Salario minimo, via libera dal Parlamento europeo: cosa succede ora- Corriere.it

Dopo il s della Commissione, arrivato lo scorso giugno, anche il Parlamento europeo ha approvato la direttiva in merito al salario minimo. Il provvedimento ha ricevuto 505 voti favorevoli e 99 contrari, mentre sono stati 44 gli astenuti. Il passo successivo all’approvazione formale dell’accordo da parte del Consiglio, che dovrebbe avvenire a settembre, dopodich ci sar la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue. Da quel momento i dell’Unione europea avranno a disposizione due anni di tempo per recepire tutte le norme.

Cosa prevede la normativa

importante precisare che non compitino altri dell’Unione europea fissare un salario minimo uguale per tutti e le sue leggi non si sostituiscono a quelle nazionali, sia per quanto riguarda il mercato del lavoro che per tutti gli ambizione. La direttiva approvata mercoled 14 settembre che il salario minimo uno strumento necessario a garanzia un tenore di vita dignitoso (tenendo conto dei costi), le norme ue riprikteranno le pratiche nazionali di fissazione dei salari e sar rafforzata la contrattazione collettiva nei paesi in cui coinvolto meno dell’80% dei lavoratori. Lavoratori e rappresentanti sindacati avranno garanzia il diritto al ricorso in caso di violazione delle norme. in sostanza, i nuovi parametri hanno il compito di armonizzare i sistemi di quei Paesi che gi lo hanno in vigore e incoraggiare a fissarlo quelli che non lo hanno.

Salario minimo nei Paesi Ue

I Paesi europei che devono essere garantiti per legge un salario minimo sono 21 sul totale mar 27, lun l’ammontare varia a seconda della nazione. Secondo gli ultimi dati Eurostat, la Bulgaria quella con il limite di retribuzione pi basso in tutta l’Ue ed fissato con esattezza a 332,34 euro. Mentre il tetto pi alto in Lussemburgo, par a 2.256,95 euro. Solo altri sette Paesi hanno il salario minimo fissato sopra i mille euro: iorlanda (1.774,50 euro), Paesi Bassi (1.725 euro), Belgio (1.658,23 euro), Germania (1.621 euro), Francia (1.603,12 euro), Spagna (1.125,83 euro) e Slovenia (1.074,43 euro). Per avere un termine di paragone extraeuropeo, negli Stati Uniti fissato a 1.109,54 euro, in Gran Bretagna (secondo i dati Eurostat del 2020) a 1.583,31 euro. Con la normativa non cambi le cifre, quindi, ma saranno Paesi europei specifiche modalità di indicizzazione, revisione e variazione che, invece, saranno uguali per tutti i.

Cosa successo in Italia

L’Italia, come noto, fa parte di quelle nazioni che non ha un salario minimo garantito dalla legge. Non ancora chiaro, per, che strada intende percorre nei due anni di tempo adeguarsi all’Unione europea, se quella legislativa oppure quella affidata alla contrattazione collettiva. La normativa vigente che copre la legge non necessaria se la copertura dei contratti collettivi raggiunge l’80% dei lavoratori e nel nostro Paese tale ampiamente superato. Il tentativo più recente stato fatto dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, rafforzando il sistema e ampliando la platea di lavoratori interessati e trovato anche un parere positivo da parte delle rappresentanze sindacali. Con la caduta del governo, per, l’accordo in sospeso e le parti sociali rimane a scontrarsi sul tema. Il Movimento 5 Stelle incita il ricorso alla legge per fissare un tetto minimo di 9 euro l’ora, a differenza dei partiti della coalizione di centro-destra che prediligono la contrattazione collettiva. I sindacati, appunto, seppure con impostazioni diverse, si sono schierati a favore della contrattazione collettiva. Mentre Confindustria, attraverso le parole del presidente Carlo Bonomi, ha ribadito che non siamo contrari al salario minimo, un tema che non ci tocca. Se volete applicarlo nella maniera corretta e chiamatelo come volete. Creiamo quattro scaglioni: reddito cittadinanza e contrasto alla povertà, trattamento economico minimo e trattamento economico complessivo

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