iPhone 14, la prova per 48 ore del nuovo smartphone Apple

iPhone 14 Pro e iPhone 14

iPhone 14 Pro e iPhone 14

iPhone 14, così è cambiato

Nella gamma dei 14, la vera novità è l’inizio di iPhone 14 Plus, che non abbiamo in test al momento perché l’arrivo è previsto per ottobre. Il plus torna in scena a distanza di anni; l’ultima volta era stato nel 2017 con l’8 Plus, per poi lasciar spazio ai Max nel segmento alto, quello dei Pro. Il mercato chiedeva un iPhone con Schermo grande senza necessità di vendere entrambi i reni (ne basta uno): avrà sicuramente successo. Ma per aspettare il Plus, come detto, tocca un poco di più.

iPhone 14, dunque
Qualcuno su Twitter l’ha definito “l’iPhone che esiste per farti venire voglia di comprare il Pro”.
Eve Jobs, figlia di Steve e di Laurene Powell, ha condiviso un meme che ironizzava sul fatto che il 14 è identità al 13.
In altri anni sarebbe stato un modello “S”, un 13S per capirci. Con in più l’eccezionalità, rispetto alla “regola” Apple, del non-cambio di processore. Resta l’A15 Bionic del 2021, ottimo e abbondante. In verità, diventa quello che l’anno scorso era inserito nei Pro, con 1 Core in più nella GPU. E ci sono anche 2 GB di Ram in più (6 GB e non più 4 GB). Nell’uso quotidiano sono due caratteristiche che non noterete affatto: l’hardware di un iPhone 2021 è più che adeguato a qualunque carico di lavoro di uno smartphone. Ma in termini di longevità del prodotto, soprattutto la Ram, potrebbe fare la differenza su 1 anno o 2 in più di aggiornamenti iOS. Un fattore da considerare.

A parte i nuovi colori (il nostro sample è blu, ma ci sono anche viola, mezzanotte, galassia e rosso Product RED), l’aspetto è identificativo al 13 ma è appena più spesso (7.8 mm contro 7.65) ei tasti sono in posizione leggermente diversa: quanto basta per non render utilizzabili le cover del 13.
La batteria è leggermente aumentato e, lavorando “di sistema”, l’autonomia dichiarata da Apple si allunga di 1 ora. Nei primi test abbiamo riscontrato un’autonomia in linea con iPhone 13 e dunque decisamente buona (arriverete anche alla fine del secondo giorno se state molto sotto rete wifi e non fate troppe di Schermo attivo). La ricarica resta non particolarmente rapida, come da Apple che su questo fronte è molto conservativa (a differenza dei cinesi produttori che si sono tradizione spinti anche a 100 W e oltre): con un alimentatore da oltre 20W, tipo quello del MacBook Air, ci abbiamo messo 32 minuti a caricare il 50% (da scarico), mentre per la carica completa occorre un po’ più di 1 ora e mezza. Un po’ più lunghi i tempi con ricarica via MagSafe (15 W) e ben oltre le 2 ore con ricarica wireless su basette Qi.

iPhone 14, le funzioni salvavita

La novità principale è difficile da provare con una simulazione e ci auguriamo di non doverla usare sul serio: si chiama Rilevamento incidenza e abbiamo spiegato qui come funziona. La combinazione di sensori e algoritmi che Apple sfrutta per evitare falsi positivi e attivarsi da sé quando invece è necessario rendere molto difficile replicare “in vitro” Rilevamento incidenti. La funzione SOS satellite (l’abbiamo spegata qui) non è al momento attiva in Italia ma, se qualunque iPhone 14 e 14 Pro acquistato nel mondo (con l’eccezione di quelli presi in Cina) sarà abilitato a usarla in Usa o in Canada, i due Paesi in cui il pioneeristico servizio sarà attivato in autotunno.
Si tratta di due servizi che integrano bene la strada di Apple: cercare di dare valore aggiunto agli acquirenti, con funzioni complesse (entrambe hanno richiesto un lungo sviluppo e un’forte tra software, hardware e serviziumani’,’ nel caso dell’ Sos Satellitare) ma che possono fare la differenza nel concreto. Non dubitiamo che, nei prossimi keynote, Apple mostri in video le testimonianze di utenti a cui l’iPhone ha salvato, letteralmente, la vita, come nel corso di questo evento ha fatto con Apple Watch (che ha anch’esso la funzione Rilevamento incidenti ).

