Lo stadio Meazza completamente demolito, non resterà nulla: la relazione di Inter e Milan sul nuovo San Siro, “fine lavori nel 2030”

Non resterà nullanemmeno quella Torre 11 che doveva essere il simbolo eterno della Scala del calcio, per un secolo il teatro delle partite di pallone a Milano. Invece lo stadio Giuseppe Mezza sarà completare demolito: lo hanno scritto nero su bianco Inter e Milano nella relazione tecnica presenta per l’avvio dibattito del pubblico, il prossimo passo dell’iter che porterà alla nascita del nuovo impianto un San Siro. I due club hanno mal digerito la riduzione delle cubatura a disposizione per cintura di cemento l’area allo stadio e una delle conseguenze intorno è l’addio al mantenimento di una porzione del “vecchio” Meazza. La relazione conferma un investimento di 1,2 miliardi di euro e prevede l’inizio dei lavori nel gennaio 2024. Il Meazza nel 2026 ospiterà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali, poi sarà cancellato: la nascita del nuovo impianto è previsto per luglio 2030.

La relazione tecnica è stata presentata dai due club a Roma per l’avvio del dibattito pubblico e l’edizione mila del Corriere della Sera ne riporta alcuni stralci. un pagina 98dove si parla di demolizioni, si legge in riferimento allo stadio attuale “per il quale si prevede la demolizione completa e non più il mantenimento di una porzione”. “A differenza della precedente proposta, nessuna vestigia dell’attuale stadio ‘G. Meazza’ sarà oggetto di conservazione e rifunzionalizzazione“, si legge ancora nel dossier rivisto in seguito alla riduzione delle volumetrie previste dal Piano di governo del territorio (Pgt) per la realizzazione del nuovo impianto. Stando alla relazione non si salverebbe perciò neanche la Torre 11.

Dal file emerge che non cambia l’investimento di Inter e Milan che sarà di 1,2 miliardi di euro. Le squadre stimano un incremento dei ricavi pari a 120,4 milioni di eurodi cui 80 dal comparto stadio e 40 dal comparto plurivalente. Per la realizzazione di tutte le opere sono previste 80 mesi di lavoro. La relazione appunto prevede l’aggiornamento delle opere esterne allo stadio – quelle che fanno veramente gola ai due club – all’indice volumetrico fissato allo 0,35. Rispetto ai quasi 150mila metri quadrati di cemento previsti dal progetto originale, ne restano comunque 98.321. Una riduzione che Milan e Inter non hanno digerito, sottoline ando come in altera zona della città – da Porta Nuova a CityLife, dallo scalo Farini a Porta Romana – le maglie siano state più larghe rispetto a quanto previsto dal Piano di governo del territorio.

Nella pratica, rispetto alle tre torri previste nel primo master plan, resterà un edificio a doppia torre: ospiterà uffici e le sedi dei due club. Poi sono comunque previsti un centro congressi un mega centro commerciale da 68mila quadrato metrico. E il verde? Al posto del vecchio Meazza: nella relazione si parla di un distretto sportivo, con l’area realmente green ridotta a poco più di 50mila metri quadrati (sono quelli dove è previsto il verde profondo).

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