Recesso da società di persone: effetti per il socio

nel caso di recesso di un socio persona fisica da una società di personeil reddito che deriva dalla liquidazione della quota è arrivata la qualificazione reddito di partecipazione ed è determinato dalla differenza tra somme percepite e costo fiscalemente riconosciuto della partecipazione.

È quanto deriva dal coordinamento normativo tra gli articoli 20 bis e 47 Tuir.

Più in particolare, secondo racconto ultima norma, “le somme o il valore normale dei beni ricevuti dai soci in caso di recesso, di esclusione, di riscatto o di riduzione del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale delle società (…) può ottenere per utile parte che eccedente il pagato per l’acquisto o il prezzo annullate delle azioni o quote”.

In buona sostanza, l’Articolo 47 Tuir definire le da seguire per l’importo da assoggettare una tassazione in capo al socio recedente.

Un racconto scopo va confronta le somme o il valore normale dei beni conferiti al socio per effetto del recesso con il costo fiscale riconosciuto della partecipazione detenuta dal socio medesimo.

L’eventuale differenza positiva risultante da tale confronto è il reddito di partecipazione tassato in capo al socio recente.

bene che osservare la tipo di reddito di partecipazione si ha solo nell’ipotesi di recesso “tipico” che si traduce con la liquidazione della quota del socio uscente utilizzando le riserve esistenti nel patrimonio netto della società.

un differenza di conclusione si perviene nell’ipotesi in cui l’uscita del socio dalla compagine sociale avvenga con il trasferimento della sua quota ai soci restanti o nei confronti di soggetti terzi.

In tale ultimo caso, infatti, il reddito è qualificato come reddito diverso di cui all’Articolo 67 Tuir.

tornado al recesso “tipico”è bene ricordare che qualora tra i dati di costituzione della società e la comunicazione del recesso da parte del socio siano trascorsi più di cinque annitali redditi saranno assogettati a tassazione separatain applicazione della disposizione contenuta nell’articolo 17, comma 1, lett. l), Tuire salvo che il contributor non opti per la tassazione ordinaria.

In merito alla possibilità di accedere alla tassazione separata (quale regime naturale di tassazione), è opportuno ricordare che questa non è utilizzabile dai soci costituiti in forma societaria, mentre assumere una diversa connotazione a seconda persona cipoazione il nell’esercizio di un’impresa commerciale.

Più in particolare, se la partecipazione è detenuta nell’esercizio di un’impresa commerciale, il reddito è tassato separatamente purché non sia fatta richiesta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale del sareebber di imputa sabilio red componentiarticolo 17, comma 2, Tuir).

Diversamente, qualora la persona fisica non li abbia conseguiti nell’esercizio di imprese commerciali, il soggetto ha facoltà di non avvalersi della tassazione separata, previa espressa rinuncia all’esercizio nella dichiarazione deiosta al redo diti relatè avuto inizio) la percezione.

È inoltre bene osservare che tassa per poter fruire del beneficio della società separata non assumere nessuna società importanza il momento in cui il socio è entrare a far parte della rilievo, avendo il legislatore riconosciuto al periodo dacie di trazi costo ) e il momento in cui chi attualmente è socio esercita il recesso.

In altre parole, l’anzianità non è collegata alla qualifica di socio, bensì all’intervallo temporale trascorso tra la costituzione della società e l’uscita del socio.

Infine, si ricorda che, con la circolare 47/E/2008l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che”in mancanza dei requisiti per accedere alla tassazione separata” I l socio persona fisica non imprenditore è tenuto a dichiarare l’eccedenza da recesso nel quadro RH del modello Redditi quale reddito di partecipazione soggetto a tassazione ordinaria.

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