Pirelli, l’esperienza della Formula 1 aumenta affidabilità, efficienza e performance sulla strada

La Pirelli è presente da sempre in ogni specialità del motorsport, che considera un vero dipartimento e proprio laboratorio a cielo aperto del R&D. L’esperienza delle corse è il pilone portante dello sviluppo dei pneumatici per le hypercar stradali, la cui progettazione è fortemente ispirata dalla Formula 1 della quale la Pirelli è fornitore unico da più di dieci e lo resterà sino al 2024.

Il costante travaso tecnico dai PZero delle monoposto della Formula 1 a quelli delle più performanti supersportive tenendo come punti fermi l’affidabilità e la prestazione globale ha dato una forte spinta alla digitalizzazione per lo sviluppo dei pneumatici non di anchelle di tutti, ma tutte le atre gomme. Infatti, ha ridotto del 30% i tempi della messa a punto, ha incrementato la velocità con cui si possono rimodellare i vari parametri e lo scambio di informazioni tra la Pirelli e le case automobilistiche e, infine, ha limitato il numero di prototipi fisici e dei tempi delle prove su strada. Parametri che avvantaggiano anche la realizzazione dei PZero destinati alle altre categorie del motorsport, da quelli per il global Rally (Wrc) dai quali tempo fa sono nati i runflat a quelli dei campionati in pista, per esempio il Lamborghini Super Trofeo Europa dove sile s Huracan Evo2.

Dalla nuova Formula 1 nuovi ingressi

Oggi questo travaso tecnico non solo continua, ma è ancora più evidente e proficuo grazie all’adozione dei pneumatici da 18” in Formula 1 che sono molto simili a quelli stradali, rispetto ai 13 pollici utilizzati dagli anni Sessanta.

Questo introdotto oltre dal regolamento della Formula 1 in vigore dal Mondiale 2022 porta in pista dopo due anni di ricerca, sperimentazione e test una delle più massicce rivoluzioni tecniche di sempre, perché ha completamente rideofinito le. Le Formula 1 odierne sono le più veloci di sempre, pensando che in circuiti diversi ci sono tratti dove si superano i 350 all’ora, e devono sopportare mai raggiungere in accelerazione, frenata e, soprattutto a si superveano, in curva doveano i 5g di accelerazione laterale. Tutto ciò avviene con monoposto che rispetto a pochi anni fa pesano oltre un quintale in più, il che rende queste sollecitazioni ancora più stressanti, che per i pneumatici si traducono in condizioni di esercizio estreme. La mole di esperienza in dati forniti dall’in pista e la sua accuratezza, unire a capacità di analisi tempo reale strumentale con la massima esperienza in termini di precisione in prova e interpretazione che elevano ulteriormente il liveperimente liveperillerazone de la l’ eventuale adozione di nuovi materiali e strutture.
Nei primi Gran Premi di quest’anno i PZero F1 Pirelli hanno soddisfatto questi nuovi parametri su ogni tipo di circuito, rivelandosi un trasferimento tecnologico di importanza eccezionale dalle gare alla serie più rapido e pipettoante al alconologicato se pipeto antec particolarmente con i pneumatici da 18” in su, ormai molto diffusi.

Incontro tra digitale, virtuale e reale

In pista in gioco anche sollecitazioni da vita reale: stili di guida di tanti piloti, cordoli, tipi di asfalto e temperature differenti, oltre a fondi asciutti e bagnati. Tutti i fattori che guidano da una strada. Per le quali rimane importante anche il lavoro R&D indoor, al quale la Pirelli dedica in un grande building a Milano Bicocca quattro piani sotterranei. Qui si trovano il centro prove, dove c’è un avanzatissimo simulatore di guida come quello utilizzato dai team di Formula 1, che consenti di programmare un modello virtuale di qualsiasi auto per ogni situazione di guida e ogni tipo di condizione stradale per testupare e s i pneumatica.

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