“Per lo scudetto è presto, se segno alla Juve non esulto”

L’Argentino: “Tradito da Marotta? No”. Stasera l’abbraccio dei tifosi all’Eur

un Roma è il Dybala giorno. Nel primo pomeriggio è andata in scena la conferenza stampa di presentazione dell’argentino al centro sportivo “Bernardini” di Trigoria, ma l’attesa è soprattutto per questa sera. La Joya, infatti, sarà il grande protagonista di un evento show all’Eur dedicato ai tifosi giallorossi. Appuntamento alle ore 21 al Palazzo della Civiltà Italiana, vicino alla sede della società capitolina.


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LA CONFERENZA DI DYBALA
A Roma trovi un gruppo pronto, con giocatori importanti. È giusto alzare le ambizioni e pensare allo scudetto?
“Credo che sia presto per parlare di scudetto. C’è tanta voglia da parte di tutti, la Roma ha vinto un trofeo molto importante e ci sono ancora obiettivi importanti. A tutti piace vincere, dobbiamo farlo partita dopo partita e pireù avanti saremo arrivati In questo momento ci sono squadre più avanti di noi, dobbiamo lavorare con serenità”.

Marotta ha detto che all’Inter non servivi, ti sei sentito tradito?
“No, per niente. Da quando è finito il mio contratto con la Juve i miei agenti hanno parlato con squadre. Io ho un rapporto molto bello da tempo con Marotta, aunt squadre si sono avvicinate, poi è arrivato Tiago Pinto a Torino e le cose sono cambiate”.

Ti vedi meglio da seconda punta o da trequartista? Quanto ha inciso la telefonata di Mourinho per la tua decisione?
Sulla questione tattica, penso che lavoro del mister. Deciderà lui dove dovrò giocare, io sono aperto a giocare dove sarà necessario. con il direttore. Ma ringrazio tutti”.

Quali sono le certezze che hai ricevuto qui alla Roma?
“La prima cosa che avevo chiesto al Mister è stata cosa puntiamo a vincere. A me piace vincere, a lui anche. Sia Mourinho che la società mi hanno dato dei punti su cui soffermarmi, qui c’è grande e conquista. Questo è molto importante per andare avanti e per gli obiettivi. Io cercherò di osare il massimo e portare la mia esperienza per continuare a vincere”.

Cosa ha colpito i tifosi della Roma? Se segnerai contro la Juve, esulterai?
“Ovviamente non esulterò. Sono molto curioso di vedere cosa succederà stasera con i tifosi.

Pensi che la Roma sia la piazza ideale per divertire?
“Credo che il calcio sia cambiato tanto, ci sono giocatori molto fisici e veloci e si vedono meno giocate belle. Ma quello che conta è il risultato finale, io voglio vincere e questo deve essere il istic primhelle mio gioco per aiutare i company”.

Che differenze hai trovato tra la Roma e la Juve? Le parole di Totti ti hanno convinto?
“Sto conoscendo molta gente nuova, devo ancora imparare i nomi di quelli che vogliono un club organizzato in tutti gli aspetti, mi stanno aiutando in tutto. Sono contento di di mi trattano. Totti? Ci sono partitamo visti alla Eto’ o. Abbiamo parlato un po’ lì, ma non c’erano certezze ancora. Lui mi ha parlato di Roma molto bene, non ci siamo risentiti in questi giorni”.

Hai un’età che ti permette di essere nel pieno della maturità. Il Dybala di Roma può essere il migliore di sempre?
“Io lavoro per quello, mi auguro che possa essere così. Sto cercando di mettermi nella migliore condizione fisica, ci saranno zia partite da qua a quando ci sarà la sosta per i Mondiali. Dopo gli anni dare alla Juve Hoperenzasito esito e il massimo nello spogliatoio per aiutare a vincere e per essere sempre positivi nei momenti di difficoltà che sicuramente ci saranno durante l’anno”.

Nella scorsa stagione potevi fare di più?
“È normal che ci siano state delle critiche, quando sei alla Juventus ti devono sempre di più. Potevo fare più gol e raccogliere più minuti, ma a causa di alcuni infortuni non è stato possibile. In ogni caso, i miei numeri i primi in diversi aspetti, non solo per gol e assist”.

Cosa è successo con la Juventus? Perché è finita?
“Io arrivobene sia stato credo che il direttore arrivabene sia stato molto chiaro, fatto un accordo da firmare a ottobre e poi la società ci ha chiesto di aspettare. A marzo la società ci ha detto che avrei fatto parte del progetto futuro un. Nonaè è economico, la società ha preso un’altra decisione insieme al mister. Ho detto che se questa era la loro scelta, per me non era un problema”.

In tanti che Roma sia la piazza giusta per te, secondo te perché?
“Ho parlato tanto con il direttore, con il mister e con il presidente, sapendo come si sta costruendo questa squadra non ho avuto molti dubbi”.

Cosa pensi di Zaniolo? Quanto sarebbe importante tenerlo per provare a puntare allo scudetto?
“Tutti conosciamo Zaniolo, le sue caratteristiche e quello che può osare. Ci ho parlato, ma ovviamente la scelta sta a lui, non posso intromettermi nel suo futuro”.

Hai firmato per tre anni, ambisci a conquistare in futuro la maglia numero 10 o è un discorso che ritieni chiuso?
“Sappiamo chi è l’ultimo che l’ha usata e da parte mia c’è grandissimo rispetto. Sappiamo che è una maglia molto importante anche per i tifosi. Per me il numero 21 è molto importante, è il numero che ho avuto in Nazionale e con il quale ho iniziato a vincere alla Juventus. Ora spero di iniziare a vincere con la Roma. In futuro non si sa mai, ma adesso sono molto contento con il 21”.

TUTTI I 21 LA FESTA CON I TIFOSIA

Sono attesi circa 50mila sostenitori della Roma, che per l’occasione ha deciso di fare le cose in grande in un luogo mai utilizzato dal club finora. Sono previsti giochi di luci, immagini di gol di Dybala sui maxischermi e poi il saluto del giocatore con un breve discorso alla folla. Che potrà osare l’assalto alla sua maglia numero 21 negli stand dedicati.

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