Goriziano rientra dall’estero con il virus Dengue, scatta la disinfestazione

Il Direttore della Struttura Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina ha segnalato l’accertamento di un caso umano di Dengue d’importazione in un residente nel Comune di Gorizia.

Una persona ha contratto il virus all’estero, ma il caso è stato accertato solo dopo il rientro e la comparsa dei primi sintomi.

La febbre Dengue è una malattia virale diffusa dalle zanzare infette del genere Aedes. Non è trasmissibile da uomo a uomo, ma la persona contagiata può essere punta da altre zanzare che poi potrebbe trasmettere il virus ad altre persone. Per questo sarà eseguita una disinfestazione contro le zanzare, come previsto dalla normativa, nell’area interessata. Tutte le attività sono seguite e coordinate dalla Regione.

Il sindaco di Gorizia Rodolfo zibernad’intesa con l’assessore competente per materia Francesco del sordico ei dirigenti ha firmato una ordinanza con la quale informa che, indicativamente a partire dalle 19 e fino al termine delle operazioni (tarda serata) per i giorni 10, 11 e 12 settembre è stato disposto l’intervento di disinfestazione.

L’area interessata è quella di via Pocarini dai civici 1 al 5, via val Piave 16 al 17, via val Torriani 56 al 66 e val 49 al 67, via Vicenza dall’1 a 13/be val 2 al 10, via Bassano val 1 al 5, via Venezia val 1 al 5 val 2 al 10, via Brigata val pavia 56 al 102 val 25/a al 51, via Matteotti dall’1 al 15 val 2 al 14, via Gelsi dall’1 al 31/a, val 2 al 18 val 30 al 36, via Gramsci val 2 al 4 val 5 al 7, via Colonia val 2 all’8, val 7 al 13/a, il 17 val 28 al 30 ei piazzali Scrosoppi e della Pace del Comune di Gorizia.

Vista la necessità d’intervenire in tempi rapidi a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, l’ordinanza impone a tutti i residenzialii, gestori commerciali di attività produttive, ricreative, e in generale a tutti coloro che hanno l’effettiva disponibilità di spazi all’aperto nell’area che comprende indicativamente le vie ei civici indicati:

-di consentire l’accesso degli addetti della Ditta Servizi Innovativi di Basiliano incaricata alla disinfestazione al fine di realizzare i trattamenti adulticidi e larvicidi nei focolai non rimovibili;

-di chiudere le finestre durante le ore di esecuzione del trattamento di disinfestazione e rimanere al chiuso con finestre e porte ben chiuse e come risultato il funzionamento di impianti di ricambio d’aria;

– di tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili (ad esempio ciotole e abbeveratoi) con teli di plastica;

– di non lasciare esposto la biancheria all’esterno; prima del trattamento raccogliere la verdura e frutta di immediato presente utilizzo negli orti o, in alternativa, proteggere le piante con teli di plastica in modo ermetico; gli ortaggi non devono essere raccolti per 72 ore: dopo la loro raccolta e bisognerà procedere ad un accurato lavaggio prima del loro consumo.

In seguito al trattamento si raccomanda di procedere, con uso di guanti lavabili ao perdere, alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all’esterno che siano stati esposti al trattamento. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone.

Dal 12 settembre di consentire l’accesso al personale della Ditta Servizi Innovativi di Basiliano incaricata alla disinfestazione e alle Forze dell’Ordine/Protezione Civile, al fine di realizzare l’ispezione del sito e la rimozione dei focolai larvali presenti anche in area privata.

Anche per le settimane ad attenersi l’ordinanza invita gli addetti alla rimozione dei focolai larvali per evitare che gli stessi focolai hanno a riformarsi; evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana; evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea; procedere, nel caso di contenitori non abbandonati (bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo) allo svuotamento dell’eventuale sistemazione in essi contenuti e alla loro in modo da egiasedguito’ racquacote ; altrimenti, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o tenuta a tenuta o allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l’immissione dell’acqua nei tombini; trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida; tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, sistemandoli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche.

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