iPhone 14, selfie e motore fotonico

Il secondo blocco di novità si concentra sulla fotocamera. Parliamo di “blocco” perché è un insieme di fattori, che vanno da nuovi sensori, più performanti all dinamiche software/hardware con cui l’immagine viene processata e “sviluppata” all’interno del telefono, fino al risultato finale. Apple lo chiama, con un nome alla Star Trek, Motore fotonico.
Questo sistema funziona e migliora i risultati di tutti i sensori, che a loro volta però sono stati tutti portati a un livello più alto rispetto all’anno scorso. Sostanzialmente, le due ottiche posteriori sono quelle dei Pro del 2013, mentre la fotocamera anteriore True Depth, oltre che più luminosa, è ora anche dotata di autofocus (sì, strano ma vero, ma gli iPhone per i selfie camere a fuoco fisso) .
Per i video, la nuova Azione introduce una ultra-stabilizzazione, ma così come la modalità Cinema (ora disponibile in 4K a 30 fps e 4K a 24 fps), funziona solo con buona luce.
Per ora abbiamo solo fatto qualche scatto: proveremo meglio la fotocamera sul 14 Plus, quando disponibile.

iPhone 14, in conclusione

iPhone 14 è un iPhone della continuità. A livello sistemico, la novita dirompente è la scomparsa della sim a favore della eSimma per quest’anno non riguarda il mercato italiano.
Alcuni, il display con refresh fermo a 60 Hz e l’assenza di uno zoom ottico, iniziano a stonare su uno smartphone che sta sopra i 1.000 euro e che i concorrenti inseriscono in cari. Resta il valore del “pacchetto” offerto da Apple: dalla ricarica wireless all’impermeabilità IP68, dalla qualità di foto e video alla longevità degli aggiornamenti (5 anni e forse più anni sono sicuri), dall’ecosistema a 360 gradi (App Store, Watch, AirPods, iPad/Mac, accessori MagSafe, servizi) alle nuove funzioni salvavita, dalla qualità dell’assistenza post-vendita alla tenuta di prezzo sul mercato dell’usato. Fino a tutte le novità di iOS 16. Un carico pesante che va ponderato quando si storce la bocca per il prezzo.
L’anno scorso la gamma iPhone partiva dagli 839 euro del 13 mini. Quest’anno si vendita a 1.029 euro (O 42.87 al mese, in 24 mesi), anche perché un 14 mini non c’è. Il prezzo “d’attacco” della gamma è sensibilmente più alto e scollina quella soglia di mille euro che, a livello “ottico” e psicologico, fa un’impressione diversa. Se siete interessati a uno smartphone (abbastanza) compatto, viste le differenze non eclatanti non è peregrino prendere in considerazione il buon vecchio iPhone 13. I 90 euros di differenza in più per l’iPhone 14 sono proporzionati alle novità sulla fotocamera esogenei fattori come gli aumenti generalizzati e il livello del cambio dollaro/euro, per noi sfavorevole.
Quale taglio di memoria prendere? I 128 GB possono iniziare ad andarvi stretti se scattate molte photo (o peggio se fate molti video), se volete una grossa collezione di musica o video offline, se usate molte app pesanti (giochi, soprattutto). In questo caso i 256 GB sono più adeguati, ma bisogna aggiungere 130 euro.

Leave a Comment

Your email address will not be published.