rilevato uno “tsunami solare”, previsto domani dalle tempeste geomagnetiche G1

Il macchia solare AR2974 ieri ha prodotto un potente esplosionealle 06:26 ora italiana, produce a Sabbiatura di classe M1† L’esplosione ha anche inviato un’onda d’urto che ha creato una sorta di “increspatura” nell’atmosfera solare, o un “tsunami solare
Nuovi dati dell’Osservatorio solare ed eliosferico hanno confermato che l’esplosione è stata lanciata aespulsione di massa coronale (CME) alla terra
Secondo i meteorologi della National Oceanic and Atmospheric Administration, potrebbero esserlo tempeste geomagnetiche classe G1 (basso livello, su una scala da 1 a 5, ma ancora in grado di interrompere le comunicazioni radio) all’arrivo della nuvola di particelle cariche, domani 27 marzo

tsunami solare cme

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tempeste geomagnetiche g1 27 marzo
Credito SWPC NOAA
g1
Credito SWPC NOAA

*** IN AGGIORNAMENTO ***

Potente esplosione e tsunami solare: le tempeste geomagnetiche G1 previste oggi e domani

Che cos’è un brillamento solare (o brillamento solare)

I brillamenti solari sono le esplosioni più violente del sistema solare e si possono vedere in molte altre stelle: sono incrementi di luminosità improvvisi ben visibili nelle bande dei raggi X, ma possono esserci emissioni in tutte le bande, di radio. allineare. Nella banda X, la corona solare emette radiazione, la parte più esterna dell’atmosfera solare, caratterizzata da plasma tenue di milioni di gradi. Durante i brillamenti, il plasma raggiunge temperature ben superiori ai 10 milioni di gradi e una luminosità che può superare quella dell’intera corona.
In ordine di potenza crescente, le classi sono A, B, C, M e X. Ogni classe è dieci volte più potente della precedente.
I bagliori hanno un caratteristico andamento della luminosità: un aumento improvviso, seguito da una diminuzione molto più graduale. Durano poco, da pochi minuti ad un massimo di qualche ora, e si trovano in piccole zone sulla superficie del sole.
Poiché sono canali magnetici chiusi che contengono plasma solare, queste regioni sono generalmente a forma di arco. A volte la potenza dell’eruzione è tale da generare brillamenti solari, che proiettano nubi di plasma nello spazio. Le eruzioni sono più frequenti durante i periodi di elevata attività solare, in presenza di intensi campi magnetici provenienti dalle macchie. La causa dei bagliori può essere ricondotta alle instabilità magnetiche, che accelerano le particelle e rilasciano rapidamente energia, provocando un improvviso aumento della luminosità, seguito da un raffreddamento più graduale.

Che cos’è un’espulsione di massa coronale?

Un’espulsione di massa coronale (CME) è un’espulsione di materiale dalla corona solare. Il materiale espulso, sotto forma di plasma, è costituito principalmente da elettroni e protoni: quando questa nuvola raggiunge la Terra, può interrompere la sua magnetosfera.

Cos’è una tempesta geomagnetica?

Quando si verificano fenomeni di attività improvvisa e violenta sul sole, come i bagliori, vengono emesse grandi quantità di particelle ad alta energia che viaggiano rapidamente nello spazio, a volte espulse verso la Terra: questo flusso di particelle viene rallentato e deviato dal campo magnetico terrestre , che è a sua volta interrotto e distorto.
Quando si verifica questo “impatto”, la magnetosfera terrestre (l’area attorno alla Terra che è permeata dall’azione del campo magnetico) riceve un forte contraccolpo che può causare interruzioni temporanee di alimentazione nelle reti elettriche o nei sistemi di comunicazione satellitare. Il noto fenomeno dell’aurora è anche associato alle tempeste geomagnetiche.

Ciclo solare massimo 25

Il sole si avvicina a un periodo noto come massimo solare, la parte più attiva del suo ciclo di 11 anni. Durante il massimo, il campo magnetico del sole, che genera espulsioni di massa coronale e altri eventi meteorologici solari, è al suo massimo, provocando tempeste sempre più forti.
L’attività solare dovrebbe aumentare gradualmente fino a luglio 2025, dopodiché rallenterà e si avvicinerà a un nuovo minimo solare, ha affermato la NASA.

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