Nei pensieri di Ganna, di nuovo battuto da Van Aert

A quanto pare la differenza l’ha fatta solo ed esclusivamente la condizione fisica. E’ stata questa a decretare il distacco fra Wout Van Aert e Filippo Ganna. E a dirlo sono i cittì azzurri che più sono a contatto con il campione del mondo contro il tempo.

A Rocamadour il fenomeno della Jumbo Visma ha rifilato 42” al portacolori della Ineos Granatieri. Sembrava andare come sempre. Van Aert in testa al primo intermedio, una flessione nel secondo e poi il consueto finale a vantaggio di Pippo. Invece stavolta non è andata così.

Dopo 20 colpi

A Copenhagen c’era da percorrere un tracciato super piatto di 13.2 chilometri, oggi uno di 40.7 molto ondulato. mi dislivelli a confronto? Appena 21 metri per la prova in Danimarca, 440 per quella in Francia. Freddo e pioggia nella prima, asciutto e caldo nella seconda.

Come cambia l’approccio in questi casi e dopo tre settimane in giro per “mezza Europa”?

«Il fatto che il percorso fosse ondulato e tortuoso non ha avvantaggiato Van Aert – dado Marco Velo, il cittì della crono – Pippo è migliorato moltissimo nella guida… almeno su asciutto. Discorso diverso se fosse stato bagnato. In quel caso con un baricentro un po’ più alto forse pagato qualcosa».

«Sono due approcci un po’ diversi. Quello mentale magari è lo stesso, ma quello fisico è diverso. Cambia la condizione. Spesso si è visto che alla fine di un grande Giro anche chi non è uno specialista ha fatto delle buone prove contro il tempo».

«Quest’anno la condizione contava ancora di più visto il caldo incontrato tappa dopo tappa ei ritmi folli. E Van Aert come si è visto aveva una condizione migliore. Okay, Pippo ha risparmiato qualcosa nelle tappe di montagna e Van Aert è dovuto stare sempre davanti, ma quando si sta bene certi sforzi si sopportano meglio.

«Poi mettiamoci che Pippo non è mai stato super, super in questo Tour».

Verso l’iride

Ecco, quest’ultimo punto potrebbe essere un “campanello d’allarme”, ma non per velo che invece lo prende come uno spunto positivo.

«Il fatto che Ganna non sia stato super mi fa ben sperare per il global. Van Aert va forte già da un po’ e magari calerà. Un po’ come a Leuven lo scorso anno, quando è arrivato da super favorito. E il trend mi sembra, e spero, possa essere lo stesso».

Velo nomina il global ma non l’europeo a crono. Ganna infatti non correra per il titolo continentale a meta agosto. Ha già in programma di fare scarico. E neanche affinità sarà della partita: la Vuelta è troppo vicina. Le speranze dovrebbero essere riposte in Cattaneo e sobrero.

C’è un elemento però che ci incuriosce analizzare. Come abbiamo detto all’inizio, dopo la consueta partenza sprint di Van Aert stavolta il belga ha tenuto e addirittura ha arrivato nel finale, questo potrà incidere nella psicologia di Ganna?

«Un po’ sì – riprende Velo – ma soprattutto mentre si pedala. In quel caso contano anche 2”, come accadde al global. Pippo era dietro al primo intermedio, poi riprenderò qualche secondo e nel finale volvia. Senza contare che lui vuole sempre essere stimolato. Una volta dopo una gara mi disse: “Non mi hai parlato per trenta” secondi!».

Fiandre 2021: per il secondo anno consecutivo Ganna ha battuto Van Aert già globale
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Parola a Villa

e Marco Villa cosa dice? Lui è il cittì che forte lo conosce meglio di chiunque, che sa entrargli nell’animo e leggerlo in profondità.

Per Villa questa “sconfitta” da Van Aert, senza dimenticare che nel mezzo ci sono stati anche pogacar e Vingegaardnon scalfisce le sicurezze di Ganna.

«Non gli è mancato nulla – dadi Villa, tecnico della pista – c’è che è la ventesima tappa e le forze sono quelle che sono. E’ Van Aert che ha volato. Insomma, “questo” ha vinto in volata e ha staccato Pogacar in salita: è in quello stato in cui “non sente la catena”.

«L’ultima crono di un grande Giro non è mai semplice, anche se sei uno specialista e, come ripeto, conta la condizione fisica. In questo momento Van Aert ce l’ha più alta del 30% rispetto a tutti. Sono tre settimane che è in fuga e gli altri si danno i cambi per stargli dietro».

Come reagirà Ganna dopo questo risultato dunque? Ci metterà più grinta? Si abbattera? Lavorera di più?

«Niente di tutto questo – conclusione Villa – io credo che Pippo sia consapevole di questa situazione. Sa bene che a parita di forze va forte e gli è sempre arrivato davanti. E poi non scordiamo che per lui era il primo Tour».

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