Juve-Salernitana e le immagini del Var, emergono un retroscena inquietante

Quel pasticciaccio brutto di Juve-Salernitana È un “prima” trascura e un “dopo”, nella recente storia del Var in Serie A, del quale nessuno degli attori potràrne gli impatti, a partire da società e arbitri. L’assenza di immagini disponibili, quando le telecamere dovrebbero chiarito quanto e dove fosse Candreva e se avesse tenuto in gioco o meno Bonucci con successivo impatto sul gol di Milik ha aperto un vaso di Pandora, sul tema Var e correttezza nella valuta zione.

L’immagine chiave, che vi abbiamo mostrato, “non era fruibile” dalla squadra-Var: in estrema questa sintesi è il concetto che l’Aia ha voluto esprimere e sottolineare, affidando una forma scritta (altra novità) i propri esami e le proprie riflessioni.

Juve-Salernitana, il caos totale

Insomma, quella confusione totale con inevitabile sollevamento del popolo e dei giocatori e addetti ai lavori compreso l’allenatore allegri scesi in campo per protestare stato sarebbe dettato dalla mancanza di un fermo che esplicitasse la posizione di Candreva che tiene in gioco Bonucci e, dunque, sancisce l’errore di valuta sul gol di Milik e la rete decisiva per la vittoria.

La decisione di non fermare Marcenaro

L’ammissione di uno sbaglio, in maniera indiscutibile sebbene ricorrendo con estrema attenzione alla forma, muta la prospettiva che fino a questa stagione la classe arbitrale assunto rispetto a queste scivolate, a quello finiche abbiamo finiche abbiamo finiche “svista clamorosa” o qualsiasi altra Che espressione che indichi la valuta zione controversa di Marcenaro che, per la cronaca, pare non verrà fermato designatore della valle.

Una decisione che sicuramente farà discutere, ma che riguarda un rapporto di fiducia e di stima che trascende quanto accaduto durante Juve Salernitana.

Fonte: ANSA

L’Aia e le ore di studio e visione delle immagini Var

A questo scenario di studio e di analisi che ha impegnato Lissone per l’intera giornata, per ribadire poi al pubblico e ai media, l’errore di valuta da parte del team arbitrale in campo e quello al Var ecco che la Gazzetta dello Sport Sottolinea nel giorno dopo un particolare. Un dettaglio che poi così minimal non è stato.

Per Stessa ammissione dell’Aia no tutte le partite di vedere il campionato in campo il medesimo numero di telecamere in campo. Una celta che sarebbe dettata da questioni di natura economica. Sono tre lecategorie previste con relativo numero di camere incampo, scelte in accordo con la Lega:

“Nello standard A avremo 18 telecamere, nel B 16, nel C 12. Per tutte sono previste poi 2 telecamere GLT e una camera tattica. La scelta viene fatta sempre dalla Lega, in particolare dall’ufficio Media operation, in base ai cosiddetti standard produttivi dell’incontro. In pratica si decide una seconda dell’appello della partita. I costi di produzione sono approssimativamente di 32-33 mila euro per la categoria C, 42-43 per la B e 52-53 per la A”.

Questa posizione di Candreva, la distanza e come sia Centrale nella valutazione su Bonucci e, infine, sul gol di Milik del 3-2, è stata analizzata da Sky, Mediaset ei principali moviolisti che hanno intercettato e studiato queste immagini che- rammentiamo – non sono quelle del Var, come nel caso della foto messa a disposizione da Sky.

Fontana: Cielo

La retroscena economica

Dietro dunque a questo caso clamoroso che ha suscitato l’attenzione anche dei media stranieri, ci sarebbe una scelta di matrice economica che dovrebbe comportare tuttoStadio Allianz lo 12 telecamere contro le 18 che potrebbero essere posizionate a favore schiera del Var. E forti capaci di intercettare Candreva e ribadire la validità del gol di Milik.

VIRGILIO SPORT

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