Lens-Inter 1-0, gol di Openda già al 91′

Nel terzo match del precampionato i nerazzurri cadono in Francia: decide un guizzo del 22enne nel primo minuto di recupero

Dal nostro inviato Filippo Conticello

L’Inter perde la prima amichevole di questo precampionato, su calcio d’angolo beffardo allo scadere, ma porta a Milano da Lens una chiara dichiara ben oltre il risultato negativo: mettere ancora benzina nelle gambe, e questo si può sottrarsi mai e poi mai dalla coppia di attaccanti titolarissimi. Se nel primo tempo senza Lu-La c’è stata un’Inter sonnacchiosa ea tratti in sofferenza contro i volenterosi ragazzi francesi; nel secondo tempo, anzi in appena mezz’oretta, con la Lu-La a cannoneggiare sono nate varie occasioni. Non è un caso, di certo, mentre può essere considerato piuttosto casuale il gol finale di Openda.

Primo passo

La scelta iniziale di Simone è conservativa, nostalgica, ricorda dannatamente la scorsa: in attacco riposa la-La e finalmente si torna a parlare di Dzeko e Correa, i due che devono essere sacrificati di Dybalatare la scorsa stagione. E, invece, ci sono anche loro e serviranno pure nei prossimi mesi combattuti: è come se Inzaghi avesse voluto ricordare che non di solo Lautaro e Lukaku vive l’Inter, anche se l’indirizzo della gara dirà poi altro. In questa terza amichevole, la prima con la stragrande maggioranza dei titolari buttati dentro (coppia d’attacco a parte), il tecnico nerazzurro ha comunque fatto un piccolo passo verso la sua squadra bis, sil tecnico nerazzurro ha comunque fatto un piccolo passo verso la costruzione della sua squadra bis, silsfortni chia gunati sostituito dal tuttofare Darmian, più l’affaticato Gosens a sinistra rimpiazzato da Lazaro, che si è fatto vedere più che per i cross perché in un’azione sola ha perso scarpa e pure soletta. Poi il resto è lo scheletro di Inter che abbiamo visto e che vedremo spesso, con due terzi della super difesa titolare (The Free e Bastoni), Dumfries già scattante a destra e la solita cara vecchia cerniera Barella-Brozo-Cal. Contro il Lens, squadra costruita con mentalità molto offensiva e con l’ex Fofana nel ruolo di regista e incursore, si vede soprattutto nel primo tempo la preparazione di differenza: il loro campionato inizia una settimana del prima del intenstro e l’ pressing è decisamente superiore . E così, con lo stadio Riempito e festoso come quando qua arriva il Psg, il piccolo Lens in un tempo a creare insidia di troppo a un attentissimo Handanovic. Mentre l’unica conclusione nerazzurra dei primi 45′ è una telefonata di Dzeko, pochino per chi dovrebbe non far rimpiangere il figliol prodigo Romelu.

la ripresa

Il secondo tempo si apre poi con una testata parata comoda dal portere Samba che, sulla ripartenza dell’azione, tocca inavvertitamente col gomito Dumfries: l’olandese non la prende bene e litiga con mezzo Lens, fino a beccarsi l’ammonizione. È anche una piccola scintilla che desta tutti dal torpore, prima che Simone Inzaghi chiami al sessantesimo la cavalleria: ne cambia sette in total (sopravvivono inizialmente solo Barella, Darmian, Lazaro e Lu-La scaraventa in campo) E in pochi minuti si vede la differenza tra una coppia e l’altra: Lukaku strappa sul povero Wooh, lo maltratta come faceva con trequarti dei difensori della A e, come ai bei tempi, serve il gemello Lautaro pronto allo sparo, ma per una volta la mira della tradizione argentina. È solo un esempio di quello che può accadere con quei due uniti e vicini, visto che dopo poco su cross di Lazaro è il belga stesso a sfiorare il gol. In è generale la meccanica celeste che si riattiva e che riporta Lautaro a sbagliare un altro gol non da lui: dettagli, è la connessione a colpire. Anche se poi, puntuale, si materializza la beffa con gol final da calcio d’angolo: la parabola di Openda beffa Cordaz, sostituto di Handanovic nel minestrone di cambi.

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