Giani in visita all’ospedale di Pitigliano: «Riapre la medicina. Ripartiamo da qui»

PITIGLIANO – “L’importanza delle scelte di campo: dall’1 settembre riapre la medicina all’ospedale di Pitigliano grazie al presidente Giani. Adesso però è arrivato il momento di delineare la prospettiva dei nostri presidi ospedalieri”.

Queste le parole del presidente della provincia, Francesco Limatola, in seguito alla conferenza stampa, organizzato dal sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili, alla presentazione di Eugenio Gianic e di alcuni rappresentanti del territorio per annunciare che dall’1 settembre aprirà di nuovo la medicina all’ospedale di Pitigliano.

“Per questo risultato dobbiamo innanzitutto ringraziare il presidente Giani – ha detto Limatola -. Il sindaco Gentili infatti (che è anche presidente della conferenza dei sindaci della zona sud) dopo incontri non positivi nelle sedi istituzionali di alcuni confronto con la Asl aveva chiesto aiuto al presidente della giunta regionale. Il presidente è stato determinante nell’azione politica nei confronti dell’azienda sanitaria, permettendo così di individuare una soluzione organizzativa per l’apertura della medicina. Adesso però, come abbiamo già detto nell’iniziativa fatta dal Pd ad inizio anno, dobbiamo osare una prospettiva ad ogni presidio ospedaliero della nostra provincia”.

“Per attuare questa ridefinizione dei servizi ospedalieri, alla luce delle grandi problematiche che stiamo vivendo, vi è la necessità di avere idea ben chiare. Fortunatamente il Pd ha fatto la scelta di campo giusta nel difendere l’idea di una Toscana diffusa, in cui la difesa servizi ospedalieri nelle aree interne ne è parte essenziale e prioritaria”.

“Sono state gettate le premesse per una nuova ripartenza dell’ospedale di Pitigliano dopo un periodo di incertezze e di precarietà”. Sono queste le parole di Giovanni Gentili, sindaco di Pitigliano; Pierreandrea Vanni, sindaco di Sorano e altri Mirco Morini, sindaco di Manciano dopo l’incontro odierno con il presidente della Toscana.

“Il presidente Eugenio Gianic durante la conferenza stampa ha espresso la volontà di incardinare in una legge regionale i 45 ospedali toscani, fra i quali quello di Pitigliano. L’intervento e l’impegno personale della Regione Toscana, al quale si sono rivolti al presidente della Regione Toscana del concorso regionale, ma certo più solida dal passato.”

“A questo – proseguono i sindaci – si aggiunge l’apertura di tre posti letto di osservazione breve e l’impegno per alcuni investimenti tecnologici. Possiamo parlare, quindi, di un buon passo in avanti anche rispetto alle previsioni recenti. Continueremo nella nostra opera di vigilanza, di stimolo e di controllo per il rispetto degli impegni presi e per tutte le altre necessità dell’ospedale di Pitigliano”.

All’incontro ha partecipato anche la consigliera regionale Donatella Spadi, che è anche membro della Commissione Sanità della Regione Toscana: “I presidi periferici – ha detto – non sono mai stati messi in discussione. La Regione, anche nella sua proposta di risoluzione sugli Stati generali della Salute, ha sempre riconosciuto i piccoli ospedali come punti essenziali di riferimento per i cittadini. Durante la conferenza stampa a Pitigliano sono stati affrontati vari temi, ma questa volontà della Regione è emersa ancora una volta con chiarezza dalle parole del presidente Eugenio Giani. Ovviamente la sanità è cambiata da qualche anno a questa parte e cambierà ancora di più in futuro, grazie all’innovazione tecnologia che non a caso è la missione 5 del Pnrr”.

“Vogliamo dare una risposta alla comunità – ha aggiunto la consigliera Spadi – anche sul tema della mancanza di personale: in un primo momento il primario di Castel del Piano si occuperà della medicina di Pitigliano in attesa dei risultati del concorso medici ha definito una priorità. L’altra risposta veramente importante è l’aumento dei posti letto di osservazione breve intensiva (OBI) che verranno attivati ​​al pronto soccorso di Pitigliano. Sono veramente utili e consentono di fare un salto di qualità dal punto di vista dell’assistenza del paziente che nel giro di poche ore può fare dei controlli, ricevere una diagnosi ed essere dimesso o il miglior triage di destinazione. Esprimo soddisfazione per la soluzione trovata, sapendo quali sono le critiche che affliggono la sanità, non solo Toscana, la carenza di medici e la gestione economica”.

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