Trieste, Legovich “Campagna acquisti? Finora soddisfatti”

LBA - Trieste, Legovich

Attraverso il sito della Pallacanestro Trieste, l’appena rientrato in allenatore Marco Legovich valle viaggio con la Nazionale azzurra giovanile fa il punto della situazione in casa giuliana, con riferimento all’attività di mercato.

Coach, che esperienza è stata quella di questi FIBA ​​EuroBasket Under 20?

Di questo torneo traccio un bilancio positivo, anzi super positivo. questa esperienza con 5 vittorie e sole 2 sconfitte, di cui una arrivata ai supplementari (-1 con Israele) e una con la Croazia nella sfida per entrare negli 8, non può che restituire un’immagine di questa trasferta in Montenegro. Ci siamo ripresi e abbiamo vinto sfide difficili subito dopo con Germania, Repubblica Ceca e Slovenia. Quest’ultima in particolare è arrivata dopo due brutte sconfitte subite in amichevoli pre-europeo con i nostri vicini di casa: questa reazione dà l’idea di un gruppo capace di non mollare davvero mai, in grado di fare grandi passi avanti. La futuribilità di questa squadra è nei numeri: 5 ragazzi del 2002, 6 ragazzi del 2003 e 1 giocatore del 2004. Davvero un ottimo punto di partenza per costruire quello che sarà il movimento dei prossimi anni. Il mio bilancio personale e tecnico è altrettanto positivo. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con uno staff tecnico di primo livello, che mi ha arricchito da tutti i punti di vista, sia tecnicamente che umanamente.

Ecco, proprio riguardo allo staff, come ti sei trovato a lavorare con loro?

Considero coach Magro un grandissimo professionista e la preparazione di Iacopo (Squarcina ndr) ha pochi eguali. Mi sono trovato da subito molto a mio agio. Aver fatto molta esperienza da Assistant a Trieste, sotto la guida di coach Dalmasson e coach Ciani, mi ha reso semplice il capire quale poteva essere il mio spazio e come avrei potuto fare qualcosa nella preparazione delle gare. A Trieste ho sviluppato competenze diverse e sono sempre stato pronto per fare quello che mi è stato richiesto. In tecnici poi quelle che sono state scelte dello staff sono sempre state condivise, cosa che si è rivelata vincente nel comunicare ai giocatori il messaggio giusto. Mi sono occupato nello specifico della preparazione difensiva delle partite, dando il mio contributo anche nella parte di analisi video.

Quanto è stato complesso gestire al contempo la panchina della Pallacanestro Trieste?

In questa fase essere via da casa, dall’ufficio, partecipando a una manifestazione così totalizzante e importante, ha creato delle difficoltà, questo è normale. Ma mi preme assolutamente sottolineare quanto sia stata preziosa la collaborazione con Mario Ghiacci in queste, per portare avanti un’idea di squadra ben precisa. La firma di Bartley di qualche giorno fa ne è la prova. Non è stato facile, ma lo abbiamo fatto e essere arrivati ​​​​a otto decimi della squadra, con profonda attenzione alle disponibilità di budget che abbiamo, è stato importantissimo. Voglio davvero ringraziare Mario e la società per questo. C’è stato un grande lavoro di coordinamento con Nicola Pilastro (Team Manager ndr) per tutte le questioni logistiche che interessano i componenti della prima squadra, per l’organizzazione del precampionato; non è passato giorno in cui non ci sentissimo almeno 4 o 5 volte. Vorrei dire grazie anche ai miei assistenti, che hanno fatto un importante lavoro. Con Massimo Maffezzoli stiamo facendo scouting dal giorno 1 di tutti i campionati e sondando opportunità ogni ci si ponga davanti. Lavoriamo sulla stessa lunghezza d’onda e lui dimostrato moltissima disponibilità. Andrea Vicenzutto poi si è messo ugualmente a disposizione, con grande entusiasmo e serieta in questa dinamica e dalla settimana sarà a Trieste per iniziare a lavorare dal vivo.

Come sarà quest’ultimo periodo di campagna acquisti?

La campagna acquisti fino a questo momento mi vede abbastanza soddisfatto. Due parole che mi porto dal primo giorno sono “equilibrio” e “coerenza equilibrio rispetto alle disponibilità che abbiamo dentro”: e dati dentro l’idea tecnica dell’indirizzo iniziale che ci siamo. Chiaro che poi il mercato ti porta a geldinge occasioni che magari possono adattarsi al pianoforte tattico, ma si tratta di eccezioni non prevedibili. Il lavoro di una società che opera con discrezionali sul mercato, sottotraccia, mantenendo riserbo nelle trattative, non va confuso con una società ferma, anzi! In questa fase è troppo importante lavorare in questo modo, potendo intervenire in una fascia economica dove non ci sono una marea di occasioni di giocatori validi.
Dico ai tifosi di avere fiducia, perché questo silenzio non significa restare a guardare, ma è un silenzio fatto di lavoro, di continua ricerca di opportunità. Così si chiude un elenco nel modo migliore, senza sbandierare obiettivi di mercato che possono poi essere avvicinati da altre squadre con pericolosi giochi al rialzo.

Cosa attende la squadra da qui a inizio stagione?

Sul nostro abbiamo fissato l’inizio della preparazione per il 10 di agosto, da lì abbiamo poi alcune amichevoli che saranno comunicate nelle settimane del calendario, ma che potranno osare ai nostri tifosi già all opera modo di . Non vedo l’ora di poter guardare negli occhi la nostra squadra e spiegare loro cosa rappresenta la maglia che indossano e per chi deve sudarla, difenderla e onorarla. Al lavoro!

Leave a Comment

Your email address will not be published.