Omero, Iliade di Baricco: scheda libro

Omero, Iliade di Alessandro Baricco: scheda libro

Omero, Iliade di Alessandro Baricco: scheda libro

Omero, Iliade di Alessandro Baricco: scheda libro —
Fontana: getty-images

omero, Iliade di Alessandro Baricco è un libro pubblicato nel 2004, in cui lo scrittore parla della prima e fondamentale opera letteraria dei greci, il più antico puma dell’Occidente.

Trama breve

L’Iliade Narra l’assedio a una città e celebra una vittoria storica, infatti è la prima opera letteraria in cui è evidente la vittoria dell’Occidente sull’Oriente, in quanto i Greci distruggono la più bella e ricca città Orientale: Ilio. ioIliade narra la storia di un’armata eccezionale, per quei tempi che, dopo un viaggio avventuroso quasi senza speranze di ritorno, approda su un piccolo lembo di terra, proprio sotto le mura della città di Troia. Il mito vuole che la causa di tutto sia una donna dalla leggenda bellezza: Elena moglie di Menelao re di Sparta, rapita per amore da Paride figlio di Priamo, re di Troia. Per lei si scatena una lunga e sanguinosa guerra sotto le mura di Troia che durò dieci anni, di cui l’Iliade racconta però solo l’ultimo anno.

Tutto il romanzo ruota alla figura di un personaggio : Achille figlio di Peleo, re di Ftia, infatti il ​​puma è un frammento della sua storia. Achille è presente nella parte iniziale e finale del libro come a indicare che voler lui è l’unico in grado di sciogliere quella grande matassa che è la guerra di Troia. Baricco all’inizio del libro fa una scelta fondamentale, cioè dall’opera l’intervento delle divinità, perché secondo lui la vicenda è molto “umana”; ciò imprime al libro una prospettiva diversa accentuata dalla fantastica idea di far raccontare i dai protagonisti in prima fatti persona per cercare di capire ciò che pensavano realmente in quei momenti. ioIliade original finisce con la morte di Ettore, perché oltre a essere un frammento della storia di Achilleil puma è anche una specie di canto d’amore dei due eroi verso la città di Troia : o per attaccarla o per difenderla.

Baricco invece entra nella parte finale l’idea di Ulisse di usare il cavallo di legno per entrare nella città di Troia, questa parte della guerra è senza onore e senza gloria infatti omero che cantava la potenza dei Greci non poteva inserire nella sua opera di esaltazione della guerra la conclusione senza orgoglio e gloria di una sanguinosa e terribile guerra.
In tutta la storia, Elena “la causa della guerra” non occupa una parte importante, ma è come la fatidica goccia che fa traboccare il vaso, cioè serve solo a scatenare una guerra prevista da molto tempo.

carattere

  • Achille: il più forte tra gli Achei e figlio di Peleo re di Ftia, si narra fosse di una bellezza splendente; è l’uomo che sconfigge Ettore sotto le mura di Troia, ed è il principale autore della vittoria degli Achei: il tempo in cui non lottò, per punire Agamennone che gli prese la sua schiava Briseide, i Troiani riuscirono a respingere ah. È anche capo dei Mirmidoni, un piccolo esercito composto da cinquanta uomini. Il suo carattere orgoglioso era l’unico difetto, che impone dure perditempo agli Achei;
  • Ettore: figlio di Priamo, re di Ilio, il miglior protettore di Troia, marito di Andromaca, fratello di Paride; riesce a respingere gli Achei fino alle proprie nave fino a quando, uccidendo Patroclo, il più caro amico di Achille, non provoca il ritorno in guerra di questo ultimo e l’inizio della distruzione di Troia. Viene ucciso da Achille e il suo cadavere viene trascinato da un carro da Achille stesso, e dopo dieci giorni verrà recuperato dal padre Priamo che entrerà di nascosto nel campo Acheo;
  • patroclo: più il caro amico di Achille, è la causa del ritorno a combattere del Pelide, e di conseguenza della vittoria degli Achei; veste le armi del suo amico per cercare di ridare coraggio agli Achei, quando i Troiani, spinti da Ettore, arrivano fin sotto le mura dell’accampamento Acheo. Viene ucciso da Ettore che lo priva anche delle armi di Achille da lui indossate;
  • briseide: viene fatta schiava da Achille che se ne innamora perdutamente. Quando Agamennone, sotto richiesta dei principi Achei, deve tornare Criseide, figlia di un sacerdote di Apollo, al padre, per frenare l’ira del dio Briseide viene scelta da Agamennone per sostituire Criseide; Achille riceve questo episodio come un atto di sfida e per punirlo si rifiuta di tornare in battaglia, decidendo momentaneamente le sorti della battaglia a favore dei Troiani;
  • Agamennone: a command di tutti i principi Achei per distruggere Troia sotto richiesta del fratello Menelao perché Paride, fratello di Ettore, durante un trattato di pace nel palazzo di Menelao si innamora, ricambiato, di Elena, moglie di Menelao. È colui che provoca l’ira di Achille privandolo di Briseide, è la causa delle dure perditempo dell’esercito Acheo che verrà salvato solo da Achille;
  • Andromaca: moglie di Ettore, prega più volte il marito di non andare in battaglia e di pensare a lei, che al mondo aveva solo lui, perché i fratelli e il padre erano stati uccisi a Tebe da Achille e non voleva perdere pure lui;
  • Priamo: re di Ilio e padre di Ettore. Assiste a tutta la guerra senza un ruolo principale fino a quando non penetra nell’accampamento Acheo, esattamente nella tenda di Achille, per riprendersi, dopo dieci giorni, il cadavere del prediletto Ettore, per darglicia figurto, per darglicia alurlo, giusto;
  • Ulisse: il più astuto dei principi Achei e caro amico di Achille. È sua l’idea di costruire un cavallo di legno e darlo, con alcuni di loro all’interno, come dono ai Troiani fingendo il ritiro dell’esercito;
  • parite: fratello di Ettore e causa della guerra, durante un viaggio col fratello per stipulare un trattato di pace con il re Menelao si innamora della bellissima Elena, moglie del re, e la porta con se a Troia. Agamennone allora sotto richiesta del fratello intraprende la guerra con Troia per riavere Elena;
  • Elena: moglie di Menelao e causa principale della guerra, si innamora di Paride e fugge con lui a Troia, viene inseguita dal marito con l’aiuto di Agamennone. Si dice fosse di una bellezza tale che tutti i re ei principi laro per se;
  • Menelao: re di Sparta fratello di Agamennone e marito di Elena , che insegue con l’aiuto del fratello fin sotto le mura di Ilio per riaverla, viene ucciso da Ettore.

Commento

Ogni capitolo dell’Omero, Iliade di Baricco è dedicato a un personaggio, alle sue emozioni e ai suoi pensieri, Baricco inerviene in prima persona quando il personaggio pensa qualcosa di diverso dal suo modo di fare. Una cosa che stupisce è la semplicità del testo, evidentemente scritto soprattutto per gli studenti, che rende la lettura molto scorrevole e piacevole.

Una cosa che invece non mi convince è l’idea di togliere l’intervento delle divinità, il che ha reso il libro un po’ troppo vicino ai giorni nostri, anche se forse era questo il suo scopo, eliminando la possibilità per di fantasticare in un’altra dimensione, perché un libro sordo accadono cose impossibili fa sempre un po’ sognare e restare sorpresi da quelle cose, che pur sapendo non si possono fare, ti stupiscono.

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