Indycar 2022, gara 2 in Iowa: Vince O’Ward, Newgarden a muro

Il doppio appuntamento nello short track dell’Iowa si conclude con la vittoria di Pato O’Wardalla seconda affermazione stagionale ed alla quarta in carriera. Il Casabella di Arrow McLaren SP ha approfittato del ritiro di Josef Newgarden per salire al comando della corsa e passare per primo sotto la bandiera a scacchi. Un successo che, unito al secondo posto di Gara1, riporta O’Ward in piena lotta per il titolo dopo un tris di round da dimenticare tra Road America e Toronto.

Così come nella prima manche, Josef Newgarden ha messo in atto un vero e proprio dominio regolando prima il compagno di squadra Will Power e poi Pato O’Ward. tuttavia, il bi-campione IndyCar Series si è ritrovato contro il muro di curva 4 mentre percorreva il 234° giro, momento in cui la corsa verso il quinto sigillo stagionale si è bruscamente interrotto. L’incidente non è stato causato da un errore di guida bensì da un cedimento della sospensione posteriore destra nel bel mezzo delle curve 3 e 4, zona in cui Newgarden ha sbattuto a più di 200 km/h. Fortunatamente la Dallara-Chevrolet si è girata e l’impatto è stato assorbito dal retrotreno con il pilota uscito illeso dalla propria vettura. Rilasciata la prima intervista, Newgarden si è diretto verso il proprio box ma dopo la gara è svenuto sbattendo la testa, rimediando tra l’altro un taglio dietro di essa. Per motivi di traffico Newgarden è stato trasportato in elicottero all’ospedale MercyOne Des Moines, dove è rimasto in osservazione per l’intera nottata. Gli esami hanno dato riscontri negativi e, per fortuna, il pilota è cosciente.

Ritornando alla gara, il secondo posto ha visto protagonista Will Power, ancora a secco di vittorie in Iowa ma capace di ottenere il sesto podio stagionale. L’australiano del Team Penske ha preceduto il compagno di squadra Scott McLaughlin, salito sul podio approfittando del ritiro di Josef Newgarden. La quarta posizione è occupata da Scott Dixon, autore di un’ottima rimonta dopo aver iniziato la corsa valley 18° posto. Il sei volte campione IndyCar ha battuto nel finale un eccezionale Jimmie Johnson, 5° Marcus Ericsson, che con il 6° posto mantiene il comando della classifica piloti. Per Johnson si tratta del miglior risultato in IndyCar Series e della prima Top5 nel mondo delle ruote scoperte americane.

Dopo il ritiro in Gara1 Felix Rosenqvist voleva assolutamente approfittare del formato del “doubleheader” per rifarsi. E così è andata con lo svedese di McLaren SP che si è esibito in un ottimo recupero nello stint final, stage della gara in cui ha artigliato il 7° posto sorpassando Ilott, Sato, Grosjean ed infine Malukas. Proprio quest’ultimo merita un’importante menzione siccome è il primo esordiente in classifica. Malukas ha terminato Gara2 in Iowa in 8^ piazza dimostrando un net cambio di passo rispetto alla manche del sabato, dove sia lui sia Sato hanno faticato a gestire il degrado gomme. I due piloti Coyne hanno anche regalato spettacolo duelando intensamente quando la bandiera a scacchi si avvicinava. Alla fine Malukas ha prevalso sul più esperto Takuma Sato (10°) mettendo tra sé ed il giapponese Romain Grosjean, 9°, così come in Gara1 l’unico alfiere Andretti Autosport in Top10.

Appena al di fuori dei dieci troviamo Callum Ilott, al primo weekend di gara nell’ovale dell’Iowa. Ottimizzando il pacchetto fornito da Juncos Hollinger Racing, l’inglese ha corso due ottime gare e, soprattutto, ha messo in pratica l’esperienza accumulata nella prima manche per gestire al meglio la seconda. Un altro dettaglio che potrebbe rendere Ilott ancor più felice si ritrova nel fatto che sia l’ultimo pilota a pieni giri in classifica. Infatti, da Colton Herta (12°) in poi sono tutti doppiati. A proposito di Colton, prima della bandiera verde ha cambiato motore subendo nove posizioni di penalità e, quindi, scattando dalla 12^ posizione, la stessa in cui ha terminato la gara.

Tra i piloti più delusi di Gara2 menzioniamo Alex Palou, solo 13° al calare della bandiera a scacchi. Il campione in carica, ormai prossimo a lasciare Ganassi, ha raggiunto la Top10 peggiorando il risultato della prima gara, conclusa al 6° posto. Il weekend opaco in Iowa sposta il catalano al 6° posto in classifica piloti con un ritardo di 44 lunghezze, comunque colmabili nel corso delle ultime cinque gare.

Gara a gambero di Conor Daly, partito 3° e 16° sul traguardo, mentre è da cancellare immediatamente il fine settimana di Alexander Rossi (18°), Rinus VeeKay (19°, penalizzato dalla cautela causa da Kirkwood) e Jack Harvey, che ha iniziato la gara al 6 ° posto per poi chiuderla al 20° dopo aver inserito nella gestione degli pneumatici. Non c’è molto da salvare anche in Meyer Shank Racing, formazione che ha chiuso la seconda tappa dell’Iowa al 21° posto con Castroneves ed al 23° con Pagenaud, entrambi penalizzati da messe a punto non ideal.

Archiviato il doubleheader dell’Iowa il paddock della NTT IndyCar Series si appresta a tornare ad Indianapolis, pista in cui il 29 e 30 luglio si correrà il Gallagher Grand Prix. Il campionato è quanto mai combattuto: Ericsson ha soli 8 punti di vantaggio su Power, 34 su Dixon e Newgarden, 36 su O’Ward e 44 su Palou. Anche McLaughlin, 7° in campionato, potrebbe tornare in corsa considerando il ritardo di “sole” 86 lunghezze.

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