Fire Emblem in occidente e ora la serie Sistemi intelligenti sembra diventata un appuntamento quasi annuale, in una forma o nell’altra. Sono passati pochi mesi dall’uscita di Fire Emblem Warriors: tre speranzel’ultima interpretazione in salsa action della serie strategica, che ormai ha quasi trentatré anni sulle spalle, e almeno tre da Emblema del fuoco: tre case, che sposa coi suoi intermezzi in terza personava le dinamiche dei JRPG più tradizionali. Ora tocca a Fire Emblem Engage traghettare il marchio verso nuovi orizzonti.

Per farlo, lo sviluppatore nipponico sembrerebbe aver scelto un’impostazione più tradizionale, tanto fanservice e una meccanica di gameplay davvero stranissima sulla quale non vediamo l’ora di saperne di più. Per il momento, se volete accontentarvi delle nostre congetture in questo speciale di Fire Emblem Engagenon vi resta che continuare a leggere.

ingaggiare!


Fire Emblem Engage, il protagonista si chiama Alear
Fire Emblem Engage, il protagonista si chiama Alear

Quel poco che siamo riusciti a capire della trama di Fire Emblem Engage sembrerebbe incentrarla sul personaggio di Alear che, come di consueto, essere scelto di sesso maschile o femminile: il trailer mostrato durante il Nintendo Direct, in realtà, ce lo mostra solo col suo aspetto maschile, ma possiamo guardare intravedere ilamo alternativo sull’illustrazione ufficiale del gioco. Alear è un Drago Divino, discendente di una stirpe a lungo venerata, ea quanto pare si sveglierà da un sonno millenario, senza alcun ricordo del passato, per proteggere dal Drago Maligno il mondo di Elios, un continente formato da quattro regniche circondano una terra sacra. Gli abitanti di Elyos avevano già respinto il Drago Maligno mille anni prima, ricorrendo agli Emblemi: convocati da altri mondi per combattere il nemico.

In pratica, Intelligent Systems ha trovato un espediente un po’ banale per mettere insieme, nello stesso gioco, tutti i protagonisti più celebri dei precedenti Fire Emblem. Oltre a Martache sembrerebbe essere il più importante, nel corso del trailer vediamo Sigurd e Celica, ma guardando il dipinto all’inizio del trailer i fan riconosceranno personaggi del calibro di Ike, Lyn, Roy, Leif, Byleth, Corrin e altri.

Sembra che la storia sarà lineare, e che abbandonerà le narrative multiple di titoli come il summenzionato Fire Emblem: Three Houses o il triplice Fire Emblem: Destini per Nintendo 3DS, ma non è detto che non si possono compiere delle scelte – magari decidendo se salvare o meno certi comprimari in determinate circostanze – che portino a finali diversi.

Quel che è certo è che Intelligent Systems non è tornato completamente sulla sua passione, infatti anche Fire Emblem Engage proporrà una sorta di trimestre generale in cui ci muovere liberamente tra una missione e l’altra. Questa funzionalità era stata accennata già nei titoli per Nintendo 3DS, esplorata meglio in Fire Emblem: Three Houses e consolidata nel suo spin-off Fire Emblem Warriors: Three Hopes. Adesso sembra destinato a diventare un punto balance, anche se il trailer non lo giustifica a livello narrativo. Nel quartier generale dedicarci ad attività e minigiochi che ci stanno a migliorare i personaggi ei loro legami col protagonista e col resto del suo esercito, ma anche a passatempi che ci permetteranno, tra le altre cose, di cambiare costumi e indumenti vari personaggi.


Fire Emblem Engage, il Drago Maligno minaccia il mondo di Elios
Fire Emblem Engage, il Drago Maligno minaccia il mondo di Elios

Stando ai leak che erano trapelati in rete negli ultimi giorni e che trailer sembrerebbe aver almeno il almeno in parte, e sarà possibile forgiarne di nuove presso il fabbroper altro mostrato nel trailer stesso.

Non sappiamo, tuttavia, se sarà possibile cambiare completamente classe ai vari personaggi, come succedeva negli ultimi Fire Emblem, o se ciascuno di essi sarà vincolato a un ruolo specifico, e quindi a una ristretta selezione di eserciti. Quest’ultime saranno centrali come sempre: quanto abbiamo visto nel trailer conferma senza alcun ombra di dubbio la presenza della tradizionale trinità che caratterizza la serie da sempre, poi espansa da armi a distanza e incantesimi anninel corso. Anzi, gli scorci dei mostrati sembrerebbero mettere le armi in risalto, attraverso icone colorate che compaiono sopra le diverse unità sulla mappa.


