l’abbattimento della famiglia come cellula comunitaria distoglie dai diritti sociali

Nei giorni scorsi i mezzi della ufficiale di propaganda si sono, l’usuale zelo adoperati, per segnalare con l’ennesima conquista della marcia delle magnifiche sorti e progressive dell’umanità. Infatti, ci hanno informati circa il fatto che (per la prima volta) uno dei personaggi di Peppa Pig ah una famiglia omogenitoriale. Così leggo testualmente su repubblicarotocalco turbomondialista, voce del patronato cosmopolitico e anche del nuovo ordine erotico di completamento dell’ordine patronale frontiera della globalizzazione turbo-capitalistica. Ebbene sì, questo è il vero progresso, dal punto di vista degli araldi della globalizzazione neoliberista. Il vero progresso non coincide mai per costoro con le lotte per il lavoroper una società più libera, per i diritti sociali e magari anche per l’abbattimento dell’omologazione, dell’alienazione e di tutte le figure di sfruttamento e disuguaglianza che dopo il 1989, lungi dall’eclissarsi, stanno prosperando più che mai, non malgrado i processi di globalizzazione proprio in forza di quei processi.

Diciamolo apertamente: la nuova sinistra liberista non smette mai di stupirci, dacché essa figura saldamente come la guardia fucsia del capitale. Più preciso trionfa oggi un neoliberismo progressista che celebra continuamente come libertà solo quella dei Mercati e insie saluta vieni progresso l’abbattimento di tutto ciò che a forma di trionfo universale del mercato sapere ancora porre limiti e ostacoli. Insomma, il progresso coincide nell’ordine neoliberale con l’abbattimento di tutto ciò che freni l’avanzata incontenibile del mercato che deve ridurre a merce circolante ed è sotto questo riguardo interessante messaggio del nuovo oredo il erotico integrato siavo turbocapitalistico, più precisamente nella variante nella sfera dei costumi. Proprio come l’ordine neoliberale produrre sul piano rigorosamente economico una deregolamentazione mercatista, così sul piano più propriamente antropologico e sociale generi a propria immagine e somiglianza de regolamentazione antropologica che, sul piano dell’erotica, si presenta esattamente come pansessualismo deregolamentato con annessa dissoluzione dei legami familiari e ridefinizione dell’individuo come un uomo consumatore anche nell’ambito dell’erotica. I l consumismo erotico e la nuova figura del tempo che ha sostituito l’amore con il godimento, la relazione stabile con l’usa e getta sentimentale ed è proprio per questo che assistiamo con il nuovo ordine erotico a una duplice dinamica interconnessa, in primis la sostituzione dell’amore con il godimento, l’abbattimento di ogni relazione stabilela distruzione della famiglia mediante il suo allargamento illimitato.

Per distruggere la famiglia infatti, si può non solo dire ‘da oggi non esiste più la famiglia’, si può anche dire ‘da oggi tutto è famiglia’ e in questo modo per esttensione e dilatamento dei confini la famiglia smette di esistere.

L’altro aspetto che deve essere sottolineato, coerente con il primo, quello dell’abbattimento della famiglia come cellula comunitaria, solida e solidale in un mondo che vuole invece solo consumatori sradicati, in movimento, privi di legalità. L’altro è dunque il fatto che stiamo assistendo al trionfo di un paradigma dell’aspetto neoliberale: quello che stiamo cercando libertino come figura di completamento del liberista. Il libertino deve godere senza limiti, deve abbattere ogni figura della tradizione e sotto questo riguardo il nuovo ordine erotico non è altro che il completamento della nuova visione del mondo che fa, per così dire, da pandano con il nuovo ordine globale del capitalismo che si basa sulla dissoluzione della famiglia e sulla creazione di legami effimeri. In particolare sulla regolamentazione antropologica per il consumatore apolide, tutto deve essere consentito a patto che egli possa permetterselo economico. Tanta libertà hai, quanta puoi acquistarne.

Radio Attività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro

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