Juventus-Salernitana, gol di Candreva, Piatek, Bremer, Bonucci

Candreva ed un rigore di Piatek portano in vantaggio gli ospiti nel primo tempo, i bianconeri accorciano con Bremer e Bonucci realizza il 2-2 dopo la respinta di Sepe sul suo rigore. Poi Milik segna ma il gol viene annullato e la Juve finisce in 9

Al 90′ la Salernitana ha sentito la vittoria in tasca, forte di un 2-1 meritato all’Allianz Stadium, grazie alle reti del primo tempo di Candreva e Piatek su rigore, vantaggio dimezzato da Bremer a inizio ripresa. Nei minuti di recupero scoppiare la bufera: prima Bonucci realizza il pareggio rispedendo in gol un rigore respinto da Sepe, poi Milik segna il clamoroso 3-2, si sfila la maglia nell’esultanza e viene espulso (seconda ammonizione). Poi però il Var sancisce una posizione di fuorigioco di Bonucci nell’azione del gol di Milik e dunque annulla la rete. In un clima da far west vengono espulsi anche Cuadrado, Fazio e Allegri.

Dentro fuori

In casa Juve l’infermeria lievita anziché svuotarsi: dopo le notizie poco incoraggianti sul fronte-Chiesa (escluso il previsto rientro ad ottobre, se va bene se ne riparla a novembre), arriva anche lo stop di Raquellot, di Locapo , un sovraccarico al soleo. La margherita da sfogliare resta comunque ampia, ed Allegri decide di ricorrere a McKennie e Miretti. In avanti fiducia a Kean, al fianco di Vlahovic. Nicola infoltisce il centrocampo e piazza Dia e Piatek davanti, chiedendo ai suoi di tenere strette le linee, grande aggressività nell’intercetto prima ancora che dietro e grande prontezza nel ribaltamento dell’azione.

Doppio Vantaggio Salernitana

Risultato: la Salernitana esegue lo spartito alla perfezione, la Juve dopo aver chiamato in causa Sepe due volte nei primissimi minuti con Miretti si assenta in maniera ingiustificata dal match. Un paio di errori di Cuadrado e la Salernitana è in vantaggio: prima Maggiore non sfrutta al meglio una buona azione, poi Mazzocchi danza in area, si libera per il cross e Candreva trova l’impatto più felice. E’ il 18′, il primo tempo è definitivamente capovolto: la Juve non riuscirà più non solo ad arrivare al tiro, ma nemmeno a costruire azioni offensive degne di nota. Per contro la Salernitana gioca a memoria e vola sulle ali della fiducia, infilando di continuo una Juve spaesata con azioni in velocità che la proiettano puntualmente in zona tiro. Piatek non arriva per un soffio alla deviazione vincente al 30′, poi Perin gli devia in angolo un gran tiro al 42′. Il terzo tentativo è quello buono, per il Pistolero, e al 50′ arriva il raddoppio della Salernitana: rigore per un fallo di mano di Bremer su una sua conclusione e dal dischetto il polacco spiazza Perin con un gran destro.

Bremer riapre il match

La ripresa si apre con Milik in campo al posto di Kean, e, una manciata di minuti dopo, con la Juve che dimezza lo svantaggio: Kostic sfugge a Couilibaly e crossa teso, Bremer di testa supera Sepe. E’ il 51′ la gara è sull’1-2. La Salernitana accusa il colpo, e un minuto dopo rischia l’autogol: Vlahovic lanciato da Milik scatta in contropiede e mette in mezzo, Fazio nel tentativo di liberare l’area colpisce la traversa. Mail gioco era fermo per un fuorigioco del serbo. La Salernitana ha perso un po’ di brillantezza, anche se continua a macinare gioco offensivo con intraprendenza e personalità. Già al 63′ Miretti e De Sciglio hanno lasciato il posto a Fagioli ed Alex Sandro. Trascorrono i minuti e la Juve cerca di stringere i tempi: Vlahovic prima chiama Sepe a una difficile deviazione in angolo e poi sbaglia di poco la mira, Paredes non trova lo specchio, Milik, servito da Vlahovic, sfiora il palo di sinistro Perin para a terra su dia. Il polacco tiene alti i giri: prima non arriva a deviare sotto rete un cross di Cuadrado, poi colpisce la traversa. Ma la Salernitana resiste e agisce da rimessa.

Finale da Far West

Marcenaro concede cinque minuti di recupero, e qui succede di tutto: Vilhena atterra Alex Sandro in area, Bonucci si fa respingere il rigore e poi perdonare spingendo il pallone in rete per il 2-2, al 91′. Al 94′ tocca a Milik ribaltare il risultato siglato il 3-2: l’esultanza senza maglietta gli costa la seconda ammonizione e dunque l’espulsione. Ma non è finita qui, perché il Var controlla l’azione del gol e decreta che vada annullato per un fuorigioco di Bonucci, che non ha toccato il pallone ma è oltre la linea dei difensori. In campo scoppia una rissa: cartellini rossi anche per Cuadrado, Fazio e Allegri, e la Juve esce con un punto, secondo pari consecutivo dopo quello di Firenze.

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