Fire Emblem Engage, Marth sembra essere uno degli Emblemi più importanti
Fire Emblem Engage, Marth sembra essere uno degli Emblemi più importanti

Nonostante il character design stia facendo discutere il web, soprattutto sui social più popolari, è innegabile che Fire Emblem Engage appaia, almeno dal trailer, più pulito e curato anche rispetto al già ottimo Fire Emblem: Three Hopes. Le scene d’intermezzo, le interfacce ei menù sfoggiano uno stile molto anime anche per gli standard della serie, e in generale le animazione nei video sono sembrate più fluide e spettacolari, specialmente durante i critici.

In generale, sembra che Intelligent Systems abbia fatto un discreto passo avanti, soprattutto grazie alla collaborazione con Koei Tecmo – che aveva già lavorato ai Fire Emblem Warriors – e Gus, lo sviluppatore dei giochi di serie Aterlier, che in effetti sembrerebbe aver fortemente il character design. Ora bisogna capire come il gioco si comporrà anche in modalità portatile, dove la minor definizione rischia sempre di sporcare troppo le immagini.

Gli anelli del potere


Fire Emblem Engage, l'edizione da collezione
Fire Emblem Engage, l’edizione da collezione

La caratteristica più interessante di Fire Emblem Eing è senza dubbio legato agli anelli chiamati emblematico, che hanno un valore sia narrativo sia di gameplay. A quanto pare, questi manufatti consentono di richiamare gli eroi dei precedenti Fire Emblem dai loro mondi di appartenenza, in modo che combattano insieme al personaggio che porta i loro anelli.

A giudicare dalle Schermate mostrate nel trailer, ogni personaggio potrà indossare un solo Emblema, e questo gliferirà una serie di bonus alle statistiche, e di abilità aggiuntive, passive e non, che risulta dall’eroe vincolato a quell’anello. Non è chiaro se solo Alear e pochi altri fortunati potranno indossare gli Emblemi: nel trailer vengono usati anche da un cavaliere di nome Alfred e da una maga di nome Celinema partecipare la moltitudine di anelli ed eroi, è assolutamente plausibile che prima o poi tutti i combattenti possono equipaggiarli.


Fire Emblem Engage, una scena di combattimento
Fire Emblem Engage, una scena di combattimento

L’eroe vincolato a un emblema si manifesta sotto forma di spirito al fianco del personaggio che indossa l’anello. Sulla carta, il meccanismo dovrebbe funzionare come le coppie già viste in vari Fire Emblem del passato, ma visivamente dobbiamo ammettere che la soluzione grafica ricorda gli Stand de Le bizzarre avventure di JoJo, e la cosa, lo ammettiamo, non ci dispiace neanche un po’. Nel trailer vediamo Alear attaccare in coppia con Marth, e mancava solo che gridasse una roba tipo “Hora hora hora hora!”, ma non è nemmeno la cosa più assurda che Fire Emblem Engage abbia azzardato.

A un certo punto del trailer, infatti, scopriamo che i personaggi possono “fondersi” coi loro Emblemi. Anche questa dinamica è ancora tutta da scoprire. Non sappiamo quanti personaggi possono farlo, e se possono farlo solo con Emblemi specifici, anche perché i personaggi che risultano dalle fusione sono presenti da look unici, ed è difficile immaginare che Intelligent Systems, Gufo o chi per loro abbia disegnato costumi e ritratti per ogni possibile combinazione di combattenti ed Emblemi.


Fire Emblem Engage, Alear fa un misterioso incontro
Fire Emblem Engage, Alear fa un misterioso incontro

Le fusioni, a quanto pare, non potenzieranno solo gli attacchi dei personaggi, rendendoli molto più efficaci e spettacolari, ma conferiranno anche tecniche d’attacco cinematografiche e prevedibilmente dalle enormi capacità distruttive.

In questo senso, Fire Emblem Engage sembrerebbe abbracciare il lato molto più eccentrico e sfolgorante dei videogiochi di ruolo nipponici, svecchiando ancora di più un’impostazione che per molti anni è stato anche troppo atochilia special passa dopo nel trailer ci hanno riportato alla memoria le strabilianti animazioni dei colpi finali nei Fire Emblem usciti per Game Boy Advance e Nintendo DS, e se la storia riuscirà a reggere in modo convincente questa derivata tanto cartoonesca, Fire Emblem Engage potrebbe candidarsi a diventare una delle iterazioni migliori della serie Nintendo.

Difficile che Intelligent Systems un buco nell’acqua: faccia anche i suoi Fire Emblem più deboli dei giochi di ruolo strategici di indubbio ed Engage potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti quantomeno dal punto di vista tecnico. Il nuovo Fire Emblem sembrerebbe proprio cavalcare uno tsunami di fanservice, tra personaggi iconici del passato e soluzioni visive più vicine ai cartoni animati giapponesi, ma porta con sé una ventata di aria fresca che non vediamo l’ora di mettere alla prova.

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