Il clima nei programmi: i meno ecologici? Destra, Calenda e Renzi

Un gruppo super partes di 20 composto ed esperti di politiche sul clima e l’energia ha redatto una valuta strutturata degli impegni all’azione sul clima nei programmi elettorali e nelle dichiarazioni dei leader. Questo l’obiettivo del progetto “Indice di Impegno Climatico per le Elezioni Politiche 2022” obiettivo da Climalteranti e Italian Climate Network, con la direzione scientifica del professor Stefano Caserini Milano Docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici del Politecnico di Milano, melimbroterator del Consiglio Direttivo di Rete Italiana per il Clima.

Complice un’estate davvero molto calda e con numerosi eventi meteorologici estremi, nei programmi elettorali presentati in vista del 25 settembre sembra che le domande climaticheno oggi uno spazio maggiore e più approfonatodito che in passofonatodito che. Ma non è facile per un cittadino geldare gli impegni dei partiti sull’argomento, complici documenti elettorali spesso molto lunghi e non di facile lettura. Per questo 20 studiosi del clima e di politiche ambientali hanno definito 10 criteri oggettivi di valuta degli impegni e hanno, poi, fatto una loro valutazione dettagliata dei programmi depositati dalle principali forze politiche al Ministero dell’Interno.

I 10 criteri forniti ai valutatori aiutano a distinguere chi è impegnato seriamente sul cambiamento climatico da chi lo usa in maniera strumentale. Il primo è la centralità, ovvero se il cambiamento è presente in modo prioritario anche nelle parti iniziali e principali del programma o invece in modo sporadico o in una posizione del tutto marginale. Poi settorialità, cioè quanto il tema del cambiamento climatico è interconnesso alle parti che si realizzano o dello sviluppo socio-economico industriale. Il terzo criteri è l’ambizione: quanto nel programma sono citati e obiettivi di riduzione delle emissioni, in linea all’Accordo di Parigi ratificato nel 2016 dal Parlamento italiano alla quasi unanimità, che prevede “riduzione profonra delle emissioni di e nella maggior parte dei casi riduzioni immediate in tutti i settori”. Per continuare, poi, con: fuoriuscita dai fossili, investimenti pubblici per promuovere internazionale la mitigazione del cambiamento climatico e uno sguardo sul quadro. Infine, equita e disuguaglianza, distrazioni, negazionismo e inattivismo. Qui il link al precedente articolo uscito sul Fatto per il futuro.

TAVOLA VOTI

Questa una sintesi dei risultati della valuta media dei 20 esperti:

● Alleanza Verdi e Sinistra con 9.3 punti e Partito Democratico con 8.6 punti risultano essere le forze politiche che insieme hanno il più alto indice di impegno climatico. Risultano, invece, all’ultimo posto la coalizione Fratelli d’Italia +Lega Salvini Premier + Forza Italia + Noi moderati (che hanno depositato al ministero un unico programma di coalizione) con un punteggio di 4,1, il più basso di tutti.

● Il tema del cambiamento climatico è presente in modo Centrale e strategico per Alleanza Verdi e Sinistra (9.7), Partito Democratico (8.6), Unione Popolare (7). Agli ultimi posti Azione + Italia Viva.

(5.2), Italexit con Paragone (3.6) e Fratelli d’Italia +Lega Salvini Premier + Forza Italia + Noi moderati (3.1). La stessa classificazione si riflette considerando la declinazione del tema ambientale in settori quali economia, energia, agricoltura, mobilità, industria, fiscalità, etc.

● Il tema cruciale per la lotta al cambiamento climatico, la fuoriuscita dai fossili, vede ancora al primo posto l’Alleanza Verdi e Sinistra (9.1). A seguire Unione Popolare (8.2) e Partito Democratico (7.3) per cui questo indicatore risulta quello più debole nel loro programma di Governo tra i 10 presi in esame.

● Spicca con omogeneità fra i programmi delle forze politiche l’assenza di posizioni apertemente negazioniste sul clima. Ciò vuol dire che la crisi climatica è ormai a pieno titolo nella politica italiana.

Importante sottolineare che il voto “6” non indica la sufficienza. Per poter raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi (limitare il riscaldamento globale ben al di sotto di 2°C, e fare uno sforzo per fermarsi a 1.5°C) è necessario il massimo dell’ambizione e dell’impegno, quindi, non essere lontani dal massimo voto attribuibile, cioe 10.

Ulteriori dettagli sono consultabili sul sito dedicato

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