«I condomini non riescono a pagare e chiudono il gas»

CONEGLIANO – record Rincari: i condomini sono in grande difficoltà. A l’allarme è Maurizio Ceschinoche spiega sempre più difficile trovare accordi con le di compagnie fornitura energetica in caso di ritardi nei pagamenti. «io prezzi sono tutte coppie in ogni settore e c’è gente che sta speculando – denuncia Ceschin – È una cosa vergognosa, di cui non si sente molto parlare. l’aumento del prezzo del gas è l’esempio più lampante: ottima compagnia concedevano delle dilazioni, adesso addirittura non ti mandano neanche l’avviso. Se non ci sono fondi, che prima andavano in automatico, ti chiudono il gas com’è successo a un collega amministratore che si è trovato, all’improvviso, con un intero condominio senza gas in zona Conegliano. Per riaverlo è diventato matto perché ha impiegato più di 4-5 giorni, ed ha avuto molte difficoltà».


LA STRETTA
Fino a qualche tempo fa le società erano disposte a chiudere un occhio sui ritardi nei pagamenti. il caso per esempio di uno stabile di Treviso in ritardo nel saldo di 40mila euroche tuttavia non ha comportato la chiusura: “Ora invece per 8mila euro chiudono o mandano un preavviso con tempi stretti per il pagamento». «Abbiamo rilevato da parte delle società che gestiscono il gas un cambiamento di tendenza: prima erano disponibili e non c’erano grossi problemi nei ritardi, adesso non ci sono più margini e l’atteggiamento è opposto. È difficile anche fare degli accordi per via dell’oscillazione dei prezzi. C’è chi ha avuto la fortuna di fare dei contratti a prezzo fisso, ma sono rari perché non si pensava si potrebbe venire a creare una situazione. Noi comunque stiamo contattando i fornitori perché ci diano ossigeno».

PONTEGGI E LAVORIA
Le critiche non riguardano soltanto i rincari delle bollettino ei relativi pagamenti, ma tutta la gestione condominiale, dagli interventi di ristrutturazione fino al verde, minato dalla siccità: «Un aumento spropositato è avvenuto anche per l’utilizzo dei ponteggi. Per 2 giorni, 2 piani e una lunghezza di 10 metri ci hanno chiesto 2.700 euro, una cifra folle. Prima si andavano ai 12/13 euro a mq adesso in alcune città arrivano da 36 a 40 euro al mq e si deve anche fare il pagamento anticipato». Aumenti spropositati si riferiscono anche alle opere di pittura: «Mi è capitato di dover far ridipingere una parete a causa di un’infiltrazione: per 20 metri hanno chiesto 800 euro calcolando 13 ore di manodopera, invece prima i prezzi erano di 9/10 euro al metro. È evidente che qualcuno sta cavalcando l’onda, approfittandone, anche in maniera esagerata».

I TIMORI PER L’AUTUNNO
Gestire tutto questo meccanismo non è semplice per gli operatori del settore, che si trovano a dover affrontare sempre più problemi, con la prospettiva che in autunno possono ulteriormente migliorare. «la nostra p aumenta ogni giorno di – spiega il presidente – Noi stiamo lavorando per cercare delle soluzioni che dovrebbero almeno portare a delle dilazioni delle rate per quanto riguarda le bollette, venendo in aiuto ai condomini». C’è poi la questione dei Superbonus 110 general contractor che viene modificato in corso d’opera: «Adesso ti concederanno forte fino ad arrivare all’85, creando un marasma non indifferente. Ci sono persone che hanno iniziato con il 110 e adesso hanno le impalcature a terra. È il caso di un complesso con 300 mq di ufficio senza infissi con i lavori bloccati». Il presidente sta organizzando un incontro per discutere dei problemi, ma anche sul come affrontarerli da punto di vista perché gli amministratori da punto di vista psicologico si trovano a fondo di questa situazione.

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