«Ma la stangata colpirà tutti»- Corriere.it

di Andrea Senesi

Luce e gas, sceneggiatura poco incoraggianti: colpito chi non ha contratti a prezzo fisso. L’ad Mazzoncini: «Ipotesi primi cali a partire dal 2023»

Per il 40 per cento il salasso è già arrivato, per tutti gli altri è solo questione di tempo. L’analisi sulle bollette di luce e gas dei milanesi non offre sceneggiatura incoraggianti. In commissione consultiva di Palazzo Marino è stato l’amministratore delegato di A2a Renato Mazzoncini a fare il punto: «Possiamo dire che per il 60 per cento dei milanesi il caro energia non ha impattato sulle bollette di luce e gas, avendo questi contratti a prezzo fisso ea importi indicizzati sul libero mercato stipulati cri prima devull’aumento energetico. Anzi, le loro bollette si sono persino abbassate grazie agli interventi del governo Draghi, che hanno ridotto l’aliquota Iva o azzerato a più riprese gli oneri generali di sistema, che pesavano fino a 20 per cento prezzi».

shock rincari

«Per il restante 40 per cento milanesiche ha stipulato contratti in regime di maggior tutela con prezzi trimestralmente a seconda dei prezzi di mercato, c’è stato invece un contratto amento quasi dell’80 per cento nel secondo trimestre 2022 rispetto al secondo trimestre 2021. intera citta di Milano», ha spiegato Mazzoncini. Il manager di A2A è arrivato poi in dettaglio sugli altri che hanno subito le bollette di gas e luce per i clienti in regime di maggior tutela, che sono mediamente più anziani rispetto a quelli che scelgono il libero mercato: «Se nel secondo trimestre 2021 la bolletta del gas era di 72 euros, nello stesso periodo del 2022 è arrivata a 128. Mentre se la bolletta della luce era a 55 euro, nel 2022 ha raggiunto i 98 euro». Ma la stangata prima o poi colpirà tutti: «Molti contratti in libero mercato sono in scadenza e subiranno gli stessi aumenta».

La discesa nel 2023

Si prevede però per il 2023 una dolce decrescita dei costi dell’energia

. «A oggi siamo in una situazione in cui ci aspettiamo, secondo le nostre curve di previsione, che per tutta la seconda metà del 2022 i price di energia e gas rimarranno a livelli molto alti e che si inizi a vedere una discesa solo nel 2023 ma sara relativa. Il prezzo del gas secondo le previsioni «rimarrà sopra i 100 euro megawatt-ora, quando prima della crisi era mediamente intorno a 16, e il prezzo dell’energia sarà attorno ai 300 euro quindi sei volte rispetto al prezzo precedente». Per le bollette il principio è del tutto analogo a quello che presiede alla scelta dei mutui. Un tasso fisso o variabile? Difficile prevedere per quale regime convenga optare, soprattutto in tempi di grandi turbolenze internazionali. La stangata fronte energetico è però praticamente inevitabile. Bisognerà, è il consiglio che arriva dallo stesso management dell’azienda partecipata dal Comune, lavorare sulla riduzione degli sprechi e dei consumatori, sul risparmio e sull’efficienza. I prezzi dell’energia erano comunque già aumentati prima della guerra in Ucraina, quando si era verificata una prima impennata con un aumento di quattro volte. Con l’inizio del conflitto «è stato raggiunto un prezzo che non si era mai visto nella storia dell’energia, è arrivato attorno ai 250 euro megawatt-ora, cioè cinque volte il prezzo pre-crisi. E, dinamica preoccupante, in questi ultimi mesi si è assestato sui 400 euro».

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27 luglio 2022 (modifica il 27 luglio 2022 | 07:31)

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