Joanne Woodward e Paul Newman, mezzo secolo d’amore con l’attrice rimasta nell’ombra del divo

“Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”. Questa celebre frase viene attribuita alla scrittrice Virginia Woolf ed è dedicata a quelle donne che hanno contribuito al successo di uomini che la storia ricorda, ma rimanendo nell’ombra. Ed è un po’ quanto accaduto Giovanna Woodwardmayglie di Paolo Newman.

Allah storia d’amore della celebre coppia di Hollywood è dedicato”Le ultime star del cinema” una docu serie in sei episodi diretta da Ethan Hawke e uscita in streaming su HBO Max il 21 luglio. “The Last Movie Stars” propone interviste d’archivio con Woodward e Newman, lungo i 50 anni del loro matrimonio, oltre ai contributi di attori come Karen Allen, George Clooney, Oscar Isaac, LaTanya Richardson Jackson, Zoe Kazan, Laura Linney, Sam rockwell. Ethan Hawke ha anche intervistato alcune delle figlie di Paul Newman, Sally Field e Martin Scorsese (che è anche produttore).

“È unore poter condividere la vita stimolante e la storia d’amore di Joanne e Paul con il pubblico – dichiara Hawke -. Sono particolarmente entusiasta che un progetto in cui abbiamo riversato così tanto cuore e anima ora abbia la sua dimora su HBO, una piattaforma nota per celebrare e affermare la forma d’arte documentario. Abbiamo offerto uno sguardo raro ed esclusivo alle carriere di entrambi gli attori e una complessa relazione di 50 anni che alla fine è superare ogni ostacolo”.

Joanne Woodward e Paul Newman
Joanne Woodward e Paul Newman

Paolo Newman è stato un attore, regista, produttore cinematografico, philanthropo e anche pilota automobilistico. Nella sua lunga carriera ha vinto tre Oscar, sette Golden Globe e un Emmy Award, oltre a una stella sull’Hollywood Walk of Fame e altri riconoscimenti. Al suo fianco, fino alla morte avvenuta il 26 settembre 2008, c’è sempre stata l’Attrice Joanne Woodward, sua moglie per mezzo secolo. L’arrivo alla grande notorietà nel 1957 con il ruolo di una donna psicologicamente disturbata in “La donna dai tre voltidi Nunnally Johnson, che nel 1958 le fece vincere il premio Oscar alla miglior attrice. La sua carriera proseguì con film importanti come “Un urlo nella notte” (1958) e “La lunga estate calda” (1958), entrambi diretti da Martin Ritt. Sul set di quest’ultima pellicola, dove interpretava l’orgogliosa figlia di Orson Welles, l’attrice ebbe come partner Paul Newman, conosciuta già qualche anno prima e che sposò il 29 gennaio 1958formando una delle coppie più solide e rispettate di Hollywood, sia nel cinema che nella vita reale. Attrice versatile, dotata di raffinata capacità interpretativa e con una personalità poco incline al divismo, dopo il matrimonio con il divo e la nascita delle tre figlie, la Woodward sacrific in parte lo sviluppo di una promtentte carriera per favorire quella del marito e dedicarsi soprattutto alla famiglia.

Nel documentario tutto questo viene raccontato con dovizia di particolari grazie al tanto materiale d’archivio, interviste a chi li ha conosciuti e chi con loro ha lavorato. Nel documento, il regista Ethan Hawke parla anche del segreto di un matrimonio saldo e duraturo.

Newman, in una vecchia intervista, alla domanda quali erano gli uomini del suo matrimonio felice, ha risposto così ingredienti: “passione, rispetto, pazienza. E determinazione“. La Woodward, invece, aveva spiegato che “è molto bello e molto sexy e tutte quelle cose lì. Ma tutto questo finisce fuori dalla finestra e quello che alla fine rimane è se riesci a far ridere qualcuno… E di sicuro lui continua a farmi ridere”. La coppia dà, quindi, due visioni complementari che il documentario mette a confronto e analizza.

Altro passaggio della pellicola sottolinea la grandissima forza dell’attrice, diventata famosa molto prima del marito e che si è vista portare via tutta la considerazione di Hollywood quando è diventata una donna matura. A differenza di Newman, assurto a sex symbol vivente e pietra di paragone ancora oggi. Joanne “ha attraversato una crisi che purtroppo non è particolarmente originale per l’esperienza femminile a Hollywood, ovvero che non ne hanno mai abbastanza di te quando sei giovane e non sanno cosa fare di te quando sei cresciuto. Ha dovuto attraversare gli anni centrali della sua vita trovando un modo per mantenere l’amore per il suo mestiere senza cedere al cinismo e all’amarezza. Allo stesso tempo, suo marito è stato portato in contralto, spronato e messo su cartelloni pubblicitari. Era la più grande stella del mondo. Molte persone non realizzano i loro sogni, ma è un po’ strano realizzare il tuo sogno e poi vedertelo portato via mentre tuo marito lo realizza alla grande” racconta il documentario.

Due giovanissimi Paul Newman e Joanne Woodward
Due giovanissimi Paul Newman e Joanne Woodward

Il regista, inoltre, sottolinea come sia stato il loro matrimonio a salvare le loro vite e anche le loro carriere. “Si sono spronati l’un l’altra a essere la versione migliore di loro stessi ea non cedere alla soddisfazione personale o all’autocommiserazione. Si sono in qualche modo tolti a vicenda il narcisismo” dice Hawke. Quando Paul Newman e Joanne Woodward si sono conosciuti, lui era già sposato e padre di famiglia con tre figli, un maschio e due femmine, ancora molto piccoli. Di ritorno dalla guerra, Newman aveva portato all’altare Jackie Bianco: era il 1949 e lui voleva fare l’attore. Nel 1953, e poi le prove di uno spettacolo di Broadway, conobbe la Woodward, giovane promettente presa per fare la sostituta. Seguirono cinque anni di amore clandestino tra tira e molla prima del matrimonio a Las Vegas.

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