perché non bene come i film? – Multiplayer.it

Il Comic-Con di San Diego ha confermato una visione ormai ben consolidata: i supereroiin particolare quelli meraviglia ma non solo, rappresentano un’oliata macchina da blockbuster, continuamente alimentata da nuove uscite che sembrano continuare all’infinito, evidentemente riscuotendo un buon successo a ogni iterazione. Il parallelo con i videogiochi dovrebbe essere naturale, e invece possiamo notare come ci sia una notevole differenza tra un medium e l’altro, per quanto riguarda il successo dei prodotti a tema supereroistico. Quali sono le ragioni di questa presunta differenza? Non sono facili da individuare ma sembrano riguardare un insieme di fattori, che partono proprio dal modo in cui le licenze vengono gestite tra cinema e videogiochi: se da una parte c’è un colosso monolitico come Disney a controllare buona parte, delle produzioni suo know -come da enorme fabbrica dell’intrattenimento, dall’altra i videogiochi vengono affidati di volta in volta a diversi publisher e team di sviluppo, con un output che si rivela più differenziato e altalenante.

Altre differenze derivano dallo spessore delle produzioni, ovvero dalle risorse impiegate, ma anche dal gener di videogioco proposto: a questo punto sembra chiaro come il ricorso all’action game in terza persona di stampo cinematografico (come il Marvel’s Spider-Man di Insomniac Games) abbia probabilmente maggiore successo di altre iniziative, come il tentativo di creaatre un action multiplayer coopera su base live service (come il Marvel’s Avengers di Crystal Dynamics). Inoltre ci sono anche enormi differenze di attrattiva tra i carattere coinvolti, quindi l’Uomo Ragno o Batman (come dimostrato dalla serie Arkham) sembrano poter risultati che nemmeno gli Avengers uniti possono ottenere. Differenze di questo tipo sono visibili anche nelle produzioni cinematografiche e televisive, ma in linea di massima sembrano essere meno marcate visto che, generalmente, salvo casi particolarmente catastrofici (vedasi il Morbius di Sony).

A conferma di quanto detto sopra, questa uniformità del risultato sul piano cinematografico e televisivo è emersa soprattutto con l’avvento di Disney, visto prima che la frammentazione delle licenze portava a un’incertezza sicuramente maggiore.


Marvel's Avengers, non proprio un grande successo in videogioco
Marvel’s Avengers, non proprio un grande successo in videogioco

Finora, sul fronte dei videgiochi non abbiamo ancora visto qualcosa del genere, visto che il mantenimento delle licenze da parte di un singolo publisher non sembra aver portato a grandi risultati, né durante il lungo periodo di Activision, in cui i giochiutto Marvel err -in classici di livello piuttosto basso, né con l’avvento di Square Enix, che pare abbia sprecato parecchie risorse in titoli che non hanno mai raggiunto i risultati previsti, anche se sia ben noto il problema che il publisher nipponrieico ha con. Da questo punto di vista, anche Marvel’s Guardians of the Galaxy rappresenta un caso strano, un titolo premiato dalla critica, essendo invitato dal pubblico ma in non proprio un grande successo per definitiva Square Enix.

Quello che emerge sembra essere una difficoltà indubbiamente maggiore, per i videogiochi, di far lo sforzo di produzione e marketing in un successo pubblico assicurato sul, cosa che non fa che conferma le differenze fondamentali tra i medium. Il prezzo medio di accesso a un videogioco e l’impegno che richiede anche da dell’utenza sono elementi che lo rendono molto diverso da un medium passivo e di massa come il cinema o la TV, per questo risulta impossibile ottenere una qualsiasi “formula per il successo assicurato” (quantunque questa possa esistere o essere credibile) da una forma d’intrattenimento all’altra. Nonostante questo, continueranno a uscire molti questi videogiochi sui supereroi, anche solo guardando all’universo Marvel, ma il ritmo di output di produzioni non che essere diverso da quello visto tra cinema e TV. E la cosa, sinceramente, non sembra essere così negativa.

Parliamone è una rubrica d’opinione quotidiana che propone uno spunto di discussione attorno alla notizia del giorno, un piccolo editoriale scritto da un membro della redazione ma che non è necessariamente rappresentativo della linea editoriale di Multiplayer.it.

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