Stray e le sue chicche per gli amanti dei gatti

I randagi includono numerose chicche per gli amanti dei gatti, simulando in maniera sorprendentemente realistica il comportamento dei nostri amici a quattro zampe.

Stray ha per protagonista un gatto randagio e questa scelta ha senza dubbio aggiunto ad aumentare le possibilità promozionali del gioco, in un mondo social condivide che continuamente contenuti legati appunto ai nostri amici a quattro zampe. Ebbene, gli sviluppatori hanno voluto abbracciare tale decisione appieno, cercando di essere più precisi possibile nel rappresentare sulloschermo il comportamento dei piccoli felini.

insomma, Stray è pieno di chicche per gli amanti dei gatti e abbiamo pensato di raccontarle in un articolo, perché forse ve ne siete persa qualcuna perché non avete ancora il titolo gioco oppure ma questa scoperta nei potrebbe affrontare un ulteriore elemento di curiosità. E si sa che anche la curiosità è una caratteristica tipica dei gatti…

Sede basso!


Randagio, il protagonista
Stray, il protagonista “parla” con il drone B-12

Chi ben comincia è a metà dell’opera: evidentemente già gli autori di Stray evidentemente nella sua corrispondente versione francese, visto che durante i minuti iniziali della campagna hanno messo in scena una sequenza di affetto, strusciamenti e fusa fra i gatti che raccontano alla colonia da cui arriva il protagonista che un giorno cade in un canale di scolo e si ritrova poi a vagare nella misteriosa Città Morta, come abbiamo detto nella recensione di Stray.

A quel punto il personaggio viene attratto da una serie di insegne luminose che invocano il suo aiuto e raggiunge l’edificio in cui si trova il drone B-12, un androide dotato di una sofisticata intelligenza a corsoventella artificiale che lo nelaccompagnera . Al fine di essere trasportato in giro, B-12 materializza sul dorso del gatto una pettorina dotata di zainetto ea quel punto il felino si comporta esattamente come ci asputteremmo: tiene il sedere basso e cammina in modo buffo finché non si abitua al contatto con l’oggetto.

Farsi le unghie


Stray, una stanza con alcuni divani su cui rifarsi le unghie
Stray, una stanza con alcuni divani su cui rifarsi le unghie

Il gatto protagonista di Stray è ben capace di miagolare, anzi lo fa con un numero impressionante di differenze intonazioni, tanto che gli sviluppatori hanno inserito addirittura un Trofeo legato a tale pratica. Tuttavia c’è un altro comportamento che attira fin da subito l’attenzione del giocatore, ovverosia il farsi le unghie su varia superficiale.

Comportamento naturale per i felini ma al contempo fonte di rabbia e disperazione per chi possiede un arredamento dignitoso, questa pratica viene riprodotta nel gioco coinvolgendo i innescare adattivi del controller DualSense, che porta una resistenza variabile simulando in tal modo la frizione con i materiali contro cui stiamo grattando, che si tratti di un o di un tappeto.

Passione scatole di cartone


Stray, il gatto esplora uno della sceneggiatura
Stray, il gatto esplora uno della sceneggiatura

Un’altra attitudine am nota dei gatti è di entrare in qualsiasi scatola di cartone avere un tiro, per poi adagiarsi al suo interno e gustarsi un po’ di relax. Non è chiaro a cosa sia dovuto questo istinto, strong semplicemente legato alla sensazione di essere coperti da tutti i lati e dunque protettivo da eventuali pericoli, fatto sta che anche in Stray questa pratica viene utilizzata ai fini del gameplay.

Capita infatti di affrontare sequenza invisibile in cui bisogna nascondersi dai sensori dei droni di sicurezza, attraversando rapidamente una porzione di scenario prima che il loro fascio di luce ci colpisca oppure approfittando di oggetti dietro o dentro cui nascondersi, comeunto di cartone s. Del resto l’avevamo già detto: se funziona in Metal Gear Solid, perché non dovrebbe funzionare in Stray?

L’ora del sonnellino


Stray, un sonnellino acanto a un suonatore di strada
Stray, un sonnellino acanto a un suonatore di strada

Come saprete, la versione PS5 di Stray utilizza le peculiari capacità del DualSense in maniera piuttosto fantasiosa, ma il culmine lo si può apprezzare quando il gatto protagonista dell’avventura si accuccia in un luogo adatto a farsi un sonnellino, che si tratti di un divano, di un tappeto, di un cuscino o di una mensola. Ebbene, in questo caso il controllore… fa le fusa.

Usando un mix di feedback attico e simula altoparlante integrato, il DualSense in tale frangente il comportamento dei gatti quando dormono “russando”, e la cosa viene resa in maniera così realistica e convincente che il vostro cucciolo di casa alto potrebbe pensare rand diaolche acc abbiate Occhio a tutte le scene di gelosia!

Sacchetti di carta, palline e libri


Randagio, un altro luogo con cui interagire
Randagio, un altro luogo con cui interagire

Alcune chicche presenti in Stray vengono utilizzate nell’ambito del gameplay, altre risultano simpatiche ma fini a se stesse, e abbiamo un paio di esempi interessanti. Il primo è quando il gatto trova un sacchetto di carta e se lo mette in testa, rimanendo “cieco” per alcuni secondi al punto da invertire i controlli, così da simulare l’incapacità del personaggio di vedere dove sta andando.

Ci sono però anche altri easter egg, come ad esempio le palline che vengono usate normalmente per rilasciare croccantini all’ora della merenda, nel caso in cui il nostro gatto sia un po’ troppo pigro, oppure la capacità dei piccoli felini di saltare sulle cose e farle: nel cadere di BlueTwel bibliotecama anche con barattoli di vernice e persino tessere di un gioco da tavola, lasciando i due contendenti a disperarsi ea imprecare.

Leave a Comment

Your email address will not be published.