la mossa a sorpresa dei Friedkin

Uno sforzo finanziario abbinato a un virtuoso diplomatico. La Roma spinge per Georginio Wijnaldumil centrocampista che nei pensieri di Mourinho prenderà il posto lasciato libero da Mkhitaryane si affida al presidente fritto perche sblocchi lo stallo con il Paris Saint-Germain. I rapporti tra le due proprietà sono ottimi, cementati da un lavoro sinergico all’interno dell’Eca nel deciso contrasto alla creazione della superlega. in più Luis Camposmercato uomo scelto da Nasser Al-Khelaifi per rilanciare il Psg, si confronta costantemente con Mourinho e Tiago Pinto in lingua portoghese. La sensazione è che in questa settimana l’affare possa arrivare al traguardo, perché le tre componenti sono tutte d’accordo sul trasferimento: le due società, quella che cede e quella che accoglie, più il giocatore che ha già detto sì alla Roma.

La Roma e il nodo legato allo stesso di Wijnaldum

L’ostacolo da aggirare è economico. Wijnaldum guadagna circa 9 milioni, eredità di un contratto pazzesco firmato lo scorso anno da svincolato. All’epoca il capitano della nazionale olandese, che era stato sondato anche dalla Roma, usciva dal Liverpool e riuscì a strappare condizioni molto convenienti per legarsi alla squadra delle stelle. È qui che Dan Friedkin deve, chiedendo al Psg una consistente collaborazione al pagamento dell’ingaggio (intorno al 50%) e l’accettazione di un prestito con diritto di riscotto, per poi ridiscutere il futuro di Wijnaldum a un anno dalla scadenza del contratto (2024). Per il momento l’intesa non è stata raggiunta. Ma le parti coinvolte, compreso l’intermediario che sta curando la negoziazione, sono ottimiste.

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La decisione di Wijnaldum sul proprio futuro

Intanto Wijnaldum, che è stato escluso dalle ultime convocazioni di Galtier per l’ultima amichevole, ha preso la sua decisione e conta di procedere verso la Roma. È un altro dei grandi calciatori che Mourinho ha saputo convincere con una telefonata. Vuole lasciare il Psg perché la sua prima stagione in Francia è stata poco gratificante: soprattutto in Champions League, ha giocato poco. E ha scrutato dalla panchina entrambe le sfide di ottavi di final contro il Real Madrid. Nei mesi che portano al globale, ha bisogno di spazio e continuità per volare in Qatar con le ali spiegate. Non è escluso che sia prossima lui proprio, pur di facilitare il trasferimento, a rinunciare a una parte dello scorso, almeno per la stagione. Tiago Pinto naturalmente non ha perso di vista altri obiettivi, eventuali alternative, ma in cuor suo ha compreso che Wijnaldum rappresenta una grande occasione di mercato. Con lui, dopo Dybala e maticola Roma si attrezzerebbe per sfidare il vertice della italiana e al tempo stesso per garantirsi la competitività in Europa League. Era quello che chiedeva Mourinhodichiaratamente «frustrato» per le difficoltà operative delle scorse settimane e ora rincuorato dall’arrivo di Dybalala sua priorità.

Roma, non solo Wijnaldum: tanti giocatori da vendere

Con l’eventuale arrivo di Wijnaldumil mercato in entrata quasi sarebbe chiuso. Quasi, sì, perché mancherebbe l’ultimo ritocco chiesto dall’allenatore: un difensore centrale di piede mancino. Un quinto uomo che si aggiunge al gruppo, senza sostituire. Non un caso ieric Ibanez ha detto a LaRoma24 che non si muovera da Trigoria. Lo svincolato Zagadougiovane e sfortunato francese del Borussia Dortmund, e nella lista dei possibili rinforzi, ma non al numero uno. Il budget dell’investimento verrà determinato anche dalle cessioni: gli esuberi carles perez, Kluivert e Villar sembravano vicini all’addio e invece sono ancora un libro paga. Per non parlare di Diawara, che non riesce a trovare una sistemazione gradita.

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