Medicina, a Padova dimezzati gli aspiranti specializzandi: «Il Pronto soccorso? Meglio evitare»

Le prove alla Fiera di Padova (foto Bergamaschi)
Le prove alla Fiera di Padova (foto Bergamaschi)

Sotto il soleone e con 36 gradi all’esterno del padiglione 7 della Fiera di Padovanel pomeriggio del 26 luglio, alle 14, 955 iscritti al concorso di ammissione tutte Scuole di Specializzazione con accesso riservato ai laureati in medicinale e Surgery hanno ottenuto la via più impervia per coronare i propri sogni. E così, nonostante una Riduzione di quasi il 50% rispetto già al 2019quando gli iscritti furono 1.782, la scalata alle alte vette della Medicina è cominciata: «La prova dura 210 minuti – spiega poco prima del via Linda Maestrica – parte tutti 14 fine tutti 17.30. Sono tranquilla e fiduciosa. Ho sempre avuto grande interesse per il corpo umano e non ho avuto dubbi quando si è trattato di scegliere Medicina all’università. Adesso mi piacerebbe specializzarmi in pediatria o in ginecologia e in entrambi i casi servono un voto molto alto per potervi accedere. Esco dall’università con il 110° lodesapere tutto è impossibile, ma mi ritengo particolarmente fiduciosa, perché ho cercato di preparami al meglio».


Selezione «diffusa» in più sedi

Un ampio dibattito negli ultimi tempi si è sviluppato attorno alla gestione del Pronto soccorsoun percorso che diversi medici scelgono per formarsi al meglio prima di intraprendere le rispettive carriere: «Ma è organizzato molto maschile – ammette Maestri – e sinceramente non ambisco a lavorarci, nemmeno per un breve periodo. Spero, in tutta onestà, di poter evitare questo percorso». Il forte calo di iscritti è innegabile, ma c’è anche una spiegazione molto precisa e logica. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha richiesto causa Covid a tutti gli atenei che hanno una Scuola di Medicina e Chirurgia di fornire le sedi dello svolgimento della prova e Trento, triste, Udine e Verona hanno acolto l’invito, evitando che la città del Santo non fungesse da quartier generale del Triveneto, come accaduto negli anni precedenti: «Arrivo da un paesino in provincia di Reggio Calabria – racconta Pierluigi De Marzo – si chiama Melicucco. Mi sono laureato con 110 e adesso spero di poter seguire il mio sogno e cioè la specializzazione in chirurgia plastica. Serve un punteggio di almeno 105 e, per quanto mi riguarda, sono disposto anche a girare per l’Italia per raggiungere il mio obiettivo. Ci sono varie sedi, Milano, Roma Napoli, Palermo e Messina. Vedremo quello che succedera».

Le donne sono la maggioranza

Il Pronto soccorso non lo spaventa: «Mi sono già informato – continua De Marzo – accetterei di lavorare al Pronto Soccorso anche se i ritmi sono terribili. In quel contesto si capiscono zia cose». Concetto non condiviso da un’altra specialità (le donne sono in maggioranza, con il 55% delle iscrizioniin linea con il dato italiano), Ludovica Franceschino: «Il Pronto soccorso è una scelta che si fa per qualche mese di imparare. Per quelle che sono le mie inclinazioni non sceglierei le emergenze. punto su Dermatologiauna delle più ambizioni o su Medicina del Lavoro. Quanto alla sede, preferirei se possibile rimanere a Padova». Il ministero ha assegnato a Padova 47 Scuole di Specializzazioneovvero quelle attivate e accreditate nell’ateneo patavino e quelle con il maggior numero di iscrizioni risultano essere Anestesia e rianimazione, pediatria, Chirurgia generale, medicinale interno, medicinale dell’emergenza e urgenza e Geriatria. Gira e rigira si torna sempre alla Medicina dell’emergenza, una più gettonate degli ultimi tempi: «È una buona palestra – ammette Lorenzo Dal Borgo – le condizioni di lavoro non sono ottimali, servono sacrifici importanti. Bisogna essere disposti a farlo. Non parlo solo di turni, ma di medici che fanno orari estenuanti. Se ci fossero condizioni adatte direi di sì, adesso ora come ora non lo farei. punto a cardiologia e gastroenterologiache sono entrambi punteggi molto alti».

La newsletter del Corriere del Veneto

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie del Veneto iscriviti gratuitamente alla newsletter del Corriere del Veneto. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 12. Basta cliccare qui.

26 luglio 2022 (modifica il 26 luglio 2022 | 18:48)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave a Comment

Your email address will not be published.