Formula 2, GP Francia: Sprint Race a Iwasa, Pourchaire e Vesti sul podio

Il giapponese primo traguardo con un vantaggio di quasi nove secondi su Pourchaire, secondo. Una bandiera gialla nel terzo settore ritorno ancora a Drugovich di attaccare Vesti per il terzo posto, ma conquistando il giro veloce il brasiliano limita i danni e controlla il tentativo di classifica generale del francese

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Vince Ero unsul podio anche pourchaire e vesti. Drugovich limita i danni. Questa la sintesi della gara Sprint che ha chiuso il fine settimana della Formula 2 al “Paolo Ricardo”. Ma, podio e classifica a parte, c’è molto di più da raccontare sulla seconda gara francese. A cominciare dalla Direzione Garache ancora una volta modifica a bocce ferme l’esito della corsa in pista.

E così anche a Le Castellet il podio della Sprint Race è stato modificato dalla penalità inflitte a porte chiuse. Theo Pourchaire ha perduto la posizione la terza punito per un attacco giudicato esasperatamente aggressivo ai danni di Armstrong e al terzo posto è stato arrestato Drugovich alle spalle di Lawson e Daruvala. Quindi dentro classifica generale Drugovich ha ‘allungato’ ancora un po’ il proprio vantaggio sui concorrenti più immediati, salendo a quota 160 punti, +42 su Sargeant e +44 su Pourchaire. Già via scatta dalla pole proprio Sargeant (Carlin), Pourchaire (ART) e Drugovich (MP) partono entrambi dalla terza fila. Sargeant e Iwasa, dalla linea più avanzata optano per le gomme più morbose.

Allo spegnimento dei semafori dohan scatta come una molla e guadagna la testa davanti a Ero un e Sargente. Al secondo giro è già Macchina di sicurezza per contatti multipli (Daruvala, con Vips, Sato in testa coda, Armstrong e Hauger fermi per tamponamenti). Iwasa (DAMS) è il leader. Al 6° giro rientro della Safey Car e nuova partenza, stavolta lanciata. Drugovich è settimo ed è il primo ad andare gomma dura. E alla ripartenza cede all’attacco di Lawson che –con gomme più morbide- lo sorpassa. A un terzo di gara rientrano Pourchaire e Vips a cambiare il set di gomme.

Da VIP problemi alla posteriore sinistra e pit stop lentissimo. Al 12° giro rientra Sargeant: il pit è ottimo, ma la macchina si spegne e la gara è buttata via. Nel giro successivo rientra anche Doohan, mentre Iwasa continua a spingere in testa alla corsa. A ruota rientra anche Drugovich, che con le gomme più dure si ferma prima del giapponese con le soft, che effettua la sua sosta nella tornata successiva. Al 16° giro Drugovich segna il giro veloce. Già 19° giro incidente fra Pourchaire e Doohan, entrambi restano in corsa ma perdendo molto dagli inseguitori. Errore di Doohan in staccata. A nove giri dal termine Iwasa è leader davanti a Pourchaire e Vesti, poi Doohan e Drugovich, quindi Lawson. A otto giri dalla fine Drugovich inizia a spingere. A tre giri dalla fine il brasiliano è quarto dopo aver sorpassato anche Doohan. A un giro dalla fine cede il monoposto di Verschoor.

Sul traguardo arriva primo Ero un con un vantaggio di quasi nove secondi su Pourchaire, secondo. Una bandiera gialla nel terzo settore torna ancora a Drugovich di attaccare Vesti per il terzo posto, ma conquistando il giro veloce il tentativo di limitare i danni e controlla il tentativo di classifica generale del francese. In graduatoria ora pesano i punti ‘bruciati’ a Pourchaire dalle decisioni della Direzione Corse dopo la Sprint Race. Il francese è lontano 39 lunghezze dal leader del campionato, alla vigilia della trasferta in Ungheria. Sargeant scivola indietro a ben -57 da Drugovich. Sugli spalti sventola il tricolore francese: tutto il pubblico è per Pourchaire, dalle tribune sale alto il coro della ‘Marsigliese’. Il che torna buono anche per Iwasa, portabandiera della scuderia transalpina DAMS: “Abbiamo corso in Francia, con un team francese, cel l’abbiamo messa tutta per non commettere errori e arrivare fino in fondo vincendo la corsa”. Il primo successore della nuova DAMS, orfana del suo ‘inventore’ Jean-Paul Driot.

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