I reali di Inghilterra sulle auto tedesche: lo strappo di Lady De ereditato dai figli

Non solo Rolls Royce, Aston Martin, Bentley, Land Rover o la più “pop” Vauxhall. Nel garage della Regina Elisabetta, e più in generale della casa reale, britannica compaiono marchi non legati al “made in Great Britain”. In particolare i Windsor, hefty in ossequio alle origini germaniche della casata, hanno mostrato un debole per le vetture tedesche, Audi in testa, a partire dalla fine degli anni ’90. Una passione che si è consolidata con i principi Harry e William, ma nella personale rimessa di Elisabetta II, più fedele alla tradizione, non manca comunque un’Audi A8 limousine. Non è un caso che alla cerimonia di proclamazione del nuovo Re Carlo III, i reali di Inghilterra, in particolare l’erede al trono William e il fratello Harry, consorti, siano arrivati ​​​​a bordo di un’auto tedesca.

Lo scandalo di Lady D

Ma chi provocò lo strappo con la tradizione automobilistica di oltremanica e l’apertura verso brand di altri Paesi? fu signora D: la princesa del Galles aveva un debole per le auto non solo belle, ma di moda. Ragione per cui scelse la Mercedes 500 Sl “R219” all’inizio degli anni 90, colore bordeaux e decappottabile. Una passione che durò molto poco. All’epoca i tempi non erano maturi. Chi faceva parte della casa reale non poteva usare una macchina non realizzata da fabbriche inglesi, pena le proteste dei sindacati metalmeccanici e quelle, più silenti, del governo di sua maestà. ciao dovette osare indietro la macchina che è ancora visibile al museo di Stoccarda accanto alla Papamobile. La Mercedes non fu nemmeno la prima auto non inglese di Diana Spencer. Dai paparazzi è stata più volte immortalata la Ford Escort RS Turbo, che faceva meno scalpore perché considerato un’utilitaria per lo stretto uso privato, acquistato nel 1985 e tenuta fino al 1988. Una vettura da collezionisti passata di mano in mano fino ad un’ asta da 870 mila euro nel 2022. Dopo il amore da Carlo, la passione di Lady D virò verso il marchio dei quattro anelli intrecciati. Una passione che presero anche i figli. La più potente di tutte le auto fornite ai Windsor, in particolare al principio Harry, è la Daytona Grey R26 Avant. E anche se l’erede al trono da giovane preferiva le due ruote ufficiale, a partire dalla Ducati, William e la consorte Kate sono stati visti e fotografati in più di un’occasione negli ultimi anni su vetture Audi, compresa la e-tron, la completamente elettrica. Scelta in omaggio all’ambiente e alla transizione ecologica.

Re Carlo fedele e Aston Martin

Il padre Carlo, salito al trono con il nome di Carlo III, è più fedele alle produzioni britanniche, in particolare alle Aston Martin, fornitore ufficiale della Real Casa. Passione permuta dal padre. Il pezzo più pregiato della rimessa era la Lagonda Drophead Coupe da 3 litri del Duca di Edimburgo. Conteva un radiotelefono con cui il principio consorte faceva scherzi ai figli, Carlo e Anna, e uno specchietto di cortesia extra large: così Elisabetta poteva controllare i cappelli. L’auto fu spedita anche a Melbourne nel ’56 per i Giochi Olimpici ed è stata utilizzata dalla Regina e dal principio Filippo per aprire aprire la M1, la prima autostrada della Gran Bretagna, nel 1959. Fine servizio nel 2016, quando è stata rilasciata per 350 mila libbre. La preferita dell’attuale Re è la Aston Martin DB6 Volante, regalata dalla madre Elisabetta per il suo 21esimo compleanno. Vettura ora convertita al bioetanolo, vista la sensibilità di Carlo III per i temi ambientali, ma funzionante: è la macchina con cui il principio ereditario William e la moglie Kate hanno lasciato Buckingham Palace dopo il loro matrimonio.

L’Audi limousine di Elisabetta

Tornando alla Regina Elisabetta l’Audi A8 limousine è l’unico strappo alla tradizione. La scomparsa durante la Seconda Guerra Mondiale frequentò un corso da autista e da meccanico nel servizio ausiliario femminile. Da qui la passione per le quattro ruote, fin da giovane, in particolare per Land Rover, modelli come la Range Rover, il Defender, il più amato soprattutto per le uscite attorno al Castello di Balmoral, e poi il Discovery e il Freelander. Per le occasioni della regina invece uscivano dal garage altre vetture, come la Rolls Royce Phantom VI, l’Aston Martin DB6 o la Bentley Continental Flying. Vetture spesso donate dalle case costruttrici alla Regina che ha servito la Gran Bretagna per 70 anni.

.

Leave a Comment

Your email address will not be published.