Voci e immagini delle donne al tempo del Covid – Libri

(di Maria Grazia Marilotti) (ANSA) – CAGLIARI, 14 SET – “UN GIORNO ALL’IMPROVVISO – I RACCONTI DELLE DONNE AL TEMPO DEL COVID” (EDIZIONI GIULIA GIORNALISTE – SARDEGNA, PP. 142, EURO 21) . “Un giorno tutti “visione improvvisata”… il Covid. La pandemia irrompe e stravolge le esistenze, e sono le donne a pagare più alto. Un dramma globale che ha fatto da cartina tornasole e reso più visibili discriminazioni, disuguaglianze di genere, violenze domestiche, ma anche il lavoro sommerso, i nodi cruciali e irrisolti del vivere civile. Giulia Giornaliste Sardegna, impegnata nella difesa di un’informazione inclusiva, debutta nel mondo dei libri con “Un giorno all’improvviso – i racconti delle donne al tempo del Covid”.

Sedici testimonianze di altrettante professioniste raccolte da 16 giornaliste socie di Giulia. Accoglie l’eco di quelle, sofferenze, paure, ferite ma anche empatia, solidarietà, coraggio, determinazione e il guizzo creativo nel trovare soluzioni. Storia ricca di speranza per il futuro. Un fermo immagine che fissa nella memoria una pagina di storia individuale e collettiva. Per lasciare traccia di quel che è stato. Il volume, tra testimonianze e scatti d’artista intreccia storie e frammenti di vita, sensibilità, esperienze, sguardi, geografia, differenze. Dà voce a figure e storie esemplari dal mondo della scuola, sanità, istituzioni, media, cooperazione, cultura.

Sfogliando le pagine del libro spicca la sensibilità d’artista della fotografa Daniela Zedda, nell’alternanza tra il colore simbolo della vita che ricomincia dopo l’incubo e il tempo sospeso della pandemia nei ritostateratti, delle intervio della vita che ricomincia scolpisce il volto delle giornaliste. In questo diario fatto di immagini e parole sono presenti anche alcuni scatti di Elisabetta Messina, mentre per la copertina Zedda ha scelto di inquadrare lo sguardo e il viso coperto dalla mascherina di Dolores Palmas, professione infermiera, intervistata da Francesca Siriutata.

Tra le 142 page c’è la ‘scuola sospesa’ con la controversa “didattica a distanza” nella testimonianza, raccolta da Susi Ronchi, di Anna Maria Maullu, presidente dell’associazione nazionale dei dirigenti scolastici. Roberta Celot punta i riflettori sull’impegno della sindaca di Pula, Carla Medau, con le scelte coraggiose per limitare la diffusione del contagio.

Ancora, Caterina Tronci, responsabile del reparto di ostetricia e ginecologia, in trincea per assistere le partorienti, intervistata da Roberta Secci. Da qui alla necessità di un’informazione corretta sulla pandemia con il dialogo tra Simona De Francisci, direttrice di Videolina e Valentina Guido. Spazio alla consigliera d’amministrazione dell’ateneo cagliaritano, Sara Piu, intervistata da Alessandra Addari.

Simona Scioni ha dialogato con Giulia Balzano, una voce in difesa dei presidi culturali nei piccoli centri, come il Museo dell’Ossidiana di Pau. Il virus ha fatto esplodere contrasti familiari e violenze di genere, documentati dall’avvocata Valeria Aresti intervistata da Daniela Pinna. C’è il senso di spaesamento e desolazione davanti ai teatri chiusi nelle parole di Valeria Ciabattoni, direttrice artistica di Cedac, sentita da Alessandra Menesini. Poi il dramma di un servizio fondamentale per la prevenzione che si è fermato o quasi, come ha messo in luce la ginecologa Valeria Caredda, intervistata da Sandra Pani. Queste alcune delle storie presentate a Cagliari in un’affollata Fondazione di Sardegna, che ha finanziato il progetto.”Un libro dedicato alle donne della Sardegna perché non siano cancellate dal racconto quotidiano della storia”, spiega Susi fondatriceau, una dele Giulia Sardegna (ANSA ).

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