Isola: “Caldo e velocità in pit-lane influenzano le strategy” – Formula 1

Il Gran Premio di Francia vedrà Charles Leclerc e Max Verstappen riprese appaiati in prima fila. Ferrari ha avuto la meglio su Red Bull sul giro, ma il verdetto delle qualifiche dovrà essere vagliato da una gara in cui la gestione gomma sarà un fattore centrale, rendendo impossibile tracciare un pronostico sulla base di quanto emerso finora. Le simulazioni a pieno carico di carburante vedono la F1-75 e la RB18 su livelli simili, ma Charles Leclerc ha dichiarato che nella notte tra venerdì e sabato la squadra del Cavallino ha lavorato alacremente sulla gestione degli pneumatici, riscontrando in maniera consistente.

Mario Isolail direttore di Pirelli Motorsport, ha illustrato a FormulaPassion.it i possibili scenari strategici per il Gran Premio: “La prima informazione chiaramente è che il calore e le alte temperature stanno influenzando il degrado. Siamo giunti in Francia aspettandoci una gara a sosta singola. Questo perché il tempo perso in pit-lane è abbastanza lungo, circa 23 secondi, e perché il consumo non è eccessivo; tutti gli elementi ci portavano a credere che sarebbe stata una sola sosta. Le simulazioni sulla lunga distanza condotte in prova però ci hanno mostrato che il degrado sulla media è più alto di quanto atteso. La dura si comporta abbastanza bene, mentre la morbida non è una gomma da gara, senza alcun dubbio”.

Tutte le considerazioni di Mario Isola si è però aggiunto un ulteriore problema in corso d’opera, figlio di un cambiamento operato dalla direzione gara sul limite di velocità in corsia box: Venerdì hanno deciso di aumentare la velocità limite in pit-lane da 80 a 60 km/h, portando il tempo perso con una sosta da 23 a 26 secondi e questo sta nuovamente influenzando la strategia. Persino con l’elevato degrado riscontrato però, sulla carta la strategia più veloce è ancora una sola sosta media-dura, con una finestra per il cambio gomme compresa tra il diciottesimo e il venticinquesimo giro. La mia sensazione però è che la maggior parte delle squadre stia pianificando una corsa su due soste. Non è proficuo in termini di tempo complessivo di gara, ma probabilmente potranno gestire di meno e spingere di più. Non ho però informazioni sul passo gara, che sono solo a disposizione delle squadre, motivo per cui fare previsioni è più difficile. Sicuramente con la singola sosta bisogna gestire molto il primo stint su gomma media, con la doppia si può spingere di più. Molto dipenderà anche dal traffico, perciò ci sono molti fattori che non possiamo prevedere”.

Credo che la media-dura-media e media-dura-dura siano due buone opzioniha continuato Isola. “Se hai a disposizione due hard nuove, allora hai una gomma consistent e puoi ridurre un po’ il primo stint. Sappiamo quanto sia potente l’undercut qui, perciò se sei nel traffico magari puoi cambiare le gomme all’11°-12° giro, per poi fare due stint sulle dure non troppo lunghi, sui 21 giri, il che è fattibile. In alternativa puoi fare uno stint sulle dure per poi concludere sulle medie, con una vettura più leggera, una pista più fredda, più gommata e in condizioni”. Nel dettaglio, entrambi gli alfieri Red Bull dispongono ancora di due set di gomme hard nuove e uno solo di medie, al pari di Mercedes. tramite assegno Leclerc potrà contare su due treni di gomme medie e uno di pneumatici hard nuovi, mentre Carlos Sainz avrà a disposizione un doppio set intatto di entrambe le mescole. Proprio lo spagnolo è chiamato a una rimonta dal fondo dello schieramento, condizione che spinge verso l’adozione di una strategia diversa: “Probabilmente la migliore strategia per Sainz partire sulla dura e poi sarà reagire in base a come evolve la situazione. Se partisse con la dura, comunque sarebbe più veloce di chi lo precede. Anche se il delta del tempo sul giro è di otto decimi sa giro, con la gestione gomme in gara questo si riduce molto. Persino con un delta gomma di 3-4 decimi, il potenziale della vettura e del pilota sono tali che consentono di avere un primo stint aggressivo per spingere e sorpassare. Quando parti con la hard inoltre su altri circuiti c’è la quantità della messa in temperatura nei primissimi giri, ma è un problema che qui non si pone”.

La gestione delle temperature del battistrada sarà un fattore cruciale in gara, ma altrettanto rilevante lo è stato in qualifica. Sergio Perez ha rivelato che buona parte dei problemi di bilanciamento accusati da Red Bull al venerdì era dovuto al surriscaldamento delle gomme e alla crescita delle pressioni nell’arco del giro, criticstà già sofferte da Red Bull questa stagione. “Quest’anno è più difficile sfruttare il raffreddamento delle gomme tramite i cerchioni, a causa dei nuovi freni”ha spiegato Isola. “Tuttavia, le squadre sono ancora in grado di raggiungere un certo livello di raffreddamento attraverso il cerchio, anche se dicevano che con i nuovi regolamenti sarebbe stato impossibile e che per questo le pressioni di marcia s. Quest’anno abbiamo ridotto la temperatura delle termocoperte anteriori di 30°C, che equivalgono a circa 3 psi di aumento in più dalle pressioni statiche tutte stabilizzate in marcia. Perciò, se ad esempio l’anno scorso partivano da 20 psi per poi salire di 1 psi in gara, questa stagione civamo un incremento di 4 psi. Tutte le scuderie però riescono a contenererlo a 2 psi, perciò riesce a controllarlo attraverso il raffreddamento interno al cerchione”ha concluso il direttore di Pirelli Motorsport.

FP | Carlo Platella

RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave a Comment

Your email address will not be published.