Pallanuoto: il Settebello batte Stati Uniti, primo trionfo in World League

A Strasburgo una prova stellare dei vicecampioni del mondo nella finale con gli Stati Uniti (13-9). Campagna: “Il giusto premio a un grande gruppo”

Due finali in tre settimane, stavolta è un primo posto e vale un traguardo storico: la prima World League per la pallanuoto azzurra, l’unico trofeo che mancava. Dopo l’argento globale di Budapest – sconfitto ai rigori contro la Spagna – il Settebello travolge gli Stati Uniti a Strasburgo, ben più di quanto dica il 13-9 conclusivo. “È il giusto premio a un grande gruppo che sa sacrificarsi. Soprattutto in difesa, siamo cresciuti gradualmente. In questo periodo della stagione la condizione non può essere ottimale, eppure ce la siamo cavata egregiamente. Speriamo di continuare su quest’onda sia agli Europei di fine agosto sia negli anni a venire” commenta Sandro Campagna ai microfoni della Rai.

MONOLOGO

Azzurri e americani si erano allenati assieme in California, con il contorno di tre amichevoli, prima di volare a Strasburgo. Quindi si sono affrontati anche nel girone preliminare, 13-9 per la squadra di Udovicic, lo stesso risultato di oggi. In finale, assenti Vavic perché squalificato dopo la brutalità rimediata nella ruvida semifinale con la Francia. Campagna lascia a riposo Condemi e Cassia e lancia Nicosia tra i pali. Due tempi in equilibrio (4-4), poi l’Italia – che contiene lo spauracchio recchese Hallock – fa il break con tre reti in appena 67” (grazie a Damonte, poi premiato come mvp, Di Somma e Renzuto), costringendo Udovicic a inserire turner al posto di Wrinberg in porta. È un vantaggio già consistente che si dilaterà fino al 12-5 dell’ultimo quarto. Col successo in cassaforte, il Settebello allenta la presa e gli avversari trascinati da Bowen ormai chiudono con un passivo meno mortificante. Cannella da applausi, col titolo di capocannoniere del torneo (16 gol): proprio lui che aveva fallito i due rigori nella final global con la Spagna a Budapest. Ottima percentuale italiana in superiorità numerica, 8 su 12, sporcata soltanto negli ultimi minuti di accademia.

L’ALBO D’ORO

Un successo che vale doppio dunque per gli azzurri, giunti in Francia privi di tre freschi vicecampioni del mondo (Di Fulvio per fatturato, Echenique convalescente, Bruni acciaccato e comunque sol podio a ricevere la medaglia). Per il Settebello è stata la quarta final di World League, dopo quelle perse con l’Ungheria nel 2003, con la Serbia nel 2011 e nel 2017. Nell’albo d’oro, in 20 edizioni, anche il terzo posto del 2012. Identico bottino degli USA, prima di questa finale. L’anno scorso a Tbilisi, in Georgia, vinse il Montenegro proprio contro gli americani.

ITALIA: Del Lungo, Alesiani, Damonte 3, Iocchi Gratta, A.Fondelli 1, Cannella 3, Renzuto 1, Marziali 1, N.Presciutti 1, F.Ferrero, E.Di Somma 3, Dolce, Nicosia. tutto. campagna. STATI UNITI: Weinberg, Dodd, Gruwell, Daube, Ehrhardt, Hallock 1, Woodhead 1, Bowen 4, Stevenson, Abramson, Irving 1, Turner. tutto. udovic. ARBITRATO: Peris (Cro) e Dutilh-Dumas (Ola). NOTA: sup. numero. Italia 12 (8 gol), Stati Uniti 8 (5). usc. 3 seg. Irving, Renzuto, Daube, Woodhead, Daube. All’11’30 Daube fallisce un rigore (palo).

Venerdì 22: girone A, Spagna-Australia 13-10, Montenegro-Serbia 16-8; girone B, Italia-Canada 17-5, Francia-Usa 19-17 ai rigori (14-14).

Sabato 23: girone A, Australia-Montenegro 9-8, Spagna-Serbia 20-15. Girone B, USA-Canada 15-13, Francia-Italia 8-9.

Domenica 24: girone A, Spagna-Montenegro 12-10 ai rigori (8-8), Serbia-Australia 14-7. Classificazioni: Spagna 8; Montenegro 4; Serbia, Australia 3. Girone B, USA-Italia 13-9, Francia-Canada 12-8. Classificazioni: USA 7; Italia 6; Francia 5; Canada 0.

Lunedì 25: quarti Italia-Serbia 14-7, Spagna-Canada 13-6, Usa-Australia 12-11, Francia-Montenegro 12-9.

Martedì 26: semifinali Italia-Spagna 9-8, Francia-Usa 15-16.

mercoledì 27: finale 3° posto Francia-Spagna 8-11, 1° posto Italia-Usa 13-9.

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