Horror comicissimi e dove trovarli: finché una risata non ci seppellirà

Che cosa c’è di meglio di un horror d’estate? Un orrore che fa ridere. Ovviamente ci sono due tipologie di film: le commedia dell’orrore volutamente girate per questo scopo e gli horror che invece fanno così pena da strappare più una risata che uno spavento. Abbiamo cercato, per voi, le migliori commedia dell’orrore disponibili sulle varie piattaforme di streaming per selezionarne 5 (+1) da consigliarvi per una serata in totale leggerezza, tra scout zombie, babysitter sataniste, animatronics posseduti e alieni scarafaggio.

Le prime cinque rientrano nella grande tradizione della commedia nera americana, tra cui una prova d’attore di Nicolas Cage di tutto scatenato e una Bella Thorne e cazzuta. Mentre la nostra “bonus track” finale è dedicato a un film italiano che, ahinoi, fa ridere senza volerlo. No, non stiamo parlando del lega con Riccardo Scamarcio, ma di una produzione che forse è passata un po’ in sordina, ma che sicuramente va riscoperta per elevarla all’olimpo del trash. Ovunque voi siate, in città come al mare: radunate gli amici, assicuratevi ghiaccioli, aria condizionata e birrette, e mettetevi comodi che qui si ride. Tra uno spavento e l’altro.

Il paese delle meraviglie di Willy (2021) di Kevin Lewis – Amazon Prime Video

Nicolas Cage al suo meglio. Il suo personaggio è un po’ autistico: non parla mai e beve birra giocando a flipper, in piena notte, in una sorta di Burghy polveroso disperso nel Nevada. Non ha proprio nessuna voglia di salvare la pelle al gruppo di teenager che incontra, ma suo malgrado si ritrova ad affrontare dei pupazzi animatronici inquietanti e posseduti. Sembra quasi di assistere a una puntata del cantante mascherato, ma in versione serial killer e con della buona musica. Le espressioni di Cage sono impagabili, così come la sua mania di cambiarsi la t-shirt ogni volta che fa fuori uno dei pupazzi robot. Il suo unico scopo, nel film, è tirare a lucido il ristorante prima che faccia l’alba, così da riavere la sua auto e sfrecciare via. genio.

Le ragazze finali (2015) di Todd Strauss-Schulson – Netflix

Idea non forse originale, ma realizzata davvero bene. Un gruppo di amici che finisce catapultato in un film slasher dove la protagonista, Taissa Farmiga, incontra la madre deceduta anno prima. Condito di citazioni, colpi di scena e omaggi dissacranti al genere horror, Le ragazze finali è uno spa unico, grazie al largo uso di trucchetti visivi e temporali autoriferiti che arrivano del tutto inaspettati. Anche qui siamo in pieni anni ’80, e l’operazione meta-cinematografica non fa altro che esaltare i topoico visti e rivisti dell’orrore, ma in maniera irriverente e goliardica. Ritroverete, quindi, le solite stangone bionde pronte a farsi uccidere, il bullo, l’idiota e tanto, tanto sesso. Peccato che l’assassino uccida proprio quando nel film si tromba. Riusciranno i nostri eroi a tornare alla realtà senza farsi accoppare bene?

La babysitter – Killer Queen (2020) di McG – Netflix

Sequel della baby-sitter, questo secondo capitolo spinge ancora di più sull’acceleratore. Teste che esplodono, arti mozzati, doppi sensi, problemi adolescenziali: c’è di tutto e di più… e c’è pure Bella Thorne. Guardare commedia dell’orrore consapevoli, ea buon mercato, di questo tipo è come fare un giro sull’ottovolante, tra un colpo di cliché e bruschi esagerare che vi fanno balzare dalla sedia. L’ambientazione, all’inizio, è tipica quella liceo americano che abbiamo visto e stravisto, per poi spostarsi su binari completamente stravaganti e in situazioni molto lontane dall’ordinario. D’altra parte, cosa ci si può aspettare da una babysitter satanista e una manciata di invasati pronti a sacrificare la vita del protagonista per diventare, finalmente, influencer?

Esplorazione manuale per l’apocalisse zombie (2015) di Christopher B. Landon – disponibile su richiesta

Questo film per adolescenti le ha davvero tutte: vecchie zombie, spogliarelliste zombie e gatti zombie. Il tutto condito da automobili che sfrecciano a tutta velocità, feste in discoteca e panico che serpeggia tra un selfie e una scarica di pallottole. Protagonista di questo film è un gruppo di scout nerd e una cameriera di un locale a luci rosse, tutti accomunati dal desiderio di riscatto social e da un’incoscienza rara. Tra le scene più divertenti, l’inseguimento a casa del capo scout che si scopre essere uno zombie, ma un super fanatico di soprattutto Dolly Parton, di cui conserva dischi, bambole e cartonati. E non so cosa fa più paura delle due cose.

Ragazze con le palle (2018) di Olivier Afonso – Netflix

Già il titolo dice molto. Tra bisticci e scontri continui con l’allenatore, una squadra di pallavolo femminile si perde, con il camper, nella campagna francese e incontra un gruppo di individui incappucciati e assetati di sangue. Per questi ultimi non sarà per niente facile tenere testa alle pallavoliste, profondamente di risorse e competitivo fino all’osso. Il film inizialmente si presenta come parodia demenziale, fatta divolgarità ed equivoci, ma poi viene contaminato da scene splatter e da chicche in stile B-movie come la lotta tra l’allenatore e un chihuahua impazzito, o quando compare sullomago un fermo immagine un in videogioco muto. Questo è tutto.

Bonus: Il mostro della cripta (2021) di Daniele Misischia – Amazon Prime Video

Ambientato negli anni ’80 a Bobbio, questo horror in salsa piacentina prodotto dai Manetti Bros. vieni all’horror Piccoli brividi stare un Sam Raimi. Il protagonista è un giovane Tobia De Angelis (fratello della più famosa Matilda) alle prese con un’imminente fine del mondo per mano di un enorme bagarozzo, cioè un alieno, nascosto in una cripta che ricorda un po’ Il signor diavolo di Pupi Avanti. Scene di sangue fatto col pomodoro, recitazione tremenda e regia che andrebbe bene per un esame del DAMS. Ma c’è di più: un godibilissimo Lillo, nella parte di un fumettista cinico, che ascolta Guccini e decide di imbarcarsi in quest’avventura solo per mangiare un piatto di maialino alle erbe.

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