GP Monza – Flop organizzazione, parlano gli steward: “Abbiamo dovuto improvvisare” – ESCLUSIVA

Le testimonianze degli addetti ai lavori sui problemi del weekend di Formula 1.

Il GP di Monza ha regalato un bello spettacolo, ma l'organizzazione può migliorare anche secondo gli steward © F1inGenerale
Il GP di Monza ha regalato un bello spettacolo, ma l’organizzazione può migliorare anche secondo gli steward © F1inGenerale

A cento anni dalla sua inaugurazione, l’autodromo di Monza ci ha regalato un weekend di emozioni uniche. Sull’organizzazione, invece, c’è ancora molto da fare. Dalle code per i controlli, alle borracce confiscate sono state numerose le segnalazioni dei tifosi fin da venerdì, ma anche gli steward hanno avuto da ridire sull’evento. F1inGenerale.com ha raccolto alcune delle loro testimonianze.

“Io ho lavorato durante i tre giorni del weekend come steward e posso dire che l’organizzazione era pessima anche per noi”, ha detto un membro dello staff.

Poche istruzioni

Gli steward vengono assunti per il weekend e in molti non hanno mai lavorato ad un Gran Premio. La mancanza di istruzioni chiare anche per il personale è stato uno dei problemi principali.

“Le uniche, carenti ed incomplete informazioni sull’evento mi sono arrivate da un sito web mal fatto e allo staff, senza mai ricevere alcun briefing per istruirci sulla topografia e l’organizzazione dell’evento”, ha segnalato uno steward.

“Ci hanno messo nelle nostre postazioni senza dirci quali tribune stessimo veramente controllando o le indicazioni da osare nel caso qualcuno ce le chiedesse”, ha detto un altro.

“Quando non riuscivo a rispondere mi sentivo inutile, ma non eravamo stati preparati sotto nessun punto di vista”.

“Sicuramente la mancanza di cartelli e indicazioni era un grande problema, a cui si aggiungeva la domanda token: code lunghissime sia per prenderli, sia per pagare e ritirare il cibo”.

Poca formazione anche sulle tribune dell’autodromo ei relativi parcheggi più vicini. Non è un caso che il Direttore Generale di Monza Mobilita si è voluto congratularsi con il nostro staff per l’articolo più esaustivo di quello dell’autodromo.

“Per quanto riguarda il fatto che non sapevamo dove fossero i parcheggi o le altre tribune, a noi non è stata data nessuna informazione; chi lo sapeva era per conoscenza personale. In più c’era la rotazione; c’è chi si documentava su una zona del circuito in modo da aiutare gli appassionati e il giorno dopo spostato in un’altra postazione.”

Il caso borracce

Alcune delle borracce sequestrate dagli addetti alla sicurezza di Monza © F1inGenerale organizzazione steward
Alcune delle borracce sequestrate dagli addetti alla sicurezza di Monza © F1inGenerale

Uno dei temi caldi del weekend è stato sicuramente il divieto di immissione borracce. Con un clima ancora estivo e le lunghe giornate in autodromo questo ha creato molto disagio tra i tifosi.

Le indicazioni date sul sito dell’evento non erano particolarmente chiare e sembrava che fosse possibile inserire borracce rigide, ma nel corso del weekend sono state sequestrate ugualmente. Alla richiesta di delucidazioni, le risposte spesso non erano esaustive, ma viste le testimonianze degli steward pare che neanche loro fossero al corrente del motivo di questo divieto.

“Ogni giorno ricevevamo comunicazioni differenti, al venerdì non si poteva far entrare borracce e bottiglie con tappi. Al sabato sì bottiglie, ma solo da 0.5L e domenica il caos”.


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Tensione tra il personale

Oltre a migliorare l’esperienza degli appassionati, le lacune logistiche hanno creato un clima di tensione anche tra gli addetti ai lavori.

“Vorrei segnalare che già dal sabato mattina giravano voci tra di secondo noi molti steward avevano deciso di non tornare più, già dopo un giorno, a causa della organizzazione”, ha segnalato un altro steward presente a Monza.

“Gia da sabato eravamo pochi e abbiamo dovuto improvvisare abbastanza”.

Alti e bassi

Alcuni dei 350.000 che hanno assistito alla F1 a Monza ©F1inGenerale organizzazione steward
Alcuni dei 350.000 che hanno assistito alla F1 a Monza ©F1inGenerale

Quest’anno oltre 350.000 persone hanno varcato i cancelli dell’autodromo per assistere al Gran Premio. Un numero da record, una sfida per gli organizzatori che sicuramente hanno fatto il possibile per consentire uno svolgimento scorrevole dell’evento.

I miglioramenti rispetto agli anni scorsi sono stati tanti. In primis una migliore gestione dei parcheggi e poi un’ampia offerta di intrattenimento e spettacoli in aggiunta all’attività in pista. Ma con la Formula 1 in forte crescita è necessario un salto di qualità per garantire un’esperienza migliore ai tifosi che scelgono di acquistare i biglietti per il GP d’Italia.